Noleggio a lungo termine
Il NLT influisce sulla capacità creditizia?
Il noleggio a lungo termine può avere riflessi sulla capacità creditizia, ma non attraverso un automatismo valido per ogni situazione. Il Codice di condotta sui sistemi di informazioni creditizie include infatti il NLT tra le facilitazioni finanziarie: se la società di noleggio partecipa a un SIC, il rapporto può essere registrato anche quando i pagamenti sono regolari.
In questi archivi possono essere trattati dati relativi al rapporto, compresi gli importi dovuti, la regolarità dei pagamenti e l’eventuale esposizione residua. La presenza del NLT in un SIC non equivale quindi, di per sé, a una segnalazione negativa o a un insoluto.
Nella fase di valutazione del merito creditizio, il fornitore può consultare i SIC nel rispetto degli obblighi di informativa e della base giuridica prevista dalla disciplina sulla privacy. Se si verificano ritardi rilevanti o mancati pagamenti, la società di noleggio può avviare il recupero del credito e inserire segnalazioni negative, secondo le condizioni stabilite dal Codice di condotta. Circostanze di questo tipo possono incidere sulle valutazioni creditizie successive.
L’interessato conserva i diritti previsti dal GDPR, inclusi accesso ai dati, rettifica delle informazioni inesatte e opposizione nei casi applicabili.
In sintesi, un contratto NLT non comporta necessariamente conseguenze sfavorevoli sulla capacità creditizia. Tuttavia, quando il noleggiatore aderisce a un sistema di informazioni creditizie, il rapporto può essere comunicato e la puntualità nei pagamenti assume rilievo. Gli insoluti o i ritardi gravi possono invece avere un impatto negativo sul merito creditizio futuro.
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