Suzuki Ignis 1.2h Top 2wd

Suzuki

Suzuki Ignis 1.2h Top 2wd

14.990 €

Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.

  • Anno 2020
  • 48.862 km
  • Ibrido benzina
  • Manuale
  • CrossOver

Suzuki Ignis 1.2h Top 2wd

Questa Suzuki Ignis 1.2h Top 2WD ha un pregio concreto: offre la praticità di una piccola crossover senza gli ingombri di un SUV. È lunga appena 3,70 metri, ha cinque porte, una seduta rialzata e un abitacolo modulabile. Per chi cerca un’auto facile da parcheggiare, comoda nell’uso quotidiano e ben accessoriata, è una configurazione particolarmente sensata.

L’esemplare proposto da Automoda è immatricolato a settembre 2020, ha 48.862 km certificati ed è in vendita a 14.990 €, con IVA esposta. Sotto il cofano c’è il 1.2 benzina mild hybrid da 83 CV, abbinato al cambio manuale e alla trazione anteriore. È importante chiarire che tipo di ibrido stai comprando: il sistema elettrico assiste il motore a benzina, ma non permette di usare l’auto come un’elettrica e non richiede ricariche alla presa. Una soluzione adatta a chi vuole semplicità d’uso, senza cambiare abitudini.

Anche la sigla 2WD va letta correttamente: questa Ignis ha l’aspetto e la posizione di guida di una piccola crossover, ma non è la versione a trazione integrale. Il suo terreno naturale sono città, tangenziali e spostamenti quotidiani, con la possibilità di affrontare tranquillamente anche viaggi più lunghi.

Piccola fuori, ben sfruttabile dentro Uno dei motivi migliori per scegliere questa Ignis è la gestione dello spazio. I posti omologati sono quattro, non cinque: un dettaglio da sapere subito, soprattutto se deve diventare l’unica auto di famiglia. In compenso, secondo la descrizione del concessionario, i sedili posteriori scorrono indipendentemente e si abbattono in rapporto 50:50. Puoi quindi privilegiare lo spazio per le gambe oppure quello per i bagagli, senza dover gestire un’auto più grande tutti i giorni.

L’allestimento Top aggiunge dotazioni che fanno davvero comodo: climatizzatore automatico, fari full LED, cerchi in lega da 16", vetri posteriori oscurati e cruise control. Il venditore dichiara inoltre sedili anteriori riscaldabili, accesso keyless, telecamera posteriore e schermo da 7" con Apple CarPlay e Android Auto. Non sono accessori messi lì soltanto per allungare l’annuncio: migliorano concretamente comfort, manovre e utilizzo dello smartphone.

Interessante anche la dotazione di sicurezza dichiarata, con frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, avviso di superamento corsia e monitoraggio dei colpi di sonno. Il cruise control è invece quello tradizionale: non va confuso con un sistema adattivo. Il valore di questo esemplare è anche nella sua storia I 48.862 km rappresentano una percorrenza contenuta. Ma il dato più utile, per noi di AUB, è poterli affiancare a una cronologia manutentiva documentata, invece di fermarsi al numero sul contachilometri.

Il documento Arval riporta sette interventi. L’ultimo, a 46.795 km il 30 giugno 2026, comprende olio motore e cambio, filtri e interventi sui freni anteriori, inclusi i dischi. Significa che risultano eseguiti lavori rilevanti appena 2.067 km prima della percorrenza attuale. È documentata anche una sostituzione degli pneumatici a 40.400 km: al controllo dell’auto restano naturalmente da verificare condizioni e battistrada attuali.

La provenienza da noleggio a lungo termine non è di per sé un difetto. Qui il concessionario dichiara unico proprietario Arval, inserimento nel programma AutoSelect, attestato manutentivo e assenza di incidenti strutturali. Sono elementi positivi, da accompagnare con la relativa documentazione.

Le verifiche da fare, senza creare allarmismi Ci sono due punti da chiarire prima della firma. La garanzia: la scheda indica un’estensione di 24 mesi, mentre i testi descrivono 12 mesi inclusi e durate superiori opzionali. Occorre quindi mettere per iscritto durata effettivamente compresa nei 14.990 €, coperture, eventuali franchigie ed esclusioni.

Una voce dello storico: nell’intervento di gennaio 2025 compaiono “candelette diesel”, incompatibili con questa motorizzazione benzina. Potrebbe essere una classificazione errata, ma va chiarita consultando il documento originale o la fattura. Non è un difetto dell’auto: è un’incongruenza documentale da risolvere.

Sul piano tecnico, farei verificare con diagnosi il sistema mild hybrid e lo stato delle batterie, quindi proverei frizione, cambio, frenata e sospensioni. Controllerei inoltre il funzionamento degli accessori dichiarati, le eventuali campagne di richiamo tramite VIN e la corrispondenza tra manutenzione svolta e scadenze previste dal costruttore.

Perché comprarla, quindi? Perché mette insieme dimensioni davvero cittadine, accessibilità, spazio flessibile e una dotazione ricca, con una percorrenza contenuta e una storia manutentiva consultabile. A 14.990 € non la definiremmo un affare senza un confronto di mercato: la motivazione d’acquisto sta nella coerenza dell’insieme.

È la piccola per chi vuole stare comodo e avere ciò che serve, senza portarsi dietro centimetri inutili. Prima di concludere, basta rendere altrettanto chiari prezzo finale con passaggio di proprietà, garanzia inclusa e documentazione degli interventi.

Vedi l’auto sul sito di Automoda