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Daihatsu Charade

  • 1Richiami UEregistrati
  • Euro NCAPnessuna prova pubblicata
  • 1992-2013Periodofuori listino
  • 2/3Sezioniin completamento

Scheda tecnica

  • Potenza74 kW
  • AlimentazioniBenzina
  • SegmentoUtilitarie

Difetti ricorrenti

Sezione in preparazione.

Pregi

La Daihatsu Charade presenta punti di forza diversi a seconda della generazione. Le versioni dei primi anni Novanta si segnalano per soluzioni meccaniche poco comuni tra le piccole berline, mentre la serie 2011-2013 concentra i propri elementi favorevoli su dotazioni di sicurezza, versatilità interna e praticità d’uso.

Motorizzazioni e tecnica

  • La Charade GTti introdotta in Italia dal settembre 1992 abbinava un motore tre cilindri turbo di 993 cm³ da 101 CV a una massa di 880 kg. L’accelerazione da 0 a 100 km/h era indicata in 8,2 secondi e la velocità massima dichiarata era di 185 km/h.
  • Il propulsore della GTti disponeva di intercooler, radiatore dell’olio, albero di equilibratura e quattro valvole per cilindro: contenuti tecnici distintivi per una vettura di questa categoria e di quel periodo.
  • La Charade 1.3i 16V 5 porte 4WD della gamma 1992-1996 adottava la trazione integrale permanente, insieme a un motore da 90 CV e al cambio manuale a cinque rapporti.
  • Sulla Charade 1.3 MMT B You Five 2011-2013, il motore di 1.329 cm³ sviluppava 100 CV e 132 Nm. Era disponibile un cambio sequenziale a sei rapporti, utilizzabile anche in modalità automatica; il consumo misto dichiarato era di 5,2 l/100 km.

Spazio a bordo e versatilità

  • La Charade 2011-2013 era proposta con cinque porte e cinque posti. Il sedile posteriore scorrevole di serie consentiva di adattare l’abitacolo alle diverse esigenze di carico e passeggeri.
  • Per la 1.3 MMT B You Five, il vano bagagli era dichiarato tra 250 e 1000 dm³, evidenziando una buona possibilità di modulazione dello spazio.

Dotazioni di sicurezza

Nella serie 2011-2013, la dotazione standard comprendeva ABS, airbag laterali, per la testa e per le ginocchia, pretensionatori delle cinture e attacchi ISOFIX. Un insieme completo di dispositivi previsto già di serie.

Nel complesso, la Charade offre spunti d’interesse differenti tra le sue fasi: carattere tecnico e prestazioni nelle versioni sportive e a trazione integrale dei primi anni Novanta, funzionalità e dotazione nelle varianti più recenti.

Aggiornata il 3 settembre 2026

Flop e successi

La carriera commerciale della Daihatsu Charade considerata in Italia si articola in due fasi distinte. La serie di anno-modello 1992-1996 figurava nel listino come city car a benzina a tre o cinque porte; il ritorno europeo, avviato nel 2011, coincise invece con una vettura derivata dalla Toyota Yaris e terminò con l’uscita di Daihatsu dal mercato europeo.

La fase 1992-1996: una gamma con proposte differenziate

Nel settembre 1992 la Charade GTti fu messa in vendita in Italia a 19 milioni di lire. Il catalogo nazionale della serie comprendeva, accanto alle carrozzerie a tre e cinque porte, la 1.0i turbo 12V GTti e la 1.3i 16V a trazione integrale, disponibili in entrambe le configurazioni. Questa articolazione distingue la prima presenza della famiglia, pur in assenza di dati di immatricolazione riferiti alla sola Charade.

Il ritorno del 2011 e una permanenza breve

La Charade tornò in Europa nel 2011 come modello rimarchiato della Toyota Yaris. Fu proposta unicamente a cinque porte, con motore benzina 1.3 VVT-i da 99 CV e scelta fra cambio manuale a sei marce e automatico Multi Mode. Per il mercato italiano, il catalogo indica il periodo di anno-modello 2011-2013; la 1.3 B You Five era associata al motore da 1.329 cm³, 74 kW (100 CV) e alla trazione anteriore.

Il suo prezzo annunciato doveva collocarsi sopra quello della Daihatsu Sirion e sotto quello della Toyota Yaris. La produzione era in Thailandia, mentre la Yaris presa come riferimento era indicata come costruita in Francia e Giappone.

Il calo della marca e la conclusione europea

Non sono disponibili dati di vendite o quote dedicati alla Charade. Per l’intera marca Daihatsu, le immatricolazioni italiane passarono da 3.178 nel 2011 a 1.415 nel 2012, con una variazione del -55,48%. Nella serie riferita alla marca, il dato va da 16.094 immatricolazioni nel 2007 a 1.415 nel 2012.

Dal 1º febbraio 2013 Daihatsu cessò la commercializzazione di automobili in Europa: la decisione pose fine anche al percorso europeo della Charade rientrata nel 2011. Nel mercato dell’usato, la famiglia resta quindi rappresentata dalle due fasi documentate, 1992-1996 e 2011-2013.

Aggiornata il 3 settembre 2026

Richiami

1 richiamo registrato

  • 2020 · Lesioni

    Un difetto nel generatore di gas dell’airbag lato passeggero può causare un gonfiaggio incontrollato e il rilascio di frammenti metallici quando l’airbag viene attivato, il che può causare lesioni agli occupanti.

    Produzione: 11/03/2011 to 11/07/2011

Sicurezza Euro NCAP

Nessuna prova Euro NCAP pubblicata per questa famiglia.

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