Noleggio a lungo termine
Il NLT influisce sulla capacità creditizia?
Il noleggio a lungo termine (NLT) è, in via generale, un contratto di locazione di beni mobili con servizi (manutenzione, assicurazioni, ecc.) e non un finanziamento. Diversamente da leasing e prestiti, il NLT non comporta l’erogazione di credito al consumo ai sensi del Testo Unico Bancario e, di norma, non genera una posizione di “debito finanziario” da registrare come tale.
Ciò premesso, l’incidenza sulla capacità creditizia può manifestarsi in due modi distinti:
- Sistemi informativi creditizi (SIC) e Centrale Rischi: l’esistenza di un NLT in sé di regola non viene censita come “finanziamento”. Tuttavia, il fornitore può consultare i SIC nella fase di valutazione del merito (con idonea informativa e base giuridica ai sensi del GDPR – Reg. UE 2016/679 e D.Lgs 196/2003) e, in caso di gravi ritardi o insoluti contrattuali, può procedere a segnalazioni negative nei SIC secondo i codici di condotta approvati dal Garante Privacy. Restano validi i diritti di accesso, rettifica e opposizione dell’interessato previsti dal GDPR. La Centrale Rischi di Banca d’Italia, invece, rileva tipicamente esposizioni verso banche e intermediari per rapporti di credito: il NLT, non essendo credito, non alimenta ordinariamente tali segnalazioni.
- Valutazione della sostenibilità del debito da parte delle banche: quando viene richiesto un mutuo o un prestito, gli istituti considerano gli impegni fissi ricorrenti (come il canone NLT) nel calcolo del rapporto rata/reddito. Quindi il NLT può ridurre la rata massima sostenibile, pur non essendo un finanziamento. Questa è una prassi valutativa interna, non una segnalazione “negativa” automatica.
Esempi pratici:
- Se viene pagato un canone NLT di 450 € mensili, la banca potrà tenerne conto quando valuterà un mutuo, riducendo la rata massima concedibile per mantenere un corretto rapporto di indebitamento.
- Se maturano più mensilità non pagate del NLT, il fornitore potrebbe attivare il recupero crediti ed effettuare segnalazioni ai SIC secondo le regole privacy applicabili, con possibile impatto sul merito creditizio futuro.
Per le pratiche gestite dal concessionario, l’istruttoria include verifiche proporzionate sul merito e il rispetto della normativa privacy. Le prassi dei singoli intermediari e le regole dei SIC possono aggiornarsi: è opportuno verificare gli aggiornamenti normativi e fare riferimento al soggetto che gestisce la pratica per i dettagli attuali e per la valutazione del caso specifico.
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