Per il finanziamento auto non esiste un elenco di documenti valido in modo identico per ogni richiesta. Il finanziatore definisce le proprie procedure e raccoglie le informazioni necessarie, in misura proporzionata alle caratteristiche, al valore, alla durata e ai rischi del credito.
La documentazione può quindi includere elementi utili a verificare identità, situazione reddituale e capacità di rimborso. Per lavoratori dipendenti, autonomi e titolari di partita IVA le evidenze richieste possono variare; tra i documenti fiscali, quando previsti dalla procedura, rientra il modello Redditi Persone fisiche, mentre la Certificazione Unica attesta anche redditi di lavoro dipendente e assimilati. L’IBAN può essere richiesto se il rimborso avviene tramite addebito su conto, ma non rappresenta un requisito uniforme per tutte le domande.
Nella valutazione del merito creditizio, il finanziatore utilizza informazioni pertinenti e può consultare banche dati appropriate, comprese quelle gestite da CRIF, Experian e CTC. L’esito può essere negativo in presenza di redditi non adeguati, segnalazioni nei sistemi di informazioni creditizie o di una situazione di sovraindebitamento. Non è prevista una soglia generale che leghi la rata a una specifica percentuale del reddito netto: la capacità di rispettare gli obblighi del contratto viene esaminata caso per caso.
