Volkswagen Caddy 2.0 TDI 4MOTION 4X4 ALLESTITO G.TRAINO

Volkswagen

Volkswagen Caddy 2.0 TDI 4MOTION 4X4 ALLESTITO G.TRAINO

9900 €

Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.

  • Anno 2019
  • 138.701 km
  • Diesel
  • Manuale
  • Furgone

Volkswagen Caddy 2.0 TDI 4MOTION 4X4 ALLESTITO G. TRAINO

Questo Volkswagen Caddy ha un pregio concreto: mette insieme cinque posti, trazione integrale e gancio traino in un mezzo compatto da lavoro, a 9.900 € con IVA esposta. È una configurazione interessante per chi deve portare persone e attrezzature, raggiungere clienti fuori dai percorsi più comodi e, quando serve, utilizzare un rimorchio compatibile.

È immatricolato a giugno 2019, con motore 2.0 TDI da 122 CV, cambio manuale e omologazione Euro 6. Parliamo quindi del Caddy IV aggiornato, non della generazione successiva: il riferimento “2015” nella descrizione del concessionario identifica la serie, non l’anno di immatricolazione di questo esemplare. Perché questa configurazione ha senso

Il valore aggiunto è il 4MOTION. Per un artigiano, un manutentore o un’attività che lavora anche in zone rurali, avere trazione integrale può fare la differenza nelle partenze su fondi a bassa aderenza, negli accessi sterrati e negli spostamenti invernali. Non trasforma il Caddy in un fuoristrada e non sostituisce pneumatici adeguati, ma offre una risorsa utile proprio dove un normale furgone a due ruote motrici può essere meno adatto.

I cinque posti consentono di spostare una squadra insieme al materiale, mentre la lunghezza dichiarata di 4,41 metri mantiene ingombri gestibili. La portata utile indicata è di 686 kg, da verificare sulla documentazione e da organizzare tenendo conto anche delle persone a bordo: non va interpretata come carico aggiuntivo disponibile con cinque occupanti.

Il gancio traino completa una configurazione versatile. Il suo valore, però, dipende dal rimorchio che devi utilizzare: prima dell’acquisto vanno confermati omologazione, masse rimorchiabili e limiti del complesso veicolo-rimorchio. Il punto forte di questo esemplare è lo storico

I 138.701 km certificati non sono, da soli, un motivo per scartare un diesel da lavoro. Qui conta soprattutto poter ricostruire come è stato mantenuto: il documento Arval riporta 16 interventi, con manutenzioni e sostituzioni registrate fin dai primi mesi di vita. L’ultimo intervento risulta effettuato il 16 aprile 2026 a 132.996 km, quindi circa 5.700 km prima del chilometraggio dichiarato nell’annuncio. Comprende olio motore, olio cambio, filtri e batteria. Nello storico troviamo inoltre:

È una base concreta per valutare l’acquisto, molto più utile della sola formula “tagliandato”. Va però letta con precisione: la voce generica “cinghia” del 2025 non permette di affermare che sia stato sostituito nuovamente l’intero kit distribuzione. Cosa controlliamo prima di considerarlo pronto al lavoro Su questo esemplare concentreremmo la verifica su pochi punti pertinenti:

Manutenzione della trazione integrale. La sostituzione dell’olio cambio non dimostra automaticamente che sia stato eseguito anche il servizio del sistema di accoppiamento 4MOTION. Chiederemmo documentazione degli interventi previsti per questa specifica versione. Frizione, trasmissione e gancio traino. Una prova su strada deve confermare partenze regolari, innesti corretti e assenza di rumori anomali. Sono controlli sensati per un mezzo predisposto al traino, non difetti che stiamo attribuendo a questa vettura.

Sistema antinquinamento e pneumatici. Verificheremmo diagnostica, assenza di anomalie e condizioni delle quattro gomme, particolarmente importanti su una trazione integrale. Coerenza dei documenti. Due registrazioni del 2025 riportano 120.000 km a maggio e 119.524 km a giugno: una piccola incongruenza da chiarire sul documento originale, senza trasformarla automaticamente in un problema di chilometraggio.

Confermeremmo inoltre i cinque posti a libretto, la portata, l’effettiva presenza delle dotazioni dichiarate — compreso il tetto panoramico — e l’esito della revisione indicata come valida fino a giugno 2027. Il nostro giudizio AUB

È un acquisto sensato per chi cerca uno strumento di lavoro versatile, non semplicemente il furgone meno caro disponibile. Il prezzo di 9.900 € merita attenzione perché riguarda un Caddy diesel integrale, a cinque posti, con gancio traino dichiarato e uno storico manutentivo consultabile.

Climatizzatore, cruise control e bracciolo aggiungono comodità negli spostamenti quotidiani. La garanzia dichiarata di 24 mesi, estendibile fino a 36, è un ulteriore elemento favorevole, purché siano chiariti coperture, esclusioni, franchigie e limiti chilometrici. Prima di firmare confermeremmo prezzo finale, IVA esposta, costi di passaggio, check-up e tagliando di consegna. Anche l’unico proprietario, indicato dal programma Arval ma non ancora confermato nel dato sui passaggi, va riscontrato.

  • Kit distribuzione e pompa acqua a febbraio 2022, a 53.221 km.
  • Un ulteriore intervento su pompa acqua e cinghie a giugno 2025.
  • Interventi su freni anteriori e dischi anteriori e posteriori.
  • Diverse sostituzioni degli pneumatici documentate.

La ragione per sceglierlo è semplice: può portare la squadra, l’attrezzatura e un rimorchio compatibile, senza obbligarti agli ingombri di un furgone più grande. Con la manutenzione documentata e i controlli giusti, è una proposta concreta per chi il mezzo deve usarlo davvero.

Vedi l’auto sul sito di Automoda