Toyota C-HR 1.8h Business e-cvt 122CV

Toyota

Toyota C-HR 1.8h Business e-cvt 122CV

16.990 €

Questa vettura è proposta e venduta da Gamma Auto.

  • Anno 2020
  • 92.610 km
  • Ibrido benzina
  • CVT
  • CrossOver

Toyota C-HR 1.8h Business e-cvt 122CV

Questa Toyota C-HR 1.8 Hybrid Business e-CVT da 122 CV ha un motivo molto concreto per essere scelta: mette insieme un’ibrida senza ricarica alla presa, la comodità del cambio automatico e una carrozzeria che continua ad avere personalità. È una proposta sensata per chi vuole semplificare gli spostamenti quotidiani, senza scegliere un’auto soltanto perché “consuma poco”.

L’esemplare proposto da Gamma Auto è bianco, immatricolato a settembre 2020, con 92.610 km dichiarati certificati, cronologia dei tagliandi disponibile e due chiavi. Il prezzo richiesto è 16.990 €, con IVA non esposta. Sono elementi concreti su cui costruire la valutazione: non soltanto modello e allestimento, ma anche una storia manutentiva da poter consultare.

Il suo punto forte è l’ibrido, soprattutto nell’uso quotidiano Questa C-HR è una full hybrid, non una mild hybrid: il motore elettrico può muovere l’auto da solo nelle condizioni adatte, mentre la batteria si ricarica attraverso il recupero di energia e la gestione del sistema. Non occorre installare una colonnina o ricordarsi di collegarla la sera.

Il vantaggio si apprezza soprattutto in città e sui percorsi misti, dove rallentamenti, ripartenze e traffico permettono al sistema ibrido di lavorare bene. Per chi alterna casa, lavoro, commissioni e uscite nel fine settimana, è una configurazione particolarmente coerente. Va chiarito anche un dettaglio dell’annuncio: i 122 CV sono la potenza complessiva del sistema ibrido; i 98 CV, corrispondenti ai 72 kW riportati nella scheda, riguardano il motore a benzina. Non sono due motorizzazioni diverse.

L’e-CVT Toyota, inoltre, non è un tradizionale variatore a cinghia: è parte della trasmissione ibrida a ripartizione di potenza. Nell’utilizzo tranquillo offre una guida fluida, senza i passaggi di marcia di un automatico convenzionale. Accelerando con decisione, il regime del motore può salire e restare sostenuto: è un comportamento caratteristico di questo sistema, non di per sé un difetto. La comprerei per la facilità di guida, più che per cercare sensazioni sportive.

Una dotazione utile, non soltanto una bella carrozzeria Secondo quanto dichiarato dal venditore, sono presenti climatizzatore automatico bizona, cerchi in lega da 17", adaptive cruise control, controllo elettronico della corsia, retrocamera, Apple CarPlay e Android Auto.

Sono accessori che incidono davvero sull’esperienza quotidiana: il clima bizona aumenta il comfort, la retrocamera aiuta nelle manovre e la connettività permette di utilizzare le applicazioni compatibili del telefono. Anche i cerchi da 17" sono una scelta equilibrata per questa vettura, senza inseguire necessariamente la misura più grande.

Nelle note compaiono inoltre navigatore integrato, sedili riscaldati e supporto lombare. Questi equipaggiamenti vanno confermati sull’auto, perché il concessionario segnala possibili imprecisioni negli elenchi pubblicati. La linea della C-HR resta uno dei suoi richiami principali. Il compromesso da provare dal vivo è soprattutto dietro: il disegno dei finestrini rende l’ambiente meno arioso rispetto a crossover più squadrati. Se viaggi spesso con passeggeri posteriori o bambini, vale la pena verificare accessibilità, spazio e sistemazione dei seggiolini.

I chilometri non sono il problema: conta come è stata mantenuta 92.610 km non sono una percorrenza che, da sola, mette in discussione questa proposta. Su un’auto del 2020 sono compatibili con un utilizzo regolare; molto più importante è poter ricostruire gli interventi e verificare lo stato attuale.

Qui la cronologia dei tagliandi dichiarata è un punto a favore, ma c’è un dato da chiarire: il campo strutturato riporta l’ultimo intervento a 80 km, mentre la descrizione indica maggio 2026 a 83.432 km. Chiederei la relativa fattura o registrazione, così da allineare data, percorrenza e lavori eseguiti. È un’incongruenza da risolvere nei documenti, non una ragione per scartare automaticamente l’auto.

Su questa specifica C-HR ibrida del 2020, prima dell’acquisto controllerei: Le garanzie di “3 anni o 100.000 km” e “5 anni o 100.000 km sulle componenti ibride” riportate fra le dotazioni descrivono le coperture originarie: non dimostrano una garanzia ancora attiva. L’annuncio non indica una garanzia estesa; farei quindi specificare per iscritto le condizioni della vendita e ogni eventuale copertura aggiuntiva.

Perché acquistarla A 16.990 €, il motivo per prendere in considerazione questa Toyota non è un presunto affare dimostrato dal solo prezzo. È l’insieme: full hybrid, automatico, dotazione utile, due chiavi e manutenzione dichiarata disponibile, in una crossover dal design riconoscibile. La sintesi AUB è questa: È la C-HR per chi vuole la comodità dell’automatico e un’ibrida che non richiede nuove abitudini: niente presa, niente cambi manuali nel traffico, ma un’auto con carattere da usare tutti i giorni.

  • Manutenzione documentata e verifica del sistema ibrido, chiedendo se è disponibile un rapporto diagnostico recente e quali eventuali coperture siano attive.
  • Batteria di servizio a 12 V, pneumatici e freni, inclusi i dischi: la frenata rigenerativa non elimina la necessità di controllare l’impianto tradizionale.
  • Prova su strada, verificando assenza di spie, regolarità di funzionamento, sospensioni e climatizzatore.
  • Dotazioni effettive e richiami, tramite verifica del VIN e riscontro sull’esemplare.

Prima di firmare, confermerei prezzo finale comprensivo delle spese, documenti del tagliando, dotazioni e garanzie. Anche l’indicazione “guidabile da neopatentati” va verificata sulla documentazione del veicolo in relazione alle regole applicabili al conducente. Chiariti questi punti, la proposta ha una ragione d’acquisto concreta e convincente.

Vedi l’auto sul sito di Gamma Auto