Tesla Model Y 50 kWh RWD

Tesla

Tesla Model Y 50 kWh RWD

42.990 €

Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.

  • Anno 2024
  • 9 km
  • Elettrico
  • CVT
  • SUV Coupe

Tesla Model Y 50 kWh RWD

Questa Tesla Model Y RWD immatricolata a maggio 2024 ha un elemento che la rende interessante immediatamente: con 9 km dichiarati, non è una normale Tesla usata ma, di fatto, una vettura già immatricolata e praticamente mai utilizzata. A 42.990 €, può essere una proposta molto valida per chi vuole entrare nel mondo Tesla senza attendere la consegna di un’auto nuova e con una disponibilità immediata. Però, proprio perché i chilometri sono quasi simbolici e diversi dati dell’annuncio appaiono generici o contraddittori, la valutazione va fatta in modo molto concreto: prima si verifica esattamente che auto è, poi si decide se acquistarla. Se la documentazione conferma quanto dichiarato, è una Model Y da considerare seriamente.

Perché questa auto ha senso La Model Y è una delle elettriche più riuscite per chi cerca un’auto unica per famiglia, lavoro e viaggi. Non ha l’impostazione da citycar elettrica “da secondo veicolo”: è un SUV medio lungo 4,78 metri, con cinque posti, posizione di guida rialzata, grande portellone e un bagagliaio molto sfruttabile. La sua forza è l’esperienza d’uso nel quotidiano: Il bianco pastello è inoltre una scelta molto razionale su una Tesla: valorizza il design minimale della Model Y, tende a piacere a una platea ampia e resta facile da rivendere rispetto a colori più particolari.

I cerchi Gemini da 19", indicati tra le dotazioni, sono probabilmente la scelta migliore per una Model Y RWD: più coerenti con l’efficienza e il comfort rispetto a cerchi più grandi, oltre a essere generalmente meno esposti a costi elevati per pneumatici e danni da marciapiede. I 9 km non sono un difetto: qui sono il punto centrale 9 km dichiarati significano che questa Tesla va trattata come un’auto a percorrenza praticamente nulla, non come un usato tradizionale.

È però importante capire perché risulta già immatricolata e con un precedente proprietario. Può trattarsi di un’auto a km zero, di una pre-immatricolazione, di una vettura intestata per ragioni commerciali oppure di un veicolo acquistato e poi mai ritirato o utilizzato davvero. Nessuna di queste circostanze è necessariamente negativa, ma deve risultare con chiarezza dai documenti. La domanda giusta non è “ha solo 9 km?”, perché il dato è molto positivo. La domanda giusta è: la data di prima immatricolazione, l’intestazione precedente, la garanzia e la configurazione sono perfettamente coerenti con quei 9 km?

Attenzione: l’annuncio contiene dati da verificare Qui AUB sarebbe molto diretto: l’auto può essere valida, ma non comprerei basandomi alla lettera sulla sola descrizione pubblicata. Ci sono infatti alcune incongruenze evidenti: Non è una condanna dell’auto né del venditore: gli annunci generati da database spesso mischiano equipaggiamenti e dati non specifici del singolo esemplare. Ma su un’auto da quasi 43.000 euro, la verifica deve essere rigorosa.

Cosa chiedere prima di bloccarla Prima di lasciare una caparra, chiederei al concessionario questi elementi per iscritto. Serve a identificare con precisione anno modello, versione, trazione, batteria, potenza omologata e configurazione reale. Per verificare immatricolazione a maggio 2024, numero di precedenti intestatari e correttezza della storia del veicolo. I 9 km dichiarati devono risultare chiaramente anche nel quadro strumenti. Non basta la dicitura “certificato batteria incluso”: bisogna capire chi lo emette, cosa misura, quale capacità residua rileva e se è riferito esattamente a questo VIN.

Va verificata direttamente tramite VIN. In particolare: garanzia generale del veicolo, garanzia di batteria e unità di trazione, eventuali limitazioni chilometriche e data effettiva di decorrenza. Bisogna sapere chi la presta, quali componenti copre, eventuali franchigie, massimali, obbligo di manutenzione presso reti convenzionate e soprattutto se si sovrappone o integra davvero la garanzia Tesla residua. Meglio una lista breve e reale che una lunga lista automatica. Per una Tesla contano soprattutto: versione esatta, cerchi, interni, Autopilot/FSD se presente, numero di telecamere e sensori, pompa di calore, modalità di ricarica e cavi consegnati. Verificherei la presenza delle key card, del cavo Type 2, dell’eventuale caricatore portatile, degli adattatori disponibili e la corretta procedura per il trasferimento dell’auto nell’account Tesla del nuovo proprietario.

Anche con soli 9 km, controllerei carrozzeria, cerchi, sottoscocca, parabrezza, pneumatici, data di produzione delle gomme, allineamenti di pannelli e portellone. Un’auto ferma o movimentata in piazzale può avere segni estetici anche senza chilometri. Autonomia e ricarica: come leggerla davvero I 455 km dichiarati sono un riferimento utile, ma non vanno interpretati come “455 km in ogni condizione”. Su un’elettrica l’autonomia effettiva dipende molto da velocità autostradale, temperatura, pioggia, vento, riscaldamento o climatizzazione, carico a bordo e stile di guida. In città e nell’uso misto una Model Y può essere molto efficiente; nei viaggi autostradali in inverno l’autonomia utile tra due soste sarà inevitabilmente inferiore al dato di omologazione.

Questo non è un limite specifico di questa vettura: è il normale modo in cui va valutata qualsiasi elettrica. La Model Y resta comunque una delle auto più facili da portare in viaggio proprio per la pianificazione integrata e per l’ecosistema Tesla. La condizione ideale per acquistarla è avere la possibilità di ricaricare abitualmente a casa o sul posto di lavoro. Se invece si ricarica quasi sempre alle colonnine pubbliche rapide, bisogna fare bene i conti con costi, disponibilità e abitudini personali: l’auto resta valida, ma cambia radicalmente la convenienza d’uso.

Per chi è particolarmente adatta La consiglierei a chi: La valuterei con maggiore prudenza se non si ha alcuna possibilità di ricarica privata, se si desiderano comandi fisici tradizionali e un abitacolo ricco di pulsanti, oppure se si pretende che l’autonomia omologata sia replicabile in autostrada e d’inverno. La sintesi AUB Questa Tesla Model Y può essere una proposta molto interessante perché unisce immatricolazione recente, appena 9 km dichiarati, praticità da SUV familiare e un ecosistema elettrico che ancora oggi è tra i più maturi da utilizzare.

Il prezzo di 42.990 € va giudicato sulla vettura reale, non sulla descrizione automatica dell’annuncio. Non serve fare confronti semplicistici con un listino generico: qui contano il VIN, la configurazione esatta, la garanzia Tesla residua, la salute certificata della batteria, gli accessori realmente inclusi e la ragione per cui un’auto con 9 km ha già avuto un precedente intestatario. Se questi punti sono verificati e coerenti, non stai acquistando una Model Y “usata”: stai acquistando una Tesla praticamente nuova, già disponibile, con il vantaggio di poterla vedere, controllare e ritirare subito.

il cambio è indicato come “CVT”, ma una Tesla elettrica non ha un cambio CVT tradizionale; l’autonomia di 455 km va considerata come dato dichiarato di omologazione/configurazione, non come percorrenza costante garantita nella vita reale; nella scheda principale la cronologia tagliandi risulta “no”, mentre nella descrizione il concessionario dichiara che è disponibile; tra le dotazioni figurano Apple CarPlay, Android Auto, sedili ventilati e massaggianti, tettuccio apribile, climatizzatore a 3 o 4 zone e altre voci che non sono da dare per certe su una Model Y solo perché compaiono nell’estrazione automatica dell’annuncio; viene dichiarata la mancanza della doppia chiave: sulle Tesla questo aspetto va interpretato correttamente, perché l’accesso può avvenire con key card e smartphone, ma devono comunque essere consegnate tutte le card fisiche previste.

  • ricarica domestica comoda ed economica, se si dispone di box o posto auto;
  • guida fluida e silenziosa;
  • rete Supercharger Tesla, particolarmente utile per affrontare viaggi lunghi senza dover costruire ogni spostamento attorno alle colonnine;
  • aggiornamenti software da remoto;
  • app Tesla molto evoluta per gestire climatizzazione, ricarica, posizione e funzioni dell’auto;
  • ADAS, telecamere e tecnologia di bordo che rendono la Model Y una delle elettriche più semplici da vivere ogni giorno.
  • è indicata come “Model Y 2021”, ma l’immatricolazione dichiarata è 05/2024;
  • sono riportati 120 CV / 88 kW e batteria da 50 kWh: su Tesla questi dati possono derivare dalla potenza fiscale/di omologazione o da catalogazioni automatiche, non descrivono necessariamente…

VIN completo Carta di circolazione e visura o documentazione di provenienza Foto del contachilometri e del display Tesla Certificato batteria promesso nell’annuncio Stato della garanzia ufficiale Tesla Dettaglio della garanzia estesa di 24 mesi Conferma scritta delle dotazioni effettivamente presenti Dotazione di ricarica e accesso digitale Controllo fisico da km zero percorre molti tragitti quotidiani e può ricaricare a casa; vuole un SUV familiare moderno senza passare a un’auto termica o ibrida; apprezza tecnologia, app, aggiornamenti software e gestione digitale dell’auto; fa viaggi regolari e vuole poter usare la rete Supercharger; cerca una vettura recente, immediatamente disponibile e con percorrenza praticamente nulla; preferisce una configurazione sobria, bianca, con cerchi da…

Vedi l’auto sul sito di Automoda