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Chrysler Voyager

  • 2Richiami UEregistrati
  • Euro NCAPnessuna prova pubblicata
  • 1992-2011Periodofuori listino
  • 3/3Sezionischeda completa

Scheda tecnica

  • Potenza85-142 kW
  • AlimentazioniBenzina, Diesel
  • SegmentoMonovolume grande

Difetti ricorrenti

Per la famiglia Chrysler Voyager non emergono, nel materiale disponibile, statistiche di guasto per età né un quadro documentato di avarie croniche comuni a motore, cambio o impianto elettrico lungo l’intero arco 1992-2011. I casi più circoscritti riguardano richiami di sicurezza e alcune osservazioni emerse su versioni specifiche durante le prove su strada.

Elettronica e dispositivi di sicurezza

Sui Grand Voyager RT degli anni modello 2008-2009 è documentato un possibile sfregamento del cablaggio della porta scorrevole elettrica contro la staffa inferiore. Il danneggiamento del cavo poteva provocare un corto circuito, con surriscaldamento del gruppo di chiusura e rischio d’incendio. La campagna di luglio 2010 prevedeva l’ispezione della guida del cavo e la sostituzione dei componenti se risultavano deteriorati.

Per il Grand Voyager RG 2004-2008, una campagna registrata nel settembre 2020 ha riguardato l’emblema applicato al volante: in caso di apertura dell’airbag, poteva separarsi ed essere scagliato nell’abitacolo.

Nei dati Safety Gate risultano inoltre 2 richiami per questa famiglia: uno del 2012 relativo al sensore anti-schiacciamento del portellone e uno del 2026 riguardante il possibile gonfiaggio non corretto dell’airbag per la testa per pressione insufficiente.

Freni, sterzo e comportamento stradale

Le prove disponibili riportano alcune criticità di guida riferite a singoli allestimenti. Il Grand Voyager 2.8 CRD Stow’n Go automatico RG 2004-2008 è stato valutato con frenata poco efficace e privo di controllo elettronico della stabilità. Per il Grand Voyager 2.8 CRD automatico RT 2008-2010 sono stati segnalati freni poco incisivi e uno sterzo con scarsa capacità di trasmettere informazioni al guidatore.

Abitacolo e sedili

Sul Voyager 2.5 CRD LX esaminato nel 2002, il ripiegamento del divano posteriore risultava faticoso; anche l’estrazione dei singoli elementi dei sedili richiedeva un notevole sforzo.

Verifiche in fase d’acquisto

  • Accertare l’esecuzione delle campagne applicabili, con particolare attenzione alla porta scorrevole elettrica dei Grand Voyager RT degli anni modello 2008-2009 e al volante dei RG 2004-2008.
  • Provare apertura, chiusura e guida del cavo delle porte scorrevoli elettriche, verificando che non vi siano segni di sfregamento o danni al cablaggio.
  • Valutare su strada la risposta dei freni e dello sterzo sulle versioni citate nelle prove.
  • Controllare il funzionamento del portellone e del relativo sistema anti-schiacciamento.
  • Provare i meccanismi di ripiegamento e rimozione dei sedili posteriori, soprattutto sul Voyager 2.5 CRD LX.

Aggiornata il 2 settembre 2026

Pregi

Per le Chrysler Voyager e Grand Voyager delle generazioni considerate, le prove disponibili documentano soprattutto qualità pratiche: abitabilità effettiva per sette persone, configurabilità dell’abitacolo e comfort nei trasferimenti. I riscontri più dettagliati riguardano in particolare le Grand Voyager provate fra il 2008 e il 2010.

Spazio a bordo e capacità di carico

L’ampiezza dell’abitacolo è uno dei punti di forza registrati. Nella Grand Voyager 2.8 CRD 16V Limited provata nel 2008, sette occupanti disponevano di spazio sufficiente anche con i relativi bagagli; la terza fila risultava ben utilizzabile. Per il vano bagagli sono riportati oltre tre metri cubi, con una configurazione adattabile alle diverse necessità.

  • Seconda e terza fila potevano essere ripiegate sotto il pavimento, liberando ulteriore spazio per il carico.
  • Sulla Grand Voyager 2.8 CRD DPF Limited, la terza fila poteva essere nascosta sotto il piano di carico in meno di 30 secondi tramite un comando nel bagagliaio; anche le sedute centrali erano collocabili nel pavimento.
  • La Voyager 2.5 16V CRD LX di quarta generazione è stata descritta come più spaziosa, comoda e versatile rispetto all’impostazione precedente della famiglia.

Comfort di viaggio

Le valutazioni disponibili indicano una buona predisposizione ai lunghi spostamenti. Sulla Grand Voyager 2.8 CRD 16V Limited del 2008, le sospensioni hanno mostrato efficacia sulle irregolarità del fondo e il motore non è risultato eccessivamente rumoroso. Nei rilevamenti autostradali a 130 km/h, il propulsore girava a 2200 giri e nell’abitacolo il rumore non era invasivo, con fruscii aerodinamici contenuti.

  • Climatizzazione trizona estesa all’intero abitacolo.
  • Per ogni passeggero erano previsti vani portaoggetti, bocchette orientabili e comandi indipendenti per il condizionamento.
  • Le porte ad apertura automatica costituiscono un ulteriore elemento di comodità documentato sulla Grand Voyager 2.8 CRD DPF Limited.

Dotazioni orientate alla praticità

Sulle versioni Limited esaminate emergono dotazioni utili nella gestione quotidiana e nei viaggi: cambio automatico-sequenziale, rivestimenti in pelle, navigatore GPS e telecamera posteriore. Era inoltre presente la regolazione elettrica della pedaliera attraverso un comando sul piantone dello sterzo. Il sistema MyGIG20 della Grand Voyager 2.8 CRD DPF Limited consentiva la riproduzione simultanea di tre supporti audio e video differenti.

Nel complesso, le evidenze raccolte delineano una monovolume apprezzabile soprattutto per l’organizzazione dello spazio, la flessibilità dei sedili e l’attenzione al comfort dei passeggeri.

Aggiornata il 3 settembre 2026

Flop e successi

In Italia la Chrysler Voyager ha costruito la parte più significativa della propria carriera commerciale dalla terza generazione, presentata nel 1995. I dati disponibili descrivono una fase di rilievo tra le monovolume grandi nei primi anni Duemila, seguita da una progressiva riduzione delle immatricolazioni e dalla conclusione dell’attività del marchio Chrysler nel Paese nel 2011.

La fase di maggior diffusione

Il modello raggiunse il vertice della graduatoria italiana delle monovolume grandi nel 2002, con 6.607 immatricolazioni. Nel 2003 passò al secondo posto: 5.968 unità, contro le 6.566 della Lancia Phedra.

  • Nel 2004 tornò in testa con 6.523 immatricolazioni.
  • Conservò la prima posizione nel 2005, con 6.025 unità.
  • Nel 2006 rimase prima con 5.384 immatricolazioni; la Ford S-Max seguì a 4.348.

Il ridimensionamento finale

Dal 2007 la posizione della Voyager nella categoria cambiò. La Ford S-Max la precedette con 8.844 immatricolazioni, mentre la Chrysler si fermò a 3.444. Nel 2008 la Voyager fu ancora seconda, con 2.648 unità, dietro alle 6.144 della Ford.

La contrazione proseguì nel 2009, quando risultò quinta nella top ten italiana delle monovolume grandi con 738 immatricolazioni. Nel 2010 registrò una risalita a 1.068 unità e raggiunse il quarto posto, prima di chiudere il 2011 al sesto posto con 669 immatricolazioni.

Il 2011 coincise con la cessazione delle attività Chrysler in Italia. La Voyager venne quindi rielaborata e proposta come Lancia Voyager, che nello stesso anno comparve decima nella graduatoria con 346 unità.

Aggiornata il 3 settembre 2026

Richiami

2 richiami registrati

  • 2026 · Lesioni

    L’airbag frontale della testa non può dispiegarsi correttamente a causa di una pressione insufficiente. Sussiste il rischio di lesioni. Il prodotto non è conforme al Regolamento sull’omologazione e sulla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, e dei sistem

    Produzione: 10.05.2022 - 03.11.2024

  • 2012 · Lesioni

    null Un possibile difetto nel sensore dell'oggetto intrappolato del portellone può portare a un aumento del rischio di lesioni.

Sicurezza Euro NCAP

Nessuna prova Euro NCAP pubblicata per questa famiglia.

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