Chevrolet Orlando
- 4Richiami UEregistrati
- —Euro NCAPnessuna prova pubblicata
- 2011-2016Periodofuori listino
- 3/3Sezionischeda completa
Scheda tecnica
- Potenza96-120 kW
- AlimentazioniBenzina, Diesel, GPL
- SegmentoMonovolume medio
Difetti ricorrenti
Per la Chevrolet Orlando emergono soprattutto casi documentati che hanno portato a campagne di richiamo. La documentazione disponibile non riporta ulteriori difetti verificati per la Orlando 2.0TD degli anni 2011-2012, né dati specifici di affidabilità per fasce d’età.
Freni
Sugli esemplari indicati come anno modello 2010-2012 è stata rilevata la possibile perdita di liquido dai flessibili dei freni anteriori. Il sintomo può essere un pedale con corsa maggiore; nei casi coinvolti può venire meno l’azione frenante sull’avantreno.
Trasmissione e semiasse destra
- Per le Orlando 2.0 diesel costruite da settembre 2010 a marzo 2011, è documentato il rischio di rottura della semiasse destra in curva con sterzata accentuata. L’evento può causare l’immediata immobilizzazione del veicolo.
- Su esemplari prodotti da dicembre 2012 a febbraio 2013, il semialbero anteriore destro può rompersi nel punto in cui cambia il diametro. In questa circostanza l’auto può rallentare e non reagire più all’acceleratore, mentre freni e sterzo restano operativi.
Airbag e sedili
Una campagna pubblicata nel 2024 riguarda il possibile degrado del propellente degli airbag frontali. In caso di attivazione, il gonfiaggio può risultare eccessivamente violento, con rottura del modulo metallico e possibile proiezione di frammenti nell’abitacolo. Nei richiami registrati per la famiglia compare anche un controllo relativo al fissaggio dei sedili della terza fila: i ganci di guida potrebbero non essere stati installati correttamente e, in caso d’urto, i sedili potrebbero staccarsi dalla scocca.
Aspetti da verificare in fase d’acquisto
Per un esemplare usato è opportuno accertare l’esecuzione delle campagne previste per il singolo veicolo, con particolare attenzione a freni anteriori, semiasse o semialbero destro, airbag del conducente e fissaggio della terza fila. Per le versioni 2.0 diesel costruite da settembre 2010 a marzo 2011, la verifica della campagna relativa alla trasmissione assume particolare rilievo.
Aggiornata il 1 settembre 2026
Pregi
Tra i punti di forza documentati della Chevrolet Orlando figurano la possibilità di ospitare sette persone, uno sfruttamento dell’abitacolo favorevole rispetto all’ingombro esterno, un comportamento stradale giudicato valido nelle prove e un rapporto tra prezzo, dotazione e contenuti tecnici ritenuto interessante.
Spazio a bordo e praticità
L’abitacolo è stato apprezzato per l’ampiezza in rapporto alle dimensioni della vettura. La configurazione consente inoltre di viaggiare in sette, caratteristica centrale per chi cerca un’auto orientata alle esigenze familiari o al trasporto di più passeggeri.
Comportamento su strada
Nelle prove dinamiche, la Orlando 2.0 D 163 CV LTZ ha evidenziato maneggevolezza e reazioni prevedibili, con rollio contenuto e interventi del controllo elettronico della stabilità puntuali. Tenuta di strada e stabilità hanno ricevuto giudizi positivi. Anche un’altra prova ha rilevato agilità e una tenuta di buon livello, attribuite alle sospensioni rigide.
Motore turbodiesel 2.0 D 163 CV
Per questa versione, il turbodiesel è stato descritto come brillante pur considerando la massa della vettura. È stata inoltre rilevata una buona vivacità, con una riserva di potenza ritenuta adeguata anche in autostrada.
Sicurezza
La Chevrolet Orlando 1.8 a benzina con guida a sinistra ha ottenuto cinque stelle nella valutazione Euro NCAP pubblicata nel 2011, indicata come valida per tutte le Orlando con la specifica sottoposta al test. I risultati comprendono il 95% nella protezione degli occupanti adulti e il 79% per gli occupanti bambini.
- Nel test frontale, il vano passeggeri è rimasto stabile e la tutela di ginocchia e femori di guidatore e passeggero è stata giudicata buona.
- La prova laterale contro barriera ha raggiunto il punteggio massimo; per sedile anteriore e poggiatesta è stata registrata una buona protezione dal colpo di frusta.
- Il manichino di 18 mesi ha ottenuto il punteggio massimo nelle prove frontale e laterale.
- Per l’esemplare esaminato, il controllo elettronico della stabilità era previsto di serie e rispondeva ai requisiti Euro NCAP.
Rapporto prezzo-contenuti
Nelle prove considerate, il prezzo è risultato sensibilmente più basso di quello delle concorrenti e il rapporto tra costo, dotazione e contenuti tecnici è stato valutato favorevolmente. Sono elementi che contribuiscono a delineare una proposta concreta, soprattutto per spazio disponibile e dotazioni.
Aggiornata il 3 settembre 2026
Flop e successi
La Chevrolet Orlando arrivò in Europa nel 2011, in una fase in cui le monovolume risentivano già della crescita dei SUV. In Italia fu proposta come sette posti, con prezzi di listino al lancio compresi fra 19.600 e 25.600 euro, IPT esclusa, e con gli allestimenti LT e LTZ. La sua presenza commerciale fu concentrata soprattutto nei primi anni.
Gli elementi favorevoli
Nelle serie storiche dedicate alle monovolume compatte, la Orlando registrò 3.109 immatricolazioni italiane nel 2011 e 3.473 nel 2012. In entrambi gli anni occupò la nona posizione della graduatoria. Nel 2013 ricevette inoltre un aggiornamento che rese disponibili, tra gli optional, l’avviso dell’angolo cieco e l’assistenza al parcheggio.
- Nel 2011 la classificazione del modello non fu univoca: un rapporto dell’epoca lo collocava al terzo posto fra le monovolume grandi, con le stesse 3.109 immatricolazioni riportate nelle successive tabelle storiche.
- Il risultato del 2012 rappresentò il dato più alto documentato per la Orlando nelle rilevazioni italiane disponibili.
I limiti della carriera commerciale
Nel 2013 le immatricolazioni scesero a 1.804 e la Orlando risultò ottava nella Top Ten delle monovolume compatte. Il modello non comparve più nelle prime dieci posizioni della categoria negli anni 2014, 2015 e 2016.
Il percorso europeo fu inoltre inciso dalla scelta di General Motors di interrompere la presenza commerciale di Chevrolet in Europa alla fine del 2015, per ridurre la sovrapposizione con Opel. La documentazione disponibile non consente di distinguere generazioni della Orlando con esiti commerciali diversi.
Nel mercato dell’usato
Per la Orlando usata, i dati raccolti descrivono una carriera italiana breve, avviata nel 2011 e seguita da una riduzione dei volumi documentati dal 2013. Il contesto commerciale europeo del modello si concluse con il ritiro dell’offerta Chevrolet alla fine del 2015.
Aggiornata il 3 settembre 2026
Richiami
4 richiami registrati
2025 · Lesioni
Il propellente nell’airbag del conducente può deteriorarsi nel tempo. Se gli airbag si attivano, può risultare che frammenti provenienti dall’innescatore feriscano gli occupanti del veicolo. Il prodotto non è conforme al Regolamento relativo all’omologazione e alla sorveglianza d
Produzione: 2.12.2008 - 25.7.2013 CRUZE27.2.2013 - 21.2.2014 TRAX27.9.2010 - 26.11.2013 ORLANDO9.2.2011 - 15.2.2014 AVEO T300
2024 · Lesioni
Il propellente nell’innesco dell’airbag lato guidatore può deteriorarsi nel tempo. Se gli airbag si attivano, potrebbe verificarsi il rilascio di frammenti dell’innesco che possono ferire gli occupanti del veicolo. Il prodotto non è conforme al Regolamento sull’omologazione e sul
Produzione: 02.12.2008 - 10.01.2017 (Cruze)12.11.2012 - 31.08.2015 (Trax)18.06.2010 - 10.05.2016 (Orlando)26.01.2011 - 27.06.2016 (Aveo)
2015 · Lesioni
null I veicoli possono subire la separazione dell'albero di trasmissione lato destro dall'articolazione esterna del giunto omocinetico (constant velocity) durante curve aggressive o manovre a U. Se parcheggiato in pendenza senza avere azionato il freno di stazionamento, il veicol
Produzione: Cruze: AK500153 - AKI585519 - build dates: 28/11/08-27/2/11Orlando: BK007979 - CK500160- build dates 15/9/10 - 30/3/11
2012 · Lesioni
null Le guide di aggancio che collegano i sedili alla carrozzeria dell'auto potrebbero non essere state installate correttamente per la terza fila di sedili. In caso di urto, i sedili possono staccarsi dalla carrozzeria dell'auto.
Sicurezza Euro NCAP
Nessuna prova Euro NCAP pubblicata per questa famiglia.
