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Great Wall Hover

  • 0Richiami UEnessuno registrato
  • Euro NCAPnessuna prova pubblicata
  • 2006-2012Periodofuori listino
  • 3/3Sezionischeda completa

Scheda tecnica

  • Potenza93-98 kW
  • AlimentazioniGPL, Metano
  • SegmentoSUV medi

Difetti ricorrenti

La documentazione disponibile per la Great Wall Hover riguarda soprattutto prove su strada dell’epoca, più che dati statistici sui guasti dell’intera popolazione circolante. La segnalazione più costante riguarda l’efficacia della frenata sotto sforzo. Non risultano richiami UE Safety Gate registrati per questa famiglia.

Freni e comportamento stradale

  • Sulla Hover CUV del 2007 sono stati rilevati arresti lunghi e un rendimento dei freni poco convincente nell’impiego intenso.
  • Sulla Hover 5 2.4 4x4 del 2011 l’impianto frenante ha mostrato difficoltà durante frenate ripetute. È quindi un aspetto da controllare con particolare attenzione, anche valutando la risposta dell’impianto dopo un utilizzo prolungato.
  • Per la Hover 5 2.4 4x4 sono documentate sospensioni cedevoli: in curva la carrozzeria tende a inclinarsi in modo evidente e il retrotreno può trasmettere sollecitazioni agli occupanti.

Motore e trasmissione

  • Sulla Hover 5 2.4 4x4 Super Luxury Sport è stato osservato slittamento marcato della frizione a freddo nelle accelerazioni più energiche. In fase d’acquisto vale la pena verificare il comportamento della frizione a motore freddo.
  • Nelle prove della Hover 5 2.4 benzina/Gpl, svolte nel 2010-2011, sono emersi uno sterzo poco preciso o poco informativo e un cambio dall’azionamento ruvido, meno agevole quando si inseriscono rapidamente le marce.

Abitacolo e dotazione di sicurezza

  • Sulla Hover 5 2.4 4x4 sono state segnalate plastiche interne rigide e lucide, finiture dall’aspetto poco curato e alcune imprecisioni di assemblaggio.
  • La Hover 5 2.4 Super Luxury 4x4 era priva, anche tra gli optional, del controllo di stabilità e degli airbag laterali e per la testa: la dotazione effettiva dell’esemplare merita quindi una verifica puntuale.

Prima dell’acquisto, gli aspetti documentati da esaminare sono soprattutto la tenuta della frenata nelle sollecitazioni ripetute, il funzionamento della frizione a freddo, la manovrabilità del cambio e le condizioni di finiture e assemblaggi interni.

Aggiornata il 2 settembre 2026

Pregi

Tra i punti di forza documentati della Great Wall Hover, nelle versioni CUV e Hover 5 esaminate, emergono soprattutto la praticità dell’abitacolo, la dotazione delle varianti più accessoriate e una concreta predisposizione all’uso fuori dall’asfalto nelle 4x4.

Spazio e funzionalità

  • L’abitacolo della Hover CUV offriva una sensazione di spazio apprezzabile; sulla Hover 5 le prove hanno rilevato posto per cinque persone e per i relativi bagagli.
  • La Hover 5 4x4 Super Luxury Sport aveva un vano di carico capiente, oltre 400 litri, senza riduzioni dovute al serbatoio GPL da 70 litri.
  • La posizione di guida risultava ben regolabile, con una visuale favorevole in particolare davanti e di lato. La strumentazione, pur essenziale, era considerata leggibile.

Attitudine fuoristradistica

Le Hover 5 4x4 disponevano di trazione integrale inseribile e marce ridotte: una configurazione che conserva caratteristiche da fuoristrada. Le prove hanno registrato un comportamento efficace sugli sterrati, favorito anche da una discreta altezza da terra.

Nel successivo esame della versione Sport, telaio robusto e sospensioni dimensionate per questo impiego hanno evidenziato una buona resistenza alle sollecitazioni della guida in fuoristrada. Anche la trasmissione delle irregolarità provenienti dal ponte posteriore è stata ritenuta sopportabile per gli occupanti.

Dotazione e posizionamento

Sulla Hover 5 Super Luxury erano inclusi trazione 4x4, Bluetooth, tetto apribile, sedili anteriori in pelle con regolazione elettrica e riscaldamento, sensori posteriori e telecamera per la retromarcia. Quest’ultima è risultata utile durante le manovre.

Al debutto italiano, la Hover CUV si è distinta inoltre per un listino ritenuto interessante nel confronto con modelli concorrenti. Per tutte le versioni era prevista una garanzia di tre anni.

Aggiornata il 4 settembre 2026

Flop e successi

La Great Wall Hover ha avuto un ruolo particolare nel mercato italiano: fu il primo modello cinese importato regolarmente nel Paese. Prodotta dal 2006 al 2012, si presentò come SUV di segmento D con una proposta di prezzo sensibilmente più bassa rispetto a quella indicata, al lancio, per la Hyundai Santa Fe 2.7 a benzina. La sua presenza nelle rilevazioni disponibili mostra una crescita iniziale e una successiva flessione.

I segnali favorevoli

Al debutto commerciale italiano, la Hover 4x2 era proposta a 19.751 euro, mentre gli allestimenti Luxury e Super Luxury costavano rispettivamente 22.101 e 23.751 euro. Nello stesso confronto di listino, la Hyundai Santa Fe 2.7 a benzina era indicata fra 29.000 e 33.000 euro.

  • Nella graduatoria UNRAE dei crossover, la Hover registrò 3 immatricolazioni nel 2006, collocandosi al settimo posto.
  • Nel 2007 raggiunse il dato più alto documentato: 62 immatricolazioni e quinto posto nella stessa classifica.
  • La Hover 5 esaminata nel 2011 conservava caratteristiche adatte all'impiego fuori strada, con telaio robusto, sospensioni adeguate, trazione integrale e marce ridotte.

Le difficoltà della fase successiva

Dopo il picco rilevato nel 2007, la Hover scese a 50 immatricolazioni nel 2008 e al decimo posto della graduatoria crossover. Per gli anni successivi, l'assenza dalle top ten consultate non permette di stabilire il numero effettivo delle immatricolazioni.

L'aggiornamento Hover 5 del 2011 introdusse un nuovo stile e altri interventi, ma la prova dell'epoca rilevò che il progresso qualitativo atteso dopo il debutto italiano non era stato raggiunto. La vettura veniva inoltre descritta come una fuoristrada tradizionale, con impostazione ormai datata dietro un aspetto esterno da SUV più moderno.

Conclusione della carriera

Nella gamma italiana del marchio, la H6 subentrò alla precedente Hover 5. Sul mercato dell'usato, la Hover resta quindi una testimonianza della prima fase di importazione regolare delle automobili cinesi in Italia, con una carriera commerciale documentata da una crescita iniziale e da un arretramento nelle rilevazioni successive disponibili.

Aggiornata il 4 settembre 2026

Richiami

0 richiami registrati

Nessun richiamo pubblicato per questa famiglia.

Sicurezza Euro NCAP

Nessuna prova Euro NCAP pubblicata per questa famiglia.

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