Prima di acquistare un’auto elettrica usata conviene partire dalla batteria. Stato di salute della batteria: il SOH, o State of Health, indica in percentuale la capacità residua dell’accumulatore. Non esistono soglie universali valide per ogni modello e per ogni età del veicolo. Per le autovetture M1, i requisiti di durabilità previsti da Euro 7 fanno riferimento a un’energia residua dell’80% fino a 5 anni o 100.000 km e del 72% fino a 8 anni o 160.000 km, considerando il limite raggiunto per primo. Il dato va quindi letto insieme a età, chilometraggio, modello e condizioni d’uso dell’auto.
Garanzia della batteria: spesso la copertura arriva a 8 anni o 160.000 km, ma durata, limiti e condizioni possono variare in base a marca, modello e contratto. Data di immatricolazione e chilometraggio permettono di stimare la parte di garanzia ancora disponibile, mentre per una verifica completa occorre controllare anche eventuali esclusioni o condizioni specifiche previste dal costruttore.
Ricarica e dotazione: è utile verificare che la ricarica funzioni correttamente e quali accessori siano effettivamente consegnati con la vettura. Il connettore Type 2 è il riferimento per la ricarica in corrente alternata, mentre per quella in corrente continua viene utilizzato il Combo 2. Cavo Type 2 e adattatore Schuko non sono però accessori obbligatori nella vendita di una BEV usata: la presenza va accertata sul singolo esemplare.
Manutenzione e condizioni generali: la documentazione dei tagliandi aiuta a ricostruire la cura riservata al veicolo. Meritano attenzione anche lo stato di pneumatici, carrozzeria, abitacolo e componenti di ricarica, oltre alla corrispondenza tra dotazioni dichiarate e dotazioni realmente presenti.
