Chevrolet Malibu
- 0Richiami UEnessuno registrato
- —Euro NCAPnessuna prova pubblicata
- 2012-2016Periodofuori listino
- 2/3Sezioniin completamento
Scheda tecnica
- Potenza117 kW
- AlimentazioniDiesel
- SegmentoMedie
Difetti ricorrenti
Sezione in preparazione.
Pregi
Per la Chevrolet Malibu della famiglia considerata, i punti di forza documentati riguardano soprattutto la sicurezza rilevata nei test, il comfort nei viaggi e l’abitabilità della versione diesel europea. La generazione successiva, riferita al model year 2016 negli Stati Uniti, ha inoltre introdotto caratteristiche tecniche e dispositivi di assistenza più aggiornati.
Sicurezza
Nel test Euro NCAP pubblicato nel 2011, la Malibu 2.4 LTZ con guida a sinistra ha registrato il 94% per la protezione degli occupanti adulti e l’83% per quella dei bambini.
- Nell’impatto frontale, la struttura dell’abitacolo è rimasta stabile.
- Nell’urto laterale contro barriera ha ottenuto il punteggio massimo, con una protezione giudicata buona per tutte le parti del corpo.
- Il sedile e il poggiatesta reattivo hanno fornito una buona tutela dal colpo di frusta nei tamponamenti.
- Il controllo elettronico di stabilità era previsto di serie sull’intera gamma Malibu e ha rispettato i requisiti della prova.
Comfort e spazio
Nella prova italiana della Malibu 2.0 D LTZ del 2012, l’abitacolo è stato indicato come ampio per quattro adulti. Le sospensioni assorbono le irregolarità del fondo senza una risposta eccessivamente morbida, un equilibrio apprezzabile nell’uso quotidiano e nei trasferimenti.
La stessa versione è risultata a suo agio in autostrada: in sesta marcia il motore lavora senza essere troppo sollecitato e il rumore prodotto dal rotolamento degli pneumatici rimane contenuto.
Motore diesel e capacità di carico
Sulla 2.0 D LTZ, la coppia del motore diesel favorisce le riprese quando il regime resta oltre i 2.000 giri/min. Per questa versione italiana sono documentati anche un bagagliaio di 545 litri e lo schienale posteriore frazionato 60:40, una soluzione che consente di adattare il vano alle diverse esigenze di carico.
Dotazione e aggiornamenti della generazione successiva
La 2.0 diesel LTZ venduta in Italia nel 2012 disponeva di climatizzatore bizona, navigatore, cruise control, sedili elettrici in pelle, fari allo xeno e sensori di parcheggio posteriori.
Per la nona generazione, presentata nel 2015 come model year 2016 negli Stati Uniti, sono documentati un passo maggiore di 9,1 cm e una riduzione di peso che poteva arrivare a 136 kg rispetto alla precedente. Erano inoltre disponibili cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza e sistemi di monitoraggio dell’angolo cieco, della corsia e del traffico trasversale in retromarcia.
Le qualità meglio rilevate per la Malibu europea restano quindi il comportamento confortevole nei viaggi, lo spazio destinato agli occupanti e gli esiti di sicurezza registrati per la 2.4 LTZ nel test del 2011.
Aggiornata il 4 settembre 2026
Flop e successi
La carriera italiana della Chevrolet Malibu fu breve e legata alle scelte europee del marchio. Arrivata nel 2012, la berlina di segmento D fu proposta con una gamma molto concentrata: motore diesel 2.0 da 160 CV, cambio manuale o automatico a sei marce e solo allestimento LTZ. Per l’Italia fu importata ufficialmente la sola ottava generazione, prodotta in Corea.
Elementi favorevoli
Il modello entrò nel mercato con un posizionamento definito: berlina tre volumi lunga 487 cm, di impostazione classica e collocata nell’area delle ammiraglie non premium. Al lancio, il listino partiva da 31.000 euro con cambio manuale e da 32.300 euro con automatico.
Nel 2012 il marchio Chevrolet registrò in Italia 31.146 autovetture, pari al 2,22% del mercato, rispetto alle 32.658 unità e all’1,87% dell’anno precedente. Si tratta però di dati riferiti all’intera marca, non alla sola Malibu.
Limiti della carriera commerciale
La Malibu si trovò in una situazione industriale complessa. Nel progetto europeo condivideva la piattaforma con Opel Insignia, quindi operava in un’area di sovrapposizione interna fra Chevrolet, Opel e Vauxhall.
Nel dicembre 2013 General Motors annunciò la conclusione della presenza Chevrolet in Europa entro la fine del 2015. Fra le ragioni indicate figuravano il sostegno al rilancio di Opel e Vauxhall e la riduzione della complessità derivante da gamme presenti negli stessi segmenti. Questa decisione limitò il percorso europeo della Malibu.
- Nel primo semestre 2014 Chevrolet scese in Italia a 6.336 autovetture, dalle 13.580 del primo semestre 2013: variazione del -53,3% per il marchio.
- Nel 2016 furono rilevate 37 immatricolazioni Chevrolet, contro 337 nel 2015: variazione del -89,0% per il marchio, dopo la fine programmata dell’attività europea.
Non è disponibile una serie di immatricolazioni riferita alla sola Malibu: non si possono quindi documentare un totale italiano del modello, un andamento annuale specifico o risultati nelle classifiche di segmento. Nel mercato dell’usato, la sua presenza riflette una diffusione italiana condizionata dalla breve permanenza del marchio in Europa.
Aggiornata il 4 settembre 2026
Richiami
0 richiami registrati
Nessun richiamo pubblicato per questa famiglia.
Sicurezza Euro NCAP
Nessuna prova Euro NCAP pubblicata per questa famiglia.
