Tesla Model Y Performance Dual Motor 4WD

Tesla

Tesla Model Y Performance Dual Motor 4WD

41.990 €

Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.

  • Anno 2022
  • 6266 km
  • Elettrico
  • CVT
  • SUV Coupe

Tesla Model Y Performance Dual Motor 4WD, dicembre 2022, 6.266 km: qui il punto non è solo l’elettrico, è la configurazione

Questa Tesla Model Y Performance Dual Motor 4WD immatricolata a dicembre 2022 ha una caratteristica che la rende interessante prima ancora di parlare di prezzo: ha percorso appena 6.266 km dichiarati e certificati, ma non è una Model Y d’accesso. È la Performance, quindi la versione pensata per chi vuole un SUV elettrico familiare e spazioso, senza rinunciare a prestazioni molto importanti, trazione integrale e un’impostazione più sportiva. A 41.990 €, è una proposta che ha senso per chi cerca precisamente una Tesla recente, con utilizzo realmente ridotto, ma soprattutto per chi desidera la Model Y nella sua configurazione più completa e caratterizzante: doppio motore, quattro ruote motrici, cerchi Überturbine da 21", spoiler in fibra di carbonio e dettagli Performance.

Non è l’auto da comprare soltanto perché “Tesla va di moda”. È un’auto da considerare se vuoi entrare nell’elettrico con un SUV molto pratico, veloce, tecnologico e già dotato di un’infrastruttura digitale e di ricarica che Tesla ha reso particolarmente intuitiva. Perché questa configurazione è valida La Model Y è una delle elettriche più facili da consigliare a chi arriva da un SUV tradizionale: posizione di guida rialzata, cinque posti, cinque porte, un abitacolo molto arioso e una carrozzeria lunga circa 4,78 metri che la rende sfruttabile sia tutti i giorni sia per viaggi e famiglia.

Ma qui non siamo davanti alla classica Model Y a trazione posteriore. La versione dichiarata è la Performance Dual Motor 4WD, con doppio motore elettrico e trazione integrale. Significa avere una risposta immediata dell’acceleratore, grande motricità sul bagnato e un comportamento molto più brillante di quello che ci si aspetta da un SUV da quasi due tonnellate. La Performance aggiunge inoltre alcuni elementi che non sono semplici dettagli estetici: È una configurazione che conserva bene il proprio senso anche nell’usato: chi cerca una Performance la cerca proprio per avere il pacchetto completo, non per acquistare una Model Y standard con qualche accessorio sportivo. Pochi chilometri: un vantaggio reale, ma da leggere nel modo corretto I 6.266 km dichiarati sono estremamente contenuti per un’auto immatricolata nel 2022. Non sono semplicemente “pochi”: indicano un esemplare che, sulla carta, ha avuto un utilizzo molto limitato.

Questo è un punto a favore per usura di sedili, volante, comandi, sospensioni, freni e carrozzeria. Su un’elettrica, però, un chilometraggio basso non deve essere interpretato come unico indicatore dello stato dell’auto: conta anche come è stata conservata, ricaricata e utilizzata nel tempo. Non è quindi una ragione per diffidare dell’auto, ma è una ragione per fare controlli precisi e semplici prima dell’acquisto: stato della batteria, pneumatici, freni, cronologia di ricarica se disponibile e presenza di eventuali interventi Tesla documentati.

Il concessionario segnala un intervento del 30 marzo 2023 relativo alla sostituzione degli pneumatici a 7 km. È un dato da chiarire: potrebbe trattarsi di una sostituzione legata alla consegna, a pneumatici differenti o a una registrazione interna, ma va richiesto il documento dell’intervento per capirne la motivazione esatta. L’esperienza Tesla: essenziale fuori, molto diversa dentro Una Model Y non si compra soltanto per motore e autonomia. Si compra anche per il suo modo di essere utilizzata. L’abitacolo Tesla è volutamente minimalista: pochi comandi fisici, grande display centrale, aggiornamenti software over-the-air, telecamere, navigazione integrata e gestione dell’auto attraverso app. Per alcuni è il modo più moderno e intuitivo di vivere l’auto; per altri richiede qualche giorno di adattamento rispetto a un SUV premium tradizionale pieno di pulsanti.

Questa vettura è dichiarata con interni Premium neri, climatizzazione e telecamere a 360°. L’Autopilot è indicato tra le dotazioni: è importante però verificare direttamente dal menu dell’auto quali funzioni risultino effettivamente abilitate, perché sulle Tesla possono esistere differenze tra Autopilot base, Enhanced Autopilot e Full Self-Driving Capability. Un’altra verifica utile riguarda Android Auto e Apple CarPlay: compaiono nell’elenco automatico degli equipaggiamenti, ma Tesla normalmente non offre l’integrazione nativa Apple CarPlay o Android Auto come avviene sulle auto tradizionali. È quindi corretto non considerarli presenti finché non siano verificati concretamente.

Autonomia: il dato dichiarato è utile, ma nell’uso reale conta lo scenario Nella scheda è indicata un’autonomia media di 514 km. È un riferimento utile per inquadrare il modello, ma non va letto come percorrenza garantita in ogni condizione. Come per qualsiasi elettrica, l’autonomia effettiva cambia in base a: I cerchi da 21" della Performance sono bellissimi e coerenti con il carattere dell’auto, ma sono meno favorevoli a comfort, autonomia e costo gomme rispetto a una configurazione con cerchi più piccoli. Non è un difetto: è il compromesso consapevole di chi sceglie la Model Y più sportiva. La vera comodità Tesla, se si viaggia, resta la pianificazione tramite navigatore e la rete Supercharger. Prima dell’acquisto è comunque utile simulare i propri tragitti abituali: garage o posto auto con ricarica, percorrenza giornaliera, viaggi frequenti e possibilità di ricaricare a casa o sul lavoro. Un’elettrica è tanto più conveniente e comoda quanto più facilmente si può ricaricare nella propria routine.

I controlli AUB da fare prima di firmare Questa Model Y può essere una scelta molto valida, ma ci sono alcune verifiche da fare con precisione. Non per cercare problemi a tutti i costi: per comprare un esemplare così particolare con dati chiari e senza sorprese. 1. Verificare VIN, versione e potenza riportata a libretto La scheda riporta 211 CV / 155 kW, un dato che merita verifica perché non appare coerente con la denominazione “Model Y Performance Dual Motor 4WD”. Anche la dicitura “cambio CVT” non è tecnicamente appropriata per una Tesla elettrica, che utilizza una trasmissione a rapporto fisso. Chiederei quindi: Nella dotazione, infatti, compaiono sia “Long Range a trazione integrale” sia “Performance a trazione integrale”: anche questa è un’incongruenza da risolvere con VIN e documentazione. 2. Verificare il colore effettivo La scheda principale indica grigio scuro metallizzato, mentre la descrizione del concessionario riporta bianco. Non è un dettaglio marginale, anche per futura rivendibilità e per coerenza contrattuale.

Prima della proposta o del contratto, il colore deve essere verificato dal vivo e riportato correttamente nei documenti di vendita. 3. Controllare batteria ad alta tensione e garanzie Tesla residue Su una Tesla usata recente, la batteria non va giudicata “a sensazione”. Bisogna verificare: Il concessionario dichiara una garanzia di 24 mesi, mentre nella scheda compare “garanzia estesa: no”. Le due informazioni possono convivere — una può essere garanzia legale o commerciale del venditore e l’altra un’estensione assicurativa — ma vanno messe nero su bianco: durata, massimali, componenti coperti, franchigie, esclusioni e modalità di assistenza. 4. Pneumatici, cerchi e assetto I 21" Überturbine sono uno dei grandi elementi distintivi della Performance, ma vanno esaminati bene: Dato l’intervento pneumatici dichiarato nel 2023, è particolarmente importante ottenere fattura o ordine di lavoro. 5. Carrozzeria, sottoscocca e qualità delle riparazioni Su un’auto con percorrenza così bassa vale la pena essere rigorosi. Un controllo professionale di spessore vernice e sottoscocca serve a capire se l’auto abbia avuto riparazioni di carrozzeria, urti o interventi non immediatamente visibili. Da verificare in particolare: 6. Freni e componenti rimasti fermi a lungo

Le elettriche utilizzano molto la frenata rigenerativa e possono consumare poco freni e pastiglie. Proprio per questo, se l’auto ha percorso pochi chilometri e ha trascorso periodi ferma, dischi e pinze meritano un controllo: non è un allarme, è normale manutenzione preventiva su un’auto con utilizzo limitato. 7. Chiavi, app e trasferimento della proprietà digitale La scheda indica “doppie chiavi: no”. Tesla utilizza spesso key card e smartphone come chiavi, quindi bisogna verificare quante key card fisiche siano realmente consegnate e che l’auto venga rimossa dall’account del precedente proprietario. È fondamentale che, alla consegna, il nuovo proprietario possa associare correttamente l’auto al proprio account Tesla e utilizzare app, apertura, climatizzazione remota e servizi collegati. 8. IVA e prezzo chiavi in mano

C’è un altro punto da chiarire prima della firma: nella scheda è indicato IVA esposta: no, mentre il concessionario scrive “IVA deducibile”. Sono due indicazioni potenzialmente incompatibili. Per un privato cambia poco nel prezzo finale, ma per azienda o professionista è un elemento essenziale. Serve quindi conferma scritta del regime IVA applicabile, oltre a: Il giudizio AUB Questa Tesla Model Y può essere un acquisto molto centrato per un cliente preciso: quello che cerca un SUV elettrico recente, veloce, integrale, capace di portare famiglia e bagagli, ma con una personalità molto più forte della media. La combinazione Performance + Dual Motor + 21" Überturbine + spoiler in carbonio + chilometraggio dichiarato di appena 6.266 km è quella che rende interessante questo esemplare. Non è una Model Y anonima: è la versione per chi vuole anche guidarla con piacere, non soltanto spostarsi in elettrico.

Il prezzo di 41.990 € non va valutato in astratto e nemmeno confrontato meccanicamente con un listino base: qui contano versione effettiva, condizioni reali, stato della batteria, dotazioni software, garanzia e documentazione. Se VIN, garanzie, cronologia e condizioni dell’auto saranno confermati, la proposta ha una logica concreta. La sintesi è semplice: È la Model Y per chi vuole la praticità di un SUV familiare, ma non accetta che un’elettrica debba essere lenta, anonima o poco coinvolgente. Pochi chilometri, doppio motore, trazione integrale e configurazione Performance: una Tesla da scegliere con controlli accurati, ma con basi molto interessanti. Prima di acquistare, chiederei soltanto di risolvere in modo documentato le incongruenze su colore, chilometraggio esatto, regime IVA, versione Performance/Long Range, potenza a libretto, pneumatici sostituiti e garanzie. Fatto questo, si può valutare l’auto per ciò che sembra essere: una Model Y Performance recentissima e usata davvero poco.

  • cerchi Überturbine da 21 pollici;
  • pedali Performance;
  • spoiler posteriore in fibra di carbonio;
  • impostazione dinamica specifica della versione;
  • trazione integrale Dual Motor;
  • Autopilot di serie dichiarato.
  • velocità autostradale;
  • temperatura esterna;

utilizzo di riscaldamento o climatizzazione; stile di guida; stato e pressione degli pneumatici; dimensione dei cerchi; carico a bordo e percorso. carta di circolazione; VIN completo; schermata Tesla con la configurazione esatta; conferma che l’auto sia effettivamente una Model Y Performance e non una Long Range con dati caricati in modo impreciso. eventuali messaggi o avvisi nel display; assenza di limitazioni di ricarica; corretto funzionamento della ricarica AC e DC; documentazione degli eventuali interventi eseguiti in assistenza Tesla; garanzia residua del veicolo e della batteria/motori, da confermare con Tesla tramite VIN. usura uniforme dei quattro pneumatici; anno di produzione degli pneumatici; eventuali tagli, ovalizzazioni o riparazioni; segni da marciapiede sui cerchi…

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