Mitsubishi Pajero 3.2 5p. 7 POSTI - GANCIO

Mitsubishi

Mitsubishi Pajero 3.2 5p. 7 POSTI - GANCIO

16.990 €

Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.

  • Anno 2016
  • 317.440 km
  • Diesel
  • Automatico
  • FST

Mitsubishi Pajero 3.2 5p. 7 POSTI - GANCIO

Questa Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D automatica 7 posti del 2016 è interessante perché non prova a essere un SUV moderno travestito da fuoristrada: è un vero Pajero, grande, robusto, con 190 CV diesel, cambio automatico, trazione integrale inseribile e una configurazione che ha senso per chi deve usarla davvero.

Parliamo di un’auto immatricolata nel 2016, proposta a 16.990 €, con 317.440 km certificati, 7 posti, gancio traino e – secondo l’annuncio – verricello anteriore. È un esemplare destinato a un acquirente consapevole: non a chi cerca il SUV premium da aperitivo, ma a chi vuole spazio, capacità di traino, altezza da terra e una vettura costruita con una logica molto concreta.

Il punto forte principale è proprio il tipo di auto. Il Pajero IV è uno degli ultimi fuoristrada “vecchia scuola” ancora utilizzabili bene anche su strada: carrozzeria importante, posizione di guida dominante, meccanica diesel 3.2, cambio automatico e trazione 4x4 inseribile. In una fase in cui quasi tutte le alternative sono SUV sempre più orientati all’asfalto, questo Mitsubishi conserva una personalità precisa.

La configurazione a 7 posti amplia ulteriormente la sua utilità. Non significa che sia una monovolume leggera o che l’ultima fila abbia lo spazio di un pulmino, ma offre una flessibilità reale per famiglie numerose, squadre di lavoro, viaggi con amici o utilizzi variabili tra persone e attrezzatura. I quasi 4,90 metri di lunghezza e la struttura del Pajero danno una presenza e una capacità d’uso che molte auto moderne non hanno più.

Anche l’equipaggiamento è completo per l’epoca: fari Xenon con lavafari, climatizzatore automatico con climatizzazione posteriore, cruise control, Bluetooth, telecamera e sensori posteriori, sedili a regolazione elettrica, cerchi da 18”, controllo di stabilità e trazione, airbag laterali e a tendina. Non è un’auto piena di schermi e assistenti alla guida di ultima generazione, ma offre ciò che serve per affrontare viaggi e utilizzo quotidiano in modo confortevole.

Il gancio traino merita attenzione perché è uno degli elementi che può rendere questa Pajero molto più interessante della media. Per chi traina rimorchi, barche, cavalli, attrezzatura professionale o caravan, un Pajero 3.2 automatico ha una coerenza che un SUV compatto non potrà mai avere. Lo stesso vale per il verricello anteriore indicato dal concessionario: è un accessorio utile soltanto a chi ne ha realmente bisogno, ma testimonia un possibile utilizzo orientato al lavoro, alla montagna, alla caccia o al fuoristrada.

I 317.440 km non sono un difetto automatico e non vanno letti con superficialità: su un diesel 3.2 di questa categoria, se utilizzato bene e mantenuto con criterio, sono chilometri compatibili con una vita operativa importante. Qui conta molto più la qualità della manutenzione effettuata rispetto al numero sul contachilometri. Il concessionario dichiara chilometraggio certificato, unico utilizzatore aziendale e consegna con tagliando e check-up generale: sono elementi positivi, ma non sostituiscono una documentazione manutentiva completa.

Ed è qui che questa Pajero va valutata con serietà. Nei dati disponibili risultano assenza di cronologia tagliandi e una sola chiave disponibile. Non sono ragioni per escluderla a priori, soprattutto su un fuoristrada con questo chilometraggio e questo prezzo, ma incidono sul livello di verifica necessario prima dell’acquisto. Le verifiche che farei prima di firmare sono queste:

C’è inoltre un piccolo dato da chiarire: nella scheda tecnica l’immatricolazione risulta 04/2016, mentre nella descrizione del concessionario viene indicato 06/2016. È probabilmente una semplice imprecisione dell’annuncio, ma la data corretta va verificata sul libretto di circolazione e sul PRA, insieme a classe Euro, potenza, massa rimorchiabile e presenza del gancio a libretto. La sintesi è semplice: questa Pajero è valida se stai cercando esattamente un’auto così: grande, diesel, automatica, 7 posti, capace di trainare e con una vera attitudine da fuoristrada.

Non è la scelta giusta per chi percorre quasi solo città, vuole consumi bassi o pretende tecnologia moderna e costi di gestione da crossover. I consumi dichiarati – 8,5 l/100 km nel ciclo medio dell’epoca – e la massa di 2.390 kg raccontano chiaramente che non è un’auto leggera. Ma per chi ha esigenze concrete di spazio, rimorchio, lavoro, viaggi o strade difficili, ha un’identità che oggi è sempre più rara.

A 16.990 €, il valore non sta nel fatto che sia “economica” in assoluto: sta nel comprare una delle poche 7 posti diesel automatiche con impostazione realmente fuoristradistica, a patto che la verifica meccanica confermi una manutenzione coerente con i chilometri dichiarati.

Prima dell’acquisto, noi di AUB chiederemmo al venditore il VIN, il libretto, il certificato chilometrico promesso, l’elenco scritto del tagliando che verrà effettuato e la possibilità di una prova completa con diagnosi elettronica e controllo su ponte. Se supera bene questi controlli, può essere una Pajero molto sensata per chi cerca sostanza vera, non semplicemente un SUV dall’aspetto robusto.

  • Documentazione manutentiva: chiedere fatture, ricevute e lavori eseguiti, anche se non esiste un libretto tagliandi completo. In particolare, è utile capire quando sono stati eseguiti gli ultimi…
  • Cambio automatico: deve innestare D e R senza ritardi o colpi anomali, cambiare marcia in modo fluido a freddo e a caldo e non presentare strappi in accelerazione o rilascio.
  • Trazione integrale e ridotte: provare tutte le modalità previste dal sistema, verificando che l’inserimento avvenga correttamente e che non vi siano spie o rumorosità da trasmissione.
  • Motore 3.2 diesel: avviamento a freddo, fumosità, eventuali rumori anomali, perdite di olio o refrigerante, risposta regolare in accelerazione e assenza di spie motore.
  • DPF e impianto di scarico: verificare diagnosi elettronica, eventuali errori memorizzati, stato del filtro antiparticolato e corretto funzionamento generale del sistema antinquinamento.
  • Sospensioni, sterzo e freni: su un veicolo di quasi 2,4 tonnellate e con oltre 300.000 km è normale che questi componenti richiedano attenzione nel tempo. Da controllare giochi, ammortizzatori…
  • Telaio e sottoscocca: fondamentale soprattutto se ha trainato o fatto fuoristrada. Va controllata l’assenza di corrosione significativa, urti, riparazioni strutturali, perdite da differenziali e…
  • Gancio traino e verricello: verificare che il gancio sia regolarmente omologato e annotato a libretto, oltre allo stato di sfera, cablaggio elettrico e presa rimorchio. Per il verricello, chiedere…

Dotazioni effettive: il dealer avverte correttamente che gli accessori in descrizione potrebbero non coincidere perfettamente con quelli presenti. Telecamera, regolazioni elettriche, Xenon, climatizzatore posteriore e verricello vanno quindi verificati dal vivo. Doppia chiave: chiedere se sia recuperabile o realizzabile e quale sia il costo della seconda chiave con telecomando.

Vedi l’auto sul sito di Automoda