Renault Captur 0.9 tce Live s&s 90cv

Renault

Renault Captur 0.9 tce Live s&s 90cv

9800 €

Questa vettura è proposta e venduta da AD MOTORS.

  • Anno 2015
  • 50.000 km
  • Benzina
  • Manuale
  • CrossOver

Renault Captur 0.9 tce Live s&s 90cv

Questa Renault Captur 0.9 TCe Live da 90 CV del 10/2015 ha un pregio concreto: è una crossover compatta con appena 50.000 km dichiarati certificati, dimensioni facili da gestire e un motore benzina adatto a chi usa l’auto soprattutto in città, nell’hinterland o per spostamenti quotidiani non esasperati. Non è la Captur da scegliere per macinare ogni settimana centinaia di chilometri autostradali a pieno carico, ma può essere una proposta molto sensata per chi cerca una vettura pratica, rialzata, semplice e ancora attuale nell’utilizzo di tutti i giorni.

Con 4,12 metri di lunghezza, cinque porte e cinque posti, conserva una misura davvero utile: si parcheggia più facilmente di molti SUV moderni, ma offre una posizione di guida più alta e una versatilità superiore a quella di una normale utilitaria. È una formula che continua a funzionare bene per neopatentati, giovani coppie, famiglie come seconda auto o per chi vuole salire e scendere comodamente dall’auto senza acquistare un veicolo ingombrante.

Il motore è il noto 0.9 TCe benzina turbo tre cilindri da 90 CV, abbinato al cambio manuale e alla trazione anteriore. Su una Captur di poco più di 1.100 kg è una motorizzazione equilibrata: non nasce per prestazioni sportive, ma è sufficientemente brillante nell’uso normale e più gradevole di un aspirato di piccola cilindrata quando serve riprendere velocità. I consumi dichiarati dal costruttore sono di 4,9 l/100 km nel ciclo combinato; nella vita reale dipenderanno molto da percorso e stile di guida, ma la base resta favorevole per un piccolo crossover benzina.

Un dettaglio importante è che, secondo i dati forniti dal concessionario, questa Captur è guidabile da neopatentati. È quindi una delle rare auto che può avere senso sia come vettura personale sia come auto di famiglia condivisibile con un guidatore giovane, senza rinunciare a spazio e impostazione da crossover.

L’allestimento Live è essenziale ma non povero per la sua epoca. Sono dichiarati climatizzatore manuale, cruise control, Bluetooth, USB, computer di bordo, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, attacchi ISOFIX, assistenza alla partenza in salita, ESP, ABS con assistenza alla frenata d’emergenza e airbag laterali/testa-torace. Ci sono quindi le dotazioni che incidono davvero sulla comodità quotidiana, senza la complessità di un’auto piena di elettronica moderna.

In più, nell’annuncio sono indicati cerchi in lega da 17" diamantati Black. Esteticamente sono un plus perché danno alla prima generazione di Captur un aspetto più curato e meno “base”. Prima dell’acquisto, però, va verificato che siano effettivamente presenti sull’auto, insieme alla misura degli pneumatici riportata a libretto e allo stato reale delle gomme.

Il punto forte della vettura è il suo equilibrio generale: benzina, cambio manuale, 90 CV, formato compatto e 50.000 km dichiarati. Per un’auto immatricolata nel 2015, un chilometraggio simile è contenuto e potenzialmente interessante; non è però il numero in sé a dover convincere, ma la sua dimostrabilità. Un’auto con molti più chilometri, se ben mantenuta e documentata, può essere un ottimo acquisto; qui il vantaggio sarebbe avere sia percorrenza ridotta sia condizioni coerenti con quella percorrenza.

Ed è proprio qui che AUB farebbe le verifiche più importanti. Il concessionario dichiara chilometri certificati, ma indica anche cronologia tagliandi non disponibile e assenza della doppia chiave. Non sono motivi automatici per scartare l’auto, ma sono elementi da trasformare in controlli precisi prima di impegnarsi: Sul motore 0.9 TCe, durante la prova su strada, noi controlleremmo soprattutto avviamento rigorosamente a freddo, regolarità del minimo, assenza di rumori anomali dalla distribuzione, risposta del turbo e assenza di fumosità o spie. È inoltre utile verificare che i tagliandi siano stati eseguiti con regolarità e con olio della specifica corretta: su un piccolo turbo benzina la qualità della manutenzione conta più della semplice lettura del contachilometri.

Trattandosi di un’auto di dieci anni, è altrettanto importante verificare i componenti legati all’età: data DOT e usura degli pneumatici, batteria, dischi e pastiglie freno, ammortizzatori, eventuali giochi di sospensioni e braccetti, stato della frizione e corretto funzionamento del climatizzatore. Una percorrenza bassa non elimina questi controlli, perché gomme, liquidi, batteria e parti in gomma invecchiano anche quando l’auto percorre pochi chilometri.

Va fatta chiarezza anche sull’equipaggiamento. Nei dati ricevuti compaiono sia cerchi in acciaio da 16" sia cerchi in lega da 16", mentre negli accessori vengono dichiarati i 17" diamantati Black; inoltre alcune voci possono essere estratte da listini generici e non sempre descrivono esattamente l’esemplare. Per questo occorre controllare direttamente l’auto e, se possibile, il VIN: cerchi, cruise control, Bluetooth, climatizzatore, keyless, eventuale antifurto e tutte le dotazioni promesse devono corrispondere alla vettura consegnata.

Un’altra attenzione riguarda la classe ambientale: questa Captur è Euro 5 benzina. Per molti utilizzi non è oggi un problema, ma chi vive o lavora in città con limitazioni ambientali deve verificare le regole specifiche del proprio Comune e le eventuali future restrizioni previste. A 9.800 euro, il ragionamento corretto non è confrontarla in modo superficiale con un listino nuovo che appartiene a un’altra generazione e a un’altra epoca di mercato. Il valore di questa proposta dipende dalla combinazione reale di condizioni, chilometraggio documentato, manutenzione, stato di carrozzeria e interni, gomme, presenza degli accessori e garanzie che il venditore inserisce nel contratto. La sintesi AUB è questa:

È una Captur interessante per chi vuole una crossover benzina compatta, guidabile da neopatentati e con una percorrenza dichiarata molto contenuta, senza cercare per forza l’auto più tecnologica sul mercato. Ha dimensioni giuste, motore coerente, costi d’uso potenzialmente ragionevoli e una dotazione utile per la quotidianità. Non va acquistata “sulla fiducia” soltanto perché ha 50.000 km: va acquistata se quei chilometri sono documentabili, se la manutenzione risulta coerente e se l’assenza di storico tagliandi e seconda chiave viene gestita con trasparenza nel prezzo e nel contratto.

  • chiedere su quali documenti si basa la certificazione dei 50.000 km: fatture, revisioni, storico Renault, visure o attestazione contrattuale del venditore;
  • controllare le date e i chilometri registrati alle revisioni;
  • verificare se sia possibile recuperare lo storico manutentivo presso la rete Renault attraverso il numero di telaio;
  • chiedere quando sono stati eseguiti olio motore, filtri, candele e liquido freni;
  • valutare il costo di una seconda chiave/card Renault: non è un difetto grave, ma è bene sapere cosa comporta prima dell’acquisto;
  • provare entrambe le funzioni della card elettronica e dell’eventuale sistema keyless, perché negli equipaggiamenti dichiarati compaiono Electronic Key Card ed Easy Access System II.

Prima di firmare, chiederei quindi prezzo finale chiavi in mano, eventuali costi di passaggio di proprietà, condizioni della garanzia legale/convenzionale, documentazione dei chilometri, storico manutenzione recuperabile, esito di una prova su strada a freddo e verifica del VIN. Se questi controlli sono positivi, questa Captur può essere una scelta molto concreta: non un’auto da esibire, ma una crossover onesta e piacevole da usare ogni giorno.

Vedi l’auto sul sito di AD MOTORS