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Chevrolet Volt

  • 0Richiami UEnessuno registrato
  • Euro NCAPnessuna prova pubblicata
  • 2012-2015Periodofuori listino
  • 3/3Sezionischeda completa

Scheda tecnica

  • Potenza63 kW
  • AlimentazioniIbrido benzina
  • SegmentoMedie

Difetti ricorrenti

Per la Chevrolet Volt 2012-2015, appartenente alla prima generazione e tecnicamente corrispondente all’Opel Ampera, il quadro documentato delle segnalazioni ricorrenti è limitato. L’aspetto indicato con maggiore frequenza riguarda la batteria di avviamento a 12 V. Non sono disponibili dati statistici ADAC Pannenstatistik o TÜV-Report sufficienti a definire l’andamento dell’affidabilità in base all’età.

Impianto elettrico e ricarica

  • Batteria di avviamento a 12 V: è la principale criticità relativamente più ricorrente tra i casi documentati per questa base tecnica. In fase d’acquisto è quindi un elemento da controllare con attenzione.
  • Ricarica dalla presa domestica: sono stati rilevati episodi occasionali di ricarica non regolare. Per tali casi è indicata una correzione tramite aggiornamento software; resta utile verificare che l’aggiornamento sia stato eseguito e che la ricarica funzioni correttamente.

Motore, trasmissione e telaio

Nel materiale disponibile non risultano ulteriori difetti cronici verificabili relativi a motore, trasmissione o telaio per la famiglia Chevrolet Volt 2012-2015.

Aspetti da verificare in fase d’acquisto

  • Stato e regolare funzionamento della batteria di avviamento a 12 V.
  • Funzionamento della ricarica da presa domestica e presenza dell’aggiornamento software previsto per gli episodi documentati.
  • Non risultano richiami UE registrati per questa famiglia.

Aggiornata il 2 settembre 2026

Pregi

Per la Chevrolet Volt di questa generazione, i punti di forza meglio documentati riguardano la protezione rilevata nei test, il funzionamento della soluzione a autonomia estesa e alcuni riscontri di guida. La famiglia ha inoltre ottenuto riconoscimenti internazionali nel periodo del lancio.

Sicurezza e assistenza alla guida

Nel protocollo Euro NCAP del 2011, applicabile alla Volt attraverso la valutazione della Opel/Vauxhall Ampera strutturalmente identica, la protezione degli occupanti adulti ha raggiunto l’85%. Le prove di urto laterale contro barriera e contro palo hanno entrambe registrato il punteggio massimo, con una buona tutela delle diverse parti del corpo.

Dopo gli impatti, i controlli relativi alla sicurezza dell’impianto elettrico non hanno evidenziato criticità. La voce Safety Assist ha ottenuto l’86%: il controllo elettronico della stabilità era previsto di serie e l’avviso cinture interessava i posti anteriori e posteriori.

Guida elettrica e continuità di marcia

La configurazione E-REV consente di procedere in elettrico e, una volta esaurita la carica, di continuare il viaggio grazie al motore a benzina impiegato come range extender. In una prova su strada, le batterie si sono scaricate dopo 60 km, senza rendere necessaria una ricarica immediata per proseguire.

I dati d’impiego rilevati attraverso OnStar sulla flotta statunitense indicavano nel 2012 un utilizzo in modalità elettrica per il 60% del tempo. Per il model year 2013, la capacità della batteria è passata da 16 a 16,5 kWh, mentre l’energia utilizzabile era indicata in 10,8 kWh.

Comfort e comandi

Nella guida tranquilla, il passaggio dalla propulsione elettrica all’intervento del motore a benzina è stato rilevato come poco avvertibile. La marcia elettrica ha mostrato una buona silenziosità anche a velocità sostenuta; l’erogazione iniziale è risultata progressiva e semplice da modulare. Riscontri favorevoli anche per lo sterzo, regolare nella risposta e preciso sul dritto.

Riconoscimenti

  • European Car of the Year 2012, assegnato a Chevrolet Volt e Opel Ampera.
  • World Green Car 2011 per la Volt di prima generazione.
  • Motor Trend Car of the Year 2011 e inclusione tra le Car and Driver Ten Best Cars del 2011.
  • International Engine of the Year Award 2012 nella categoria Green Engine, attribuito a Volt e Ampera.

Nel complesso, la Volt si distingue per una formula che unisce marcia elettrica e possibilità di proseguire il percorso, accompagnata da esiti documentati positivi nelle verifiche di sicurezza e da una guida improntata alla fluidità.

Aggiornata il 4 settembre 2026

Flop e successi

La carriera europea della Chevrolet Volt fu breve e coincise con una fase complessa per il marchio. In Italia arrivò nell’aprile 2012, con una distribuzione limitata ai punti vendita Chevrolet abilitati di cinque città: Torino, Padova, Milano, Roma e Napoli. La proposta comprendeva un solo allestimento e si collocava accanto alla Opel Ampera, modello gemello. Per la Volt non sono disponibili dati di immatricolazione italiani distinti da quelli dell’intero marchio Chevrolet.

Avvio e fattori favorevoli

Prima dell’esordio italiano, General Motors aveva rivisto verso l’alto il programma produttivo previsto per il 2012: da 30.000 a 45.000 unità, motivando la decisione con l’interesse raccolto dal modello. Nel 2014 la Volt venne inoltre indicata come un caso di riduzione dei prezzi nel comparto delle auto green: fra le versioni 2012 e 2014, la differenza media rilevata era di 6.000 dollari.

  • Al debutto italiano il prezzo era di 43.350 euro chiavi in mano.
  • Era prevista anche una formula di noleggio di quattro anni e 80.000 km, a 897 euro mensili IVA esclusa, con assicurazione e manutenzione incluse.
  • L’equipaggiamento unico comprendeva, tra gli altri elementi, pelle, climatizzatore automatico, sistema multimediale, USB e Bluetooth.

Le difficoltà commerciali

Il quadro commerciale mostrò segnali di rallentamento già nel 2012. Dopo 7.671 Volt vendute nel 2011, un risultato inferiore al traguardo fissato da GM, gennaio 2012 registrò 603 unità e febbraio 1.023. Alla fine di febbraio le vetture in stock erano 6.300, ritenute sufficienti per cinque mesi ai ritmi allora osservati. GM sospese quindi per cinque settimane, dal 19 marzo al 23 aprile, la produzione di Volt e Ampera.

In Italia, il posizionamento risultava impegnativo: nel maggio 2012 Volt e Ampera non accedevano agli incentivi governativi considerati rilevanti per la competitività sul mercato statunitense. L’Ampera era indicata a 45.500 euro. I dati disponibili descrivono inoltre un arretramento del marchio Chevrolet nel Paese, senza permettere di attribuirlo alla sola Volt: le immatricolazioni di marca passarono da 31.173 nel 2012 a 338 nel 2015.

Fine della famiglia in Europa

Nel dicembre 2013 GM comunicò l’uscita commerciale di Chevrolet dall’Europa alla fine del 2015, scelta orientata a sostenere Opel e Vauxhall e a ridurre la sovrapposizione tra i marchi. La produzione della prima Volt e della Ampera terminò nella primavera del 2015; la seconda generazione della Volt non venne proposta in Europa. Nel mercato dell’usato italiano, la famiglia coincide quindi con gli esemplari della prima generazione commercializzati fino al 2015.

Aggiornata il 4 settembre 2026

Richiami

0 richiami registrati

Nessun richiamo pubblicato per questa famiglia.

Sicurezza Euro NCAP

Nessuna prova Euro NCAP pubblicata per questa famiglia.

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