Noleggio a lungo termine

Documenti richiesti alle aziende?

Per le pratiche di noleggio a lungo termine, la documentazione richiesta alle aziende serve a identificare correttamente il contraente, verificare i poteri di firma e valutare il merito creditizio. L’elenco può variare in base alla forma giuridica e alle policy di rischio del locatore, nonché – ove applicabile – agli obblighi di adeguata verifica della clientela previsti dal D.Lgs 231/2007. Il trattamento dei dati avviene ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs 196/2003. Documenti tipicamente richiesti: - Visura camerale aggiornata (CCIAA, con cariche e poteri; di norma emessa da non oltre 3–6 mesi). - Documento di identità in corso di validità e codice fiscale del legale rappresentante; se firma un delegato, procura/delega e documento del delegato. - Dati fiscali e aziendali: partita IVA, sede legale/operativa, recapiti, eventuale PEC; coordinate bancarie (IBAN) per l’addebito dei canoni. - Bilanci depositati degli ultimi 2 esercizi; per società neo‑costituite, atto costitutivo/statuto e situazione economico‑patrimoniale aggiornata o business plan. - Eventuale autodichiarazione sul titolare effettivo e informazioni integrative richieste ai fini AML, ove applicabile (D.Lgs 231/2007). - Moduli privacy/consenso e informative firmate (GDPR), inclusi eventuali consensi per i conducenti indicati nel contratto. - Eventuale documentazione sulle garanzie richieste (es. fideiussione bancaria/assicurativa, deposito cauzionale, referenze bancarie). Precisazioni per categorie particolari: - Ditte individuali e professionisti: visura presso Registro Imprese/Albo, documento d’identità e CF del titolare, partita IVA, ultima dichiarazione dei redditi o situazione contabile recente, IBAN. - Gruppi societari/firmatari non rappresentanti: prova dei poteri (verbale CdA o procura) e, se previsto, eventuale lettera di garanzia della capogruppo. Esempi pratici: - S.r.l. con più anni di attività: si presentano visura camerale aggiornata, bilanci degli ultimi due esercizi, documento del legale rappresentante, IBAN e moduli privacy firmati. Se firma il direttore acquisti, si allega la procura notarile. - Start‑up senza bilanci depositati: oltre a visura e atto costitutivo, si forniscono situazione contabile provvisoria e budget; il locatore potrebbe richiedere un deposito cauzionale o una fideiussione. Nota: i contratti B2B non rientrano nel Codice del Consumo (art. 3, D.Lgs 206/2005). Requisiti e modulistica possono essere aggiornati; il cliente può verificare gli aggiornamenti normativi o richiedere direttamente al concessionario o al locatore i dettagli attuali. Per casi specifici o dubbi, è opportuno verificare con il concessionario quale documentazione sia ritenuta più idonea alla specifica posizione.
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