WIKI

Honda Insight

  • 3Richiami UEregistrati
  • Euro NCAPnessuna prova pubblicata
  • 2009-2013Periodofuori listino
  • 3/3Sezionischeda completa

Scheda tecnica

  • Potenza65 kW
  • AlimentazioniIbrido benzina
  • SegmentoMedio-inferiori

Difetti ricorrenti

Per la Honda Insight di seconda generazione, le segnalazioni documentate riguardano soprattutto la sicurezza degli airbag e alcuni limiti emersi nelle prove su strada. Nel materiale disponibile non risultano difetti ricorrenti specifici e documentati del motore, del sistema ibrido o della trasmissione.

Sicurezza ed elettronica: richiami airbag

L’aspetto principale da controllare è l’esecuzione delle campagne di richiamo relative agli airbag Takata. Per questa famiglia risultano 3 richiami Safety Gate, collegati al possibile cedimento o alla sovrapressione del generatore di gas dell’airbag.

  • Sugli esemplari prodotti dal 4 luglio 2008 al 4 gennaio 2010, una campagna avviata nell’aprile 2017 riguardava l’airbag del passeggero: in caso di apertura potevano staccarsi frammenti metallici, con possibile pericolo per gli occupanti.
  • Per vetture costruite tra novembre 2008 e gennaio 2011, l’estensione avviata nell’aprile 2018 prevedeva la sostituzione dell’inflator dell’airbag guidatore. Il rischio indicato era la fuoriuscita di piccole particelle metalliche durante l’attivazione.
  • Nei dati Safety Gate compaiono inoltre richiami relativi agli airbag anteriori per veicoli prodotti tra il 2010 e il 2015, tra il 2012 e il 2013 e per specifici intervalli di telaio.

Visibilità e guida

In una prova del 2009 della Insight 1.3 Executive i-Pilot, la visuale verso il retro è stata indicata come limitata dal lunotto diviso e dal disegno della parte posteriore. La conformazione dei montanti poteva rendere meno agevole anche la visibilità anteriore e laterale.

Nella guida più sostenuta su strade ricche di curve, la stessa prova ha rilevato una tendenza al sottosterzo e una minore precisione dello sterzo con l’aumento dell’andatura. Si tratta di caratteristiche rilevate in prova, non di guasti meccanici documentati.

Abitacolo e bagagliaio

Le plastiche interne, in particolare quelle della plancia, sono state considerate poco convincenti per livello percepito, pur a fronte di assemblaggi curati. Il vano bagagli presenta inoltre un limite pratico: nella prova del 2009 lo spazio in altezza tra pavimento e cappelliera era di 42 cm, con minore praticità per oggetti ingombranti.

Verifiche in fase d’acquisto

È opportuno accertare che tutti i richiami airbag previsti per il singolo esemplare siano stati effettuati. Durante la prova, meritano attenzione la visuale nelle manovre, la risposta dello sterzo e l’effettiva adeguatezza del bagagliaio alle esigenze d’uso.

Aggiornata il 1 settembre 2026

Pregi

Per la Honda Insight di seconda generazione, i punti di forza documentati riguardano soprattutto l’efficienza della versione ibrida, i costi d’esercizio rilevati nelle prove e i risultati ottenuti nella sicurezza.

Efficienza e costi d’esercizio

Nella prova ADAC del 2009, la Insight 1.3 Hybrid Comfort CVT ha registrato 4,6 l/100 km di consumo medio e 4,4 l/100 km in urbano. Nell’EcoTest della stessa data ha totalizzato 91 punti su 100 e cinque stelle, con 49 punti su 50 per le emissioni inquinanti. Il risultato è stato definito eccellente ed è stato associato al primo modello a benzina capace di raggiungere questo livello.

La valutazione dei costi d’esercizio, effettuata nell’agosto 2009, è stata di 1,9, nella fascia “molto buono” della scala ADAC. Anche una prova italiana ha valorizzato consumi contenuti, prezzo interessante e dotazione di serie; per la Insight 1.3 Executive i-Pilot sono stati segnalati consumi molto bassi e una guida rilassante.

Comportamento su strada e comfort

Il test ADAC del 2009 ha rilevato un telaio sicuro e una dotazione di comfort adeguata. Nella valutazione dell’agosto 2009, la stabilità di marcia ha ricevuto 2,1 e il comportamento in curva 2,2: entrambi i riscontri rientrano nella fascia “buono”.

Sicurezza

La Honda Insight dell’anno modello 2009 ha conseguito cinque stelle Euro NCAP. I risultati comprendono 90% per la protezione degli adulti, 74% per i bambini, 76% per i pedoni e 86% per i sistemi di assistenza alla sicurezza.

  • Nell’urto, l’abitacolo è rimasto stabile e la protezione dal colpo di frusta negli impatti posteriori è stata giudicata buona.
  • La protezione delle gambe dei pedoni ha ottenuto il punteggio massimo sia per il paraurti sia per il bordo anteriore del cofano.
  • Nei Paesi con guida a sinistra, il controllo elettronico della stabilità era previsto di serie; presenti anche i promemoria delle cinture anteriori e posteriori.

Nel complesso, i dati disponibili delineano una berlina ibrida con risultati registrati favorevoli per consumi, emissioni, costi d’esercizio e protezione nell’ambito dei test svolti.

Aggiornata il 3 settembre 2026

Flop e successi

La carriera italiana della Honda Insight di seconda generazione si concentrò soprattutto attorno al debutto del 2009. Presentata come hatchback e collocata in concorrenza con Toyota Prius, ma con prezzo, dimensioni, cilindrata e abitabilità inferiori, puntava a un accesso più ampio all’ibrido. Il listino di lancio era di 19.900 euro e gli incentivi allora previsti, insieme alla rottamazione di un’auto Euro 0 o Euro 1, potevano ridurre il prezzo di acquisto.

Il risultato del debutto

Nell’aprile 2009, al momento del lancio italiano, risultavano già 1.000 ordini. Nello stesso anno Insight fu l’ibrida con più immatricolazioni in Italia nella graduatoria UNRAE: 3.997 unità, davanti alle 2.579 della Toyota Prius. Honda la comunicò allora come «La prima ibrida per tutti».

Il ridimensionamento negli anni successivi

  • Nel 2010 le immatricolazioni italiane scesero a 982 e il modello passò al secondo posto tra le ibride, dietro alla Prius, con 2.014 unità.
  • Nel 2011 Insight registrò 365 immatricolazioni e occupò il sesto posto della Top Ten UNRAE. Nella graduatoria interna Honda venne superata da Jazz Hybrid, con 472 immatricolazioni contro 365.
  • Nel 2012 e nel 2013 non comparve nella Top Ten UNRAE delle ibride.

Nel riepilogo UNRAE relativo al periodo 2004-2013, Honda Insight raggiunge 5.431 immatricolazioni italiane e il quinto posto fra i modelli ibridi elencati. I dati descrivono quindi un picco iniziale nel 2009, seguito da volumi inferiori; non consentono però di indicare una causa specifica del calo né di definire in modo univoco l’accoglienza complessiva del modello.

Nel mercato dell’usato, questa fase commerciale rende particolarmente riconoscibili gli esemplari della seconda generazione immatricolati durante il primo periodo di diffusione, senza che i dati disponibili permettano ulteriori valutazioni sulla loro presenza attuale.

Aggiornata il 3 settembre 2026

Richiami

3 richiami registrati

  • 2019 · Lesioni

    Un difetto nel generatore di gas dell’airbag del passeggero anteriore porta a un gonfiaggio incontrollato e alla fuoriuscita di frammenti metallici quando l’airbag viene attivato. Ciò può causare lesioni agli occupanti del veicolo.

    Produzione: Vehicles manufactured between 2010 and 2015 are affected.

  • 2016 · Lesioni

    null A causa di un difetto nel generatore di gas dell'air bag del guidatore, l'azionamento dell'air bag potrebbe comportare il rilascio di piccole particelle metalliche che potrebbero ferire gli occupanti.

    Produzione: The vehicles affected were produced from 2012 to 2013.

  • 2016 · Lesioni

    null Il componente della scatola dell'iniziatore (inflator) all'interno dell'assieme dell'airbag potrebbe rompersi durante l'attivazione dell'airbag lato passeggero. In caso di rottura dell'iniziatore (inflator), frammenti metallici potrebbero essere proiettati nell'abitacolo, ca

    Produzione: Certain vehicles within VIN ranges: JHMZE2**0CS202037 to JHMZE2**0CS205976 and JHMZE2**0DS200001 to JHMZE2**0DS203878.

Sicurezza Euro NCAP

Nessuna prova Euro NCAP pubblicata per questa famiglia.

Trova la tua prossima auto usata

Le auto usate dei concessionari italiani, in un unico elenco.

Cerca la tua auto usata

Esplora