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Chrysler PT Cruiser

  • 0Richiami UEnessuno registrato
  • Euro NCAPnessuna prova pubblicata
  • 2000-2011Periodofuori listino
  • 2/3Sezioniin completamento

Scheda tecnica

  • Potenza85-164 kW
  • AlimentazioniBenzina, Diesel
  • SegmentoMonovolume medio

Difetti ricorrenti

Sezione in preparazione.

Pregi

Tra i punti di forza documentati della Chrysler PT Cruiser figurano soprattutto la praticità dell’abitacolo, l’accessibilità e un’impostazione orientata al comfort. Le valutazioni disponibili riguardano versioni e periodi differenti della famiglia, con caratteristiche particolarmente apprezzate sulle varianti diesel e sulle Cabrio.

Spazio e flessibilità interna

  • Sulla 2.0 Touring commercializzata tra giugno 2000 e dicembre 2003 sono stati rilevati abitacolo ampio, sedili anteriori e posteriori confortevoli e bagagliaio configurabile.
  • Anche la prova di luglio 2000 ha messo in evidenza la buona disponibilità di spazio per i passeggeri e la capacità di carico.
  • Per la 2.2 CRD Limited del 2006-2009, la presenza di sedili posteriori ripiegabili ed estraibili e dello schienale del passeggero anteriore abbattibile ha portato a riconoscere una spiccata versatilità di impostazione monovolume.
  • La 2.2 CRD Limited restyling ha confermato un vano di carico ampio e adattabile alle esigenze.

Accesso, visuale e comfort

  • La posizione di guida rialzata della 2.0 Touring ha favorito la visuale esterna, mentre l’accesso all’abitacolo è risultato comodo.
  • Sulla 2.2 CRD sono stati apprezzati la buona visibilità, il comfort di marcia e l’isolamento dell’abitacolo dalle irregolarità del fondo stradale.
  • Le PT Cruiser Cabrio 2.4 Limited hanno ottenuto giudizi favorevoli per facilità di accesso, comandi intuitivi, comfort dei sedili anteriori e dotazione. Nella versione del 2004-2006, la capote è stata rilevata come ben isolata e adatta all’uso in tutte le stagioni.

Motori e guida

  • Le qualità di guida rientrano fra gli aspetti positivi registrati per la 2.0 Touring.
  • Il 2.2 CRD è stato apprezzato per erogazione elastica e brillante, carattere e consumi contenuti; nella prova della 2.2 CRD Limited sono emersi anche potenza e funzionamento raffinato.
  • Per la Cabrio 2.4 Limited, il motore 2,4 litri è stato giudicato raffinato e il comportamento di guida positivo.
  • La Cabrio 2.4 turbo GT si distingue per prestazioni vivaci: sono riportati 223 CV, 200 km/h di velocità massima e 7,6 secondi per l’accelerazione da 0 a 100 km/h.

Nel complesso, la PT Cruiser ha raccolto riscontri favorevoli soprattutto per spazio sfruttabile, comodità d’uso e personalità delle versioni 2.2 CRD e Cabrio. Le valutazioni disponibili non documentano invece risultati di affidabilità sopra la media per l’intera famiglia.

Aggiornata il 4 settembre 2026

Flop e successi

La carriera commerciale della Chrysler PT Cruiser ebbe un andamento diverso tra Nordamerica ed Europa. Nei circa dodici mesi seguiti all’avvio delle vendite furono consegnati circa 175.000 esemplari, un risultato superiore di 70.000 unità al traguardo iniziale del gruppo. Nell’intero arco di dieci anni il modello arrivò a 1,3 milioni di unità e in alcuni periodi rappresentò la Chrysler con i maggiori volumi di vendita. La parte più consistente di questo riscontro si concentrò negli Stati Uniti.

Fase di maggiore espansione

La domanda iniziale portò DaimlerChrysler ad annunciare, nell’aprile 2001, un aumento del 35% del ritmo produttivo previsto dall’autunno 2002, fino a 310.000 vetture annue. Nello stesso periodo fu organizzato anche l’assemblaggio europeo a Graz: l’attività iniziò nel luglio 2001 e puntava a circa 50.000 PT Cruiser all’anno.

  • Avvio commerciale: circa 175.000 consegne nei primi circa dodici mesi.
  • Produzione programmata: incremento del 35%, con capacità indicata fino a 310.000 unità annue.
  • Intero ciclo di vita: 1,3 milioni di esemplari in dieci anni.

Il mercato europeo sotto le attese

In Europa le attese non furono raggiunte già nel 2001. A fronte di una previsione di 50.000 vendite annue, le immatricolazioni di quell’anno erano attese sotto le 30.000 unità. La chiusura dell’assemblaggio di Graz venne associata dagli analisti a una valutazione troppo ottimistica delle possibilità del modello fuori dal Nordamerica.

Nel segmento C europeo la PT Cruiser si confrontava con hatchback e monovolume dotate di motorizzazioni considerate più adatte a quel mercato. Il motore diesel arrivò nel 2002, due anni dopo il debutto della vettura. Dall’aprile 2004 la gamma europea incluse anche la PT Cruiser Cabriolet, disponibile con quattro allestimenti e quattro motorizzazioni, senza però cambiare il quadro commerciale generale.

Conclusione della produzione

La produzione terminò nel 2010, senza un modello destinato a raccoglierne direttamente l’eredità. L’interruzione liberò le linee per l’assemblaggio della Fiat 500 destinata al mercato americano. Al termine della carriera, un aggiornamento alle normative di sicurezza e ambientali più recenti avrebbe richiesto una riprogettazione completa.

Nel mercato dell’usato la PT Cruiser corrisponde quindi a una famiglia conclusa nel 2010 e priva di una sostituta diretta, con una storia commerciale segnata da un forte avvio complessivo e da risultati europei più contenuti rispetto a quelli nordamericani.

Aggiornata il 4 settembre 2026

Richiami

0 richiami registrati

Nessun richiamo pubblicato per questa famiglia.

Sicurezza Euro NCAP

Nessuna prova Euro NCAP pubblicata per questa famiglia.

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