
Peugeot
Peugeot 308 1.5 130CV AUTOMATICO
10.990 €
Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.
- Anno 2021
- 103.016 km
- Diesel
- Automatico
- Familiare
Peugeot 308 SW 1.5 BlueHDi 130 CV automatica, 02/2021, 103.016 km — 10.990 €
Questa Peugeot 308 SW ha una qualità concreta: è una familiare diesel automatica con un utilizzo già dimostrato, una manutenzione dichiarata molto regolare e un prezzo che la rende potenzialmente interessante per chi percorre chilometri e vuole spazio senza passare a un SUV. Non è l’auto da comprare per fare scena. È l’auto da comprare se servono bagagliaio, consumi contenuti, comfort nei trasferimenti e cambio automatico, con una spesa d’acquisto che rimane relativamente accessibile.
Parliamo di una 308 SW immatricolata a febbraio 2021, Euro 6D, con motore 1.5 diesel da 130 CV, cambio automatico e 103.016 km certificati dichiarati dal venditore. I 103.000 km, su una station wagon diesel del 2021, non sono un difetto né un dato da drammatizzare: corrispondono a un’auto utilizzata con una certa continuità, verosimilmente anche per percorrenze extraurbane, ma soprattutto sono accompagnati da interventi manutentivi indicati con date e chilometraggi. Perché questa 308 SW ha senso Il punto forte è la coerenza complessiva della configurazione. La 308 SW è lunga 4,59 metri, quindi offre il vantaggio concreto di una station wagon vera: più capacità di carico e maggiore sfruttabilità rispetto a una berlina compatta, senza gli ingombri, il peso e i consumi tipici di molti SUV. Per famiglia, lavoro, trasferte, attrezzatura, passeggini o bagagli, resta una formula difficile da battere.
Il diesel 1.5 da 130 CV è adeguato alla vettura: non è una motorizzazione sportiva, ma ha la coppia necessaria per viaggiare con auto carica e affrontare autostrada o statali senza affanno. Il cambio automatico aggiunge un valore reale nell’uso quotidiano: traffico, città, tangenziali e lunghi trasferimenti risultano più rilassati rispetto a una tradizionale manuale. I consumi dichiarati sono bassi — 4,4 l/100 km nel ciclo medio omologativo dell’epoca — e, al di là del dato di catalogo, il senso di questa Peugeot è proprio questo: fare strada con costi di carburante normalmente più contenuti rispetto a una vettura benzina comparabile.
Anche la dotazione è sensata e non essenziale: climatizzatore automatico bi-zona, navigatore 3D Connected Navigation, Bluetooth, radio digitale, cruise control, head-up display, sensori posteriori, cerchi in lega da 16”, fendinebbia e fari diurni LED. Non va venduta come un’auto ipertecnologica di ultima generazione, perché non lo è, ma per il suo ruolo ha già gli elementi che incidono davvero sul comfort quotidiano. Il dato più interessante: la manutenzione dichiarata Qui il concessionario fornisce una cronologia dettagliata, che è molto più utile della generica frase “tagliandata”. Sono indicati interventi a: La sequenza dei tagliandi è coerente con un’auto utilizzata regolarmente. Inoltre, batteria e pneumatici risultano molto recenti rispetto al chilometraggio attuale: se gli interventi saranno confermati da fatture o documenti d’officina, sono spese importanti che il prossimo proprietario non dovrebbe trovarsi immediatamente davanti.
Il fatto che i freni anteriori siano indicati in due occasioni — a 55.023 e poi a 76.000 km — non è necessariamente un problema: può trattarsi di pastiglie e successivamente dischi/pastiglie, oppure di lavorazioni differenti. È però un punto da chiarire con precisione, chiedendo i documenti degli interventi. Cosa controllare prima di acquistare Questa è un’auto che merita attenzione e verifica, non diffidenza preconcetta. La base sembra interessante, ma ci sono alcuni controlli che farei tassativamente prima della firma.
1. Fatture o documentazione degli interventi manutentivi Nel riepilogo tecnico compare “cronologia tagliandi: no”, mentre nella descrizione del concessionario è presente uno storico molto dettagliato. Non è necessariamente una contraddizione: potrebbe semplicemente significare che non c’è un libretto service digitale o timbrato completo disponibile nel formato richiesto dall’annuncio. Però va chiarito. Chiederei quindi copia delle fatture, ricevute d’officina o documenti che confermino almeno gli interventi principali dichiarati: tagliandi, freni, pneumatici e batteria. 2. Motore 1.5 BlueHDi: verifica catena alberi a camme e campagne sul VIN Sul motore 1.5 BlueHDi della famiglia Stellantis è importante verificare, tramite VIN e rete ufficiale Peugeot, l’eventuale presenza di campagne tecniche, aggiornamenti o interventi relativi alla catena di distribuzione degli alberi a camme e alla sua evoluzione costruttiva.
Non significa che questa vettura abbia necessariamente un problema: significa che, su questo motore, è corretto controllare con serietà. Serve sapere se la vettura abbia ricevuto gli aggiornamenti previsti, se ci siano note tecniche aperte e se in avviamento a freddo il motore sia regolare e privo di rumorosità anomale. 3. Sistema AdBlue, FAP/DPF e utilizzo precedente Come ogni diesel Euro 6D, questa Peugeot utilizza sistemi antinquinamento che vanno verificati in diagnosi: livello e corretto funzionamento dell’AdBlue, eventuali errori memorizzati, stato del filtro antiparticolato e rigenerazioni. Per un’auto con oltre 100.000 km non è un allarme, ma una normale parte del controllo tecnico da fare prima dell’acquisto. Una diagnosi elettronica completa, con stampa degli errori presenti e storici, è molto più utile di una semplice prova su strada. 4. Cambio automatico: fluidità e storico manutentivo Il cambio automatico deve essere provato bene, a freddo e a caldo. Nessun colpo nell’inserimento di D o R, nessuna esitazione nelle ripartenze, nessuno strappo marcato nei passaggi di marcia.
Chiederei inoltre se sia mai stato effettuato un controllo o un intervento sul lubrificante del cambio: anche quando non è previsto un intervallo rigido nel piano ordinario, a questo chilometraggio è una domanda sensata da porre per pianificare una gestione prudente dell’auto nel tempo. 5. Pneumatici e freni Gli pneumatici sono dichiarati sostituiti a 96.500 km. Va verificato che siano effettivamente quelli presenti, controllando marca, misura, DOT e stato di usura. Allo stesso modo, visto il doppio riferimento ai freni anteriori, chiederei cosa sia stato sostituito esattamente e in quale occasione.
6. Due chiavi assenti L’annuncio dichiara esplicitamente doppie chiavi: no. Non è un motivo per escludere l’auto, ma è un elemento da mettere sul tavolo. Bisogna sapere se viene consegnata una sola chiave, se esiste una seconda chiave recuperabile e, in caso contrario, considerare il costo di una chiave supplementare programmata. 7. Dotazione reale, non solo elenco dell’annuncio Il concessionario stesso avverte correttamente che gli accessori riportati possono contenere imprecisioni. Da verificare fisicamente: navigatore, head-up display, cruise control, sensori posteriori, radio DAB, Bluetooth e qualsiasi altro equipaggiamento rilevante.
Nell’annuncio non risultano, ad esempio, telecamera posteriore, cruise adattivo, mantenimento attivo di corsia o fari full LED: non vanno dati per scontati. Meglio acquistare una 308 per ciò che ha davvero, non per una lista generica di accessori. Attenzione alla questione IVA Nei dati tecnici è indicato “IVA esposta: no”, mentre nella descrizione commerciale si legge “IVA deducibile”. Sono due informazioni che vanno chiarite prima di qualunque impegno. Per un privato, il tema cambia poco sul prezzo finale. Per un professionista o un’azienda, invece, è essenziale ricevere dal venditore una spiegazione chiara sul regime IVA applicato, sul tipo di fattura emessa e sull’effettiva possibilità di detrazione. Non va dato per scontato basandosi soltanto sull’annuncio.
Garanzia: bene averla, ma serve il contratto Il concessionario dichiara una garanzia di 24 mesi. È un elemento positivo, ma il valore reale della garanzia dipende dalle condizioni scritte. Prima di acquistare chiederei il contratto completo, verificando: Una garanzia di 24 mesi è utile se copre davvero gli organi costosi; se esclude quasi tutto ciò che può generare una spesa importante, va valutata per quello che è. In sintesi: perché potrebbe essere la scelta giusta Questa Peugeot 308 SW non punta a essere l’auto più nuova, la più modaiola o la più ricca di ADAS sul mercato. Punta a essere una familiare concreta: diesel Euro 6D, automatica, spaziosa, ben accessoriata per l’uso quotidiano e con una manutenzione dichiarata che, se documentata, racconta un utilizzo seguito con regolarità. A 10.990 euro, il valore non è soltanto nel fatto che sia una 308 SW automatica del 2021: è nella combinazione tra carrozzeria familiare, motore adatto ai chilometraggi, storico degli interventi, pneumatici e batteria recenti e garanzia dichiarata di 24 mesi.
La comprerei se cercassi una station wagon da usare davvero — lavoro, famiglia, viaggi e chilometri — e se il concessionario confermasse con documenti la manutenzione, chiarisse IVA e garanzia, permettesse una diagnosi completa e desse esito positivo ai controlli su motore, cambio automatico e sistemi antinquinamento. La frase giusta per descriverla è questa: Non è una familiare da tenere in garage: è una Peugeot 308 SW da caricare, guidare e sfruttare ogni giorno, con il comfort dell’automatico e una manutenzione che, sulla carta, è già un buon punto di partenza.
- 13.000 km – marzo 2022: olio motore, filtro olio, filtro clima e filtro aria;
- 32.500 km – marzo 2023: olio motore, filtro olio, filtro clima e filtro aria;
- 55.023 km – gennaio 2024: olio motore, filtri e freni anteriori;
- 76.000 km – febbraio 2025: olio motore, filtri e freni anteriori;
- 89.773 km – luglio 2025: olio motore e tutti i principali filtri, compreso filtro carburante;
- 96.337 km – ottobre 2025: batteria sostituita;
- 96.500 km – ottobre 2025: pneumatici sostituiti.
- soggetto che presta la garanzia;
massimali e franchigie; copertura di motore, turbina, iniettori, cambio automatico, sistema AdBlue, DPF/FAP ed elettronica; eventuali limiti di rimborso per manodopera; obbligo di intervento presso officine convenzionate; esclusioni dovute a usura o manutenzione; eventuale scoperto a carico dell’acquirente.
