Daihatsu Cuore
- 0Richiami UEnessuno registrato
- —Euro NCAPnessuna prova pubblicata
- 1998-2011Periodofuori listino
- 2/3Sezioniin completamento
Scheda tecnica
- Potenza41-51 kW
- AlimentazioniBenzina, GPL
- SegmentoSuperutilitarie
Difetti ricorrenti
Sezione in preparazione.
Pregi
Per le Daihatsu Cuore esaminate, soprattutto della serie L276, i punti di forza documentati riguardano la praticità nell’impiego cittadino, l’uso razionale dello spazio e costi d’esercizio valutati favorevolmente. Le rilevazioni disponibili si riferiscono in particolare alle versioni 1.0 Top e 1.0 12V Taka.
Praticità urbana e accesso
Le Cuore L251 e L276 hanno ricevuto riscontri positivi per dimensioni contenute e facilità di manovra nel traffico cittadino. Sulla L251 è stata apprezzata anche la visibilità della carrozzeria; per la L276 il giudizio favorevole riguarda in particolare la visuale anteriore.
Nella L276 l’accesso all’abitacolo è stato rilevato come agevole. Per la 1.0 12V Taka, le porte capaci di aprirsi fino a 90° rappresentano un ulteriore elemento di praticità nelle operazioni di salita e discesa.
Spazio interno e bagagliaio
Pur appartenendo alla categoria delle piccole vetture, la Cuore L276 è stata giudicata spaziosa a bordo. La versione Taka è stata descritta con quattro posti effettivamente utilizzabili e con divano posteriore scorrevole.
- Nel test della L276, la sfruttabilità del bagagliaio ha ottenuto 1,5.
- La variabilità del vano di carico ha registrato 1,9.
Consumi, costi e comportamento
I consumi contenuti figurano fra gli aspetti positivi sia della L251 sia della L276. Nella prova urbana della L251 sono stati registrati 5,9 l/100 km, con una media di 5,6 l/100 km. Per la Taka sono stati segnalati consumi molto bassi e un motore gradevole.
Per la L276, la valutazione dei costi automobilistici è stata di 2,0; nella voce inquinanti ha ottenuto 1,7, in presenza di basse quote di sostanze allo scarico. Il comportamento in curva ha ricevuto 2,0 e le prestazioni 2,5.
Sicurezza
La L276 ha conseguito 2,1 nella sicurezza passiva e 2,2 nella sicurezza dei bambini, con una protezione degli occupanti indicata tra i suoi elementi favorevoli. Nel crash test del 2008, la Cuore/Charade 1.0 ha ottenuto quattro stelle su cinque nella valutazione complessiva; nell’urto frontale, abitacolo e vano piedi del guidatore sono rimasti stabili.
Nel complesso, i dati disponibili delineano una piccola auto orientata alla mobilità urbana, con soluzioni pratiche per accesso, spazio e carico, affiancate da consumi e costi d’uso favorevolmente valutati sulle versioni sottoposte a prova.
Aggiornata il 4 settembre 2026
Flop e successi
La Daihatsu Cuore ha avuto in Italia una diffusione inizialmente limitata. Le unità importate alla fine degli anni Novanta furono rare, mentre la presenza commerciale si consolidò soltanto con l’avvio del nuovo millennio. La famiglia, collocata tra le city car e le utilitarie di segmento A, mantenne la denominazione Cuore per sette generazioni, fino all’uscita dal mercato europeo nel 2011.
Gli elementi di continuità e diffusione
La quinta generazione europea, introdotta nel 1998, rappresentò l’avvio della fase considerata, ma non coincise con una diffusione immediata in Italia. La sesta serie, presentata nel 2003, segnò invece un cambiamento netto: adottava una piattaforma nuova e una carrozzeria dall’impostazione vicina a quella di una monovolume. In questa fase la Cuore era proposta a benzina, con tre o cinque porte e quattro posti.
La settima generazione arrivò in Europa dal settembre 2007, dopo la presentazione del dicembre 2006. Per il mercato europeo era prevista esclusivamente la carrozzeria a cinque porte. Al debutto italiano furono disponibili gli allestimenti Sho, Hiro e Taka, con prezzi rispettivamente di 8.530 euro, 8.890 euro e 11.590 euro, IPT esclusa dove indicato. Nello stesso periodo la famiglia Cuore contava circa cinque milioni di esemplari venduti nel mondo dal 1980.
Limiti della presenza italiana
Non emergono dati di immatricolazione italiani riferiti specificamente alla Cuore che consentano di ricostruire una graduatoria tra le generazioni o confronti con altre city car. La documentazione disponibile descrive quindi una presenza nazionale più significativa nelle serie lanciate nel 2003 e nel 2007, senza indicare volumi per il singolo modello.
Il ritiro europeo della Cuore nel 2011 chiuse la sua carriera nel continente; in Giappone il percorso commerciale proseguì con il nome Mira. Nel primo anno completo dopo tale uscita, le immatricolazioni italiane dell’intero marchio Daihatsu passarono da 3.178 nel 2011 a 1.415 nel 2012, con una variazione del -55,48%. Il dato riguarda il marchio e non la sola Cuore.
Presenza nell’usato
Nel mercato dell’usato la Cuore si incontra soprattutto nelle generazioni europee del 2003 e del 2007. La disponibilità può risentire della diffusione italiana contenuta nelle fasi iniziali e della conclusione della commercializzazione europea nel 2011.
Aggiornata il 4 settembre 2026
Richiami
0 richiami registrati
Nessun richiamo pubblicato per questa famiglia.
Sicurezza Euro NCAP
Nessuna prova Euro NCAP pubblicata per questa famiglia.
