Il controllo principale riguarda il battistrada: per gli pneumatici delle auto la profondità minima prevista dalla legge è di 1,6 mm. Gli indicatori TWI (Tread Wear Indicator), collocati nelle scanalature, aiutano a individuare il raggiungimento del limite. La circolazione con battistrada inferiore a questa misura comporta una sanzione amministrativa da 87 a 344 euro. Per gli pneumatici estivi, è comunque opportuno programmare la sostituzione quando il battistrada arriva a 3 mm.
Vale la pena verificare anche la marcatura DOT sul fianco: le ultime quattro cifre indicano settimana e anno di fabbricazione. Per esempio, 3823 identifica la settimana 38 del 2023. I fianchi non devono inoltre presentare lesioni che coinvolgano le tele dello pneumatico.
Per la circolazione nella stagione invernale, il periodo di riferimento è dal 15 novembre al 15 aprile, ma l'obbligo si applica esclusivamente ai tratti di strada indicati dalle ordinanze dei relativi enti proprietari o gestori. In alternativa agli pneumatici invernali omologati e provvisti del marchio di omologazione, è necessario avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli idonei. Tra le marcature richiamate rientrano M+S, MS, M-S e M&S.
