Smart Fortwo 1.0 mhd Passion 71cv

Smart

Smart Fortwo 1.0 mhd Passion 71cv

6990 €

Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.

  • Anno 2011
  • 78.900 km
  • Benzina
  • Automatico sequenziale
  • Berlina

Smart Fortwo 1.0 mhd Passion 71cv

Questa Smart Fortwo 1.0 mhd Passion da 71 CV ha un vantaggio che in città conta più di tanti accessori: occupa appena 2,69 metri, ha il cambio automatizzato e offre due posti senza portarsi dietro dimensioni inutili. Se viaggi soprattutto da solo o in coppia, è una soluzione concreta per semplificare gli spostamenti quotidiani.

L’esemplare proposto da Automoda Srl è immatricolato giugno 2011, ha 78.900 km dichiarati certificati e costa 6.990 €. Il chilometraggio è contenuto per l’età della vettura: non è un motivo per scartarla, ma un buon punto di partenza da accompagnare con la storia dei tagliandi e una prova su strada.

La configurazione è centrata per il suo impiego: motore 1.0 benzina aspirato da 71 CV, carrozzeria crystal white, cellula Tridion argento e allestimento Passion. Non è una Smart scelta per fare scena: è una piccola auto riconoscibile, con una combinazione estetica semplice e una dotazione utile.

Tra gli equipaggiamenti dichiarati ci sono climatizzatore automatico, cerchi in lega, fendinebbia, alzacristalli elettrici, chiusura con telecomando, ESP e controllo di trazione. Sono inoltre indicati autoradio, Bluetooth, USB, bracciolo e servosterzo: accessori che rendono più gradevole l’utilizzo quotidiano e dei quali verificherei presenza e funzionamento sull’esemplare. Non bisogna quindi dedurre tutto dal nome “Passion”: qui abbiamo un elenco concreto da riscontrare dal vivo.

Il cambio merita una spiegazione onesta. Su questa generazione di Fortwo è un manuale robotizzato, utilizzabile in automatico o in sequenziale, non un automatico moderno a doppia frizione. Il vantaggio è non dover usare il pedale della frizione nel traffico; le pause tra le marce fanno parte del suo carattere. Durante la prova, però, innesti, partenze e retromarcia devono avvenire senza strattoni eccessivi, esitazioni anomale o spie.

Anche la sigla mhd va letta correttamente: identifica il sistema di arresto e riavvio automatico del motore, non una modalità di marcia elettrica. Il consumo medio dichiarato è di 4,3 l/100 km, un riferimento di omologazione e non una promessa sul consumo reale in città.

Il controllo specifico più importante riguarda proprio il sistema mhd di questa Fortwo 451 del 2011: chiederei documentazione sulla manutenzione della cinghia servizi che aziona lo starter-generatore, sui relativi componenti e sugli eventuali aggiornamenti previsti per quel telaio. Non va confusa con la distribuzione. È una verifica mirata, utile per comprare con consapevolezza, non un motivo per bocciare il modello.

Aggiungerei un avviamento a freddo, il controllo di eventuali perdite, dell’efficienza del climatizzatore, di pneumatici e freni e della manutenzione di frizione e attuatore, se già eseguita. Con un’auto del 2011 conta soprattutto come è stata conservata e seguita, non soltanto quanti chilometri segna.

Ci sono poi tre aspetti da chiarire prima della firma: classe ambientale sul libretto, perché “4/5” non è un’indicazione univoca; effettiva guidabilità da neopatentati secondo le regole applicabili; prezzo finale e garanzia. L’assenza di una garanzia estesa non significa, da sola, assenza delle tutele previste per l’acquisto da un professionista.

Per noi di AUB, la ragione per sceglierla è questa: due posti, ingombri minimi e le comodità che servono davvero. A 6.990 € ha senso per chi cerca una seconda auto o una compagna per la città, senza bisogno di sedili posteriori. Se manutenzione, sistema mhd e cambio superano le verifiche, questa Smart ha argomenti concreti per convincere: non promette di fare tutto, ma è progettata per rendere più semplice ciò che fai ogni giorno.

Vedi l’auto sul sito di Automoda