RENAULT TRUCKS Master Red 4T5 rwd 2.3 dci 165cv L3 cab crew Essential r.gem.

RENAULT TRUCKS

RENAULT TRUCKS Master Red 4T5 rwd 2.3 dci 165cv L3 cab crew Essential r.gem.

37.900 €

Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.

  • Anno 2022
  • 48.315 km
  • Diesel
  • Manuale
  • Cabinato doppia cabina

Renault Trucks Master Red 4T5 RWD 2.3 dCi 165 CV: non è un furgone, è una squadra di lavoro completa

Questo Renault Trucks Master Red 4T5 a trazione posteriore, immatricolato a dicembre 2022 e con 48.315 km certificati, ha un senso molto preciso: è un mezzo professionale configurato per chi deve portare persone, materiali e attrezzature direttamente sul luogo di lavoro, senza dover organizzare due veicoli o appoggiarsi ogni volta a un mezzo di sollevamento esterno. Parliamo infatti di un cabinato doppia cabina N2, con sette posti, cassone ribaltabile e gru dichiarata dal concessionario. È una configurazione che può essere realmente utile per imprese edili, manutentori, aziende del verde, impiantisti, squadre comunali, cantieri stradali e attività che devono movimentare materiali o attrezzature sul posto.

Il prezzo richiesto è di 37.900 €, ma l’annuncio indica IVA non esposta: questo aspetto va chiarito prima di qualunque valutazione economica, perché per un acquisto aziendale la differenza tra regime del margine e IVA detraibile cambia concretamente il costo finale. Perché questa configurazione è valida Il punto forte non è semplicemente il Master in sé: è il fatto che qui si parte da una base già adatta al lavoro gravoso.

Il motore è il noto diesel 2.3 dCi da 165 CV, abbinato a cambio manuale e trazione posteriore. Su un mezzo con cassone, gru e massa complessiva fino a 4,5 tonnellate, la trazione posteriore è una scelta razionale: quando il veicolo è carico, offre motricità più adatta rispetto a una normale trazione anteriore. Non va confusa con una trazione integrale — non lo è — ma per uso stradale, piazzali, cantieri ordinari e fondi a bassa aderenza non estremi è la soluzione coerente con la missione del veicolo. La doppia cabina da sette posti è un altro elemento importante. Molti mezzi da lavoro sono efficienti nel trasporto di materiali ma costringono a spostare la squadra con un secondo veicolo. Qui, almeno sulla carta, puoi portare operatori, utensili e carico nello stesso viaggio. Per chi lavora in squadra, l’efficienza non è un optional: significa meno spostamenti, meno tempo perso e una logistica più semplice.

Il cassone ribaltabile dichiarato consente di lavorare con inerti, verde, macerie, terra, materiale da cantiere e attrezzature, mentre la gru può rendere molto più gestibili operazioni che altrimenti richiederebbero manodopera aggiuntiva o mezzi di supporto. È esattamente il tipo di allestimento che, se serve davvero nella propria attività, può ripagarsi lavorando. Chilometraggio: assolutamente coerente con il mezzo Con 48.315 km dal dicembre 2022, questo Master non è un veicolo “chilometrato”: per un autocarro professionale Euro 6, con questa età e questa destinazione d’uso, il dato è del tutto ragionevole.

Conta molto di più come quei chilometri siano stati percorsi e mantenuti: un mezzo da cantiere può avere pochi km ma molte ore di lavoro dell’allestimento idraulico; viceversa, un veicolo con più strada ma manutenzione puntuale può essere un acquisto più solido. Per questo il contachilometri da solo non basta, ma qui non è certamente un elemento che deve spaventare. Dotazione da lavoro, senza promesse premium inutili L’equipaggiamento indicato è essenziale ma sensato per un autocarro operativo: climatizzatore, Bluetooth, USB, alzacristalli elettrici, computer di bordo, chiusura centralizzata con telecomando, ABS, ESP e controllo di trazione.

Non è un veicolo acquistato per l’infotainment o per i rivestimenti: è un mezzo che deve lavorare. Però climatizzatore, connettività e sistemi di stabilità incidono davvero sulla qualità della giornata di chi lo guida e sulla sicurezza della squadra, soprattutto considerando l’uso potenziale con sette persone a bordo e carichi importanti. Il vero valore è nell’allestimento, ma va verificato bene Qui bisogna essere trasparenti: cassone ribaltabile e gru sono anche la parte più interessante dell’annuncio, ma sono contemporaneamente gli elementi che richiedono le verifiche più attente.

Il concessionario dichiara una massa totale a terra di 4.500 kg, un peso a vuoto di 2.221 kg e una portata utile di 2.204 kg. Nella scheda sintetica compare però anche un valore di portata pari a 22,04 kg, evidentemente non coerente con la descrizione: prima di firmare va fatta fede esclusivamente alla carta di circolazione e alla targhetta del veicolo. C’è inoltre un punto pratico fondamentale: la portata effettiva disponibile dipende dall’allestimento realmente installato, dal peso della gru, del cassone, degli accessori, del carburante, del conducente e dei passeggeri. Una doppia cabina da sette posti è eccezionale per portare la squadra, ma sette persone incidono sensibilmente sulla massa trasportabile. Non è un difetto: è semplicemente un calcolo da fare in funzione del lavoro reale.

Se l’obiettivo è trasportare spesso oltre 1,5–2 tonnellate, bisogna verificare nero su bianco la massa a vuoto effettiva riportata a libretto e simulare il carico con equipaggio completo. È il modo corretto per evitare di comprare un mezzo apparentemente perfetto che poi, nell’uso quotidiano, costringe a viaggiare vicino o oltre i limiti. Attenzione alla patente e agli obblighi d’impresa Con massa complessiva di 4.500 kg, questo non è il classico furgone guidabile automaticamente con patente B: salvo specifiche eccezioni normative da verificare caso per caso, per guidarlo serve normalmente patente C1 o C.

Prima dell’acquisto è opportuno verificare anche gli obblighi effettivi relativi a tachigrafo, tempi di guida e riposo, revisione, assicurazione, eventuale iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali se si trasportano rifiuti, oltre alla compatibilità del mezzo con il tipo di trasporto svolto. Sono aspetti aziendali e normativi che non rendono il veicolo meno valido, ma devono essere già chiari prima di metterlo in servizio.

Cosa controlleremmo noi di AUB prima di acquistarlo L’annuncio dichiara assenza di doppie chiavi, nessuna cronologia tagliandi disponibile e nessuna garanzia estesa. Non significa necessariamente che il mezzo abbia problemi, ma significa che l’acquisto deve essere accompagnato da controlli documentali e tecnici più rigorosi. In particolare verificheremmo: La nostra lettura finale Questo Renault Trucks Master Red non va scelto perché “ha una gru” o perché è grande: va scelto se la tua attività può sfruttare davvero l’unione tra doppia cabina, cassone ribaltabile, trazione posteriore e movimentazione dei carichi.

Per un’impresa che oggi usa un furgone per la squadra, un cassonato per i materiali e deve talvolta organizzare un sollevamento separato, un mezzo configurato così può semplificare in modo concreto il lavoro. E un veicolo del dicembre 2022 con meno di 50.000 km può avere ancora davanti una lunga vita professionale, a condizione che meccanica, idraulica e documentazione siano all’altezza.

La sintesi è questa: È un autocarro da scegliere con la calcolatrice e con un tecnico, non con l’entusiasmo del momento. Ma se portata reale, gru e stato dell’allestimento sono confermati, è un mezzo che può far lavorare una squadra intera, trasportare materiale e ridurre i passaggi operativi ogni giorno. Prima della firma chiederei un preventivo chiavi in mano, chiarendo espressamente il regime IVA, il passaggio di proprietà, eventuale garanzia legale applicabile, consegna della documentazione della gru e dell’allestimento, oltre a una prova tecnica completa con verifica del veicolo su ponte e diagnosi elettronica.

  • Carta di circolazione e allestimento omologato: cassone ribaltabile e gru devono risultare regolarmente installati e compatibili con quanto riportato nei documenti del veicolo.
  • Massa a vuoto e portata reale: controllando il libretto, e idealmente facendo una pesata, per capire quanto carico resta realmente disponibile con carburante, attrezzatura e squadra a bordo.
  • Marca, modello, anno, portata e diagramma di carico della gru: non basta sapere che “c’è una gru”; bisogna sapere quanto solleva, a quale sbraccio e in quali condizioni operative.
  • Funzionamento completo di gru e ribaltabile: estensione e rientro dei bracci, stabilizzatori, distributori, comandi, eventuale radiocomando, perdite idrauliche, cilindro del ribaltabile, perni…
  • Documentazione e verifiche dell’apparecchio di sollevamento, quando previste: manutenzioni, controlli periodici, libretto della gru, eventuali verbali e conformità. È un punto essenziale per…
  • Telaio e sottoscocca: cercando urti, riparazioni, corrosione, saldature non originali, deformazioni o segni di sovraccarico, soprattutto nella zona di fissaggio dell’allestimento.
  • Frizione, cambio e differenziale posteriore: su un 4,5 tonnellate usato per lavoro sono componenti da provare con attenzione, sia a freddo sia a caldo, anche in manovra e sotto carico se possibile.
  • Motore e impianto antinquinamento Euro 6: diagnosi elettronica, eventuali spie o errori memorizzati, stato di DPF, EGR, AdBlue/SCR e storico delle rigenerazioni, oltre a perdite e corretto avviamento.

Pneumatici, freni e sospensioni: controllando date DOT, indice di carico adeguato, consumo irregolare, dischi/pastiglie e comportamento del mezzo in frenata. Storico manutentivo ricostruibile: anche se non è disponibile una cronologia tagliandi già dichiarata, si possono chiedere fatture, interventi precedenti, visure manutentive di rete e documentazione relativa alle revisioni. Provenienza e chilometraggio: attraverso targa/VIN, revisione, documenti e coerenza generale di volante, sedili, pedaliera, vano di carico e componenti dell’allestimento. Seconda chiave: va messa in conto, oppure negoziata nel prezzo, perché la duplicazione con telecomando e codifica non è una semplice formalità.

Vedi l’auto sul sito di Automoda