Mini Clubman 1.5 One D Business

Mini

Mini Clubman 1.5 One D Business

10.950 €

Questa vettura è proposta e venduta da Opportunity CAR.

  • Anno 2016
  • 101.000 km
  • Diesel
  • Manuale
  • Familiare

MINI Clubman 1.5 One D Business: una scelta sensata per chi vuole stile, spazio e costi di gestione bassi

Questa MINI Clubman 1.5 One D Business del 10/2016 ha una qualità precisa: non è la classica MINI scelta solo per l’estetica. È una MINI che conserva il design e il piacere di guida del marchio, ma aggiunge cinque posti, porte posteriori vere, un bagagliaio utilizzabile e una maggiore praticità nell’uso quotidiano. Con 116 CV diesel, cambio manuale a sei marce e trazione anteriore, è la configurazione giusta per chi percorre chilometri con regolarità e vuole contenere i consumi senza ritrovarsi con un’auto lenta o poco piacevole. I consumi dichiarati — 3,8 l/100 km nel ciclo medio dell’epoca — vanno naturalmente letti come dato di omologazione, ma il 1.5 diesel MINI/BMW resta un motore orientato all’efficienza, adatto soprattutto a percorrenze extraurbane, pendolarismo e viaggi.

L’esemplare proposto ha 101.000 km certificati, un solo precedente proprietario e cronologia dei tagliandi dichiarata. Per un diesel del 2016, 101.000 km non sono un chilometraggio da temere: equivalgono a una percorrenza media di circa 10.000 km l’anno, quindi persino contenuta rispetto all’utilizzo tipico di un’auto a gasolio. Il punto non è il numero sul contachilometri, ma la qualità e la continuità della manutenzione documentata. Il prezzo richiesto è di 10.950 euro, passaggio di proprietà escluso, con garanzia di 12 mesi dichiarata dal concessionario. Non è una Clubman “da vetrina” con pochi chilometri, ma proprio per questo può essere una proposta interessante per chi cerca una vettura premium compatta, distintiva e già concreta nel prezzo, senza entrare nelle cifre richieste oggi per una station wagon moderna equivalente.

Perché questa Clubman è valida La Clubman F54 è probabilmente una delle MINI più intelligenti mai realizzate. Rispetto alla MINI a tre o cinque porte è più lunga — qui parliamo di 4,25 metri — e ha un passo di 2,67 metri: dimensioni ancora gestibili in città, ma con uno spazio interno decisamente più sfruttabile. Non è una station wagon enorme, né vuole esserlo. È una familiare compatta dal carattere premium: può accompagnare una coppia, una piccola famiglia o chi ha bisogno di caricare valigie, passeggino, attrezzatura sportiva o il necessario per un weekend senza dover rinunciare a un’auto piacevole da guidare ogni giorno.

La configurazione Deep Blue con interni scuri è inoltre sobria e facile da apprezzare nel tempo. Non è una combinazione eccessiva, e su una MINI Clubman valorizza bene le linee senza renderla troppo appariscente. Dotazione: buona, ma da confermare con attenzione Sulla carta questa MINI è ben configurata per l’età e la fascia di prezzo. Il concessionario dichiara la presenza di: Sono dotazioni che rendono la Clubman più completa nell’uso reale: navigazione e Bluetooth evitano di guidare un’auto del 2016 già “vecchia” sotto il profilo della connettività, mentre sensori, cruise e climatizzatore automatico sono accessori che si apprezzano tutti i giorni.

C’è però un aspetto da affrontare con trasparenza: tra gli elenchi automatici dell’annuncio compaiono anche Adaptive Cruise Control e sistemi di controllo corsia, ma nella descrizione dettagliata del venditore è indicato un normale cruise control con limitatore. Su una MINI One D Business del 2016 non darei per scontati ACC e mantenimento di corsia: vanno verificati fisicamente sull’auto e tramite VIN/allestimento. Lo stesso vale per il climatizzatore, perché nella dotazione di serie compare manuale mentre il concessionario dichiara il bi-zona automatico.

Non è necessariamente un problema dell’auto: è un esempio tipico di annunci generati da database, nei quali gli equipaggiamenti possono essere aggregati in modo impreciso. AUB preferisce dirlo chiaramente prima dell’acquisto. Adatta anche a neopatentati Il concessionario la dichiara idonea per neopatentati. Con 85 kW e 1.395 kg indicati nella scheda, il rapporto potenza/tara risulta compatibile con i limiti attuali, ma questa idoneità va sempre verificata sul Portale dell’Automobilista inserendo la targa, perché fa fede il dato riportato a libretto e la normativa applicabile alla data di conseguimento della patente.

Per un neopatentato che percorre anche tangenziale, autostrada o strade extraurbane, una Clubman diesel da 116 CV può essere più completa e stabile di molte utilitarie moderne depotenziate: non è un’auto impegnativa, ma non costringe nemmeno a rinunciare a comfort e capacità di viaggio. I controlli AUB da fare prima di acquistare L’auto è dichiarata non incidentata, con un proprietario precedente, tagliandi documentati e appena manutenzionata. Sono ottimi presupposti, ma prima di firmare chiediamo sempre verifiche concrete, soprattutto su una diesel del 2016.

1. Storico manutenzione e dettaglio dell’ultimo tagliando Non basta sapere che il tagliando è stato eseguito: chiedere fattura o ordine di lavoro con data, chilometraggio e ricambi sostituiti. È utile capire se siano stati effettuati solo olio e filtri oppure anche interventi più completi. 2. Distribuzione e manutenzione programmata Sul 1.5 diesel è importante verificare la documentazione manutentiva ufficiale e chiedere al venditore se esistano controlli o interventi già effettuati sulla distribuzione, secondo le indicazioni MINI/BMW. Non va trattata come un difetto certo, ma è una verifica intelligente su un’auto di quasi dieci anni. 3. DPF, EGR e uso precedente dell’auto Ogni diesel Euro 6 richiede un utilizzo coerente. Se l’auto ha fatto molti tragitti brevi e solo cittadini, filtro antiparticolato ed EGR possono aver lavorato in condizioni meno favorevoli. Durante la prova bisogna verificare avviamento, regolarità del minimo, assenza di spie, fumosità anomala o recovery, oltre a chiedere se siano stati svolti interventi sul sistema antinquinamento.

4. Frizione, cambio e volano A 101.000 km non si deve presumere alcun problema, ma la prova su strada deve includere partenze in salita, inserimento di tutte le marce e riprese in marce alte. La frizione deve staccare regolarmente, senza slittamenti, vibrazioni o rumori anomali. 5. Sospensioni, sterzo e pneumatici La Clubman ha un retrotreno multilink, piacevole nella guida ma da controllare con cura durante il test: nessun rumore secco su buche o pavé, volante centrato, auto stabile in frenata e usura uniforme degli pneumatici. Le gomme quattro stagioni dichiarate “in ottimo stato” vanno controllate per marca, DOT, battistrada e omologazione.

6. Carrozzeria e porte posteriori La Clubman va ispezionata con particolare attenzione ad allineamenti di paraurti, cofano, portiere e portellone sdoppiato posteriore. Occorre verificare che entrambe le ante posteriori chiudano bene, che non vi siano infiltrazioni o segni di riparazioni non dichiarate e che sensori di parcheggio, telecamera — se presente — e luci funzionino correttamente. 7. Infotainment, navigatore e climatizzatore Controllare il funzionamento reale di Bluetooth, comandi al volante, navigazione, prese USB, sensori posteriori e climatizzatore. Soprattutto, chiarire in sede se il climatizzatore sia davvero automatico bi-zona e quali sistemi ADAS siano effettivamente installati. 8. Chiavi, garanzia e documenti Qui il dato è chiaro: è dichiarata la presenza di una sola chiave, non delle doppie chiavi. Non è un motivo per scartare una buona auto, ma è un elemento da considerare: richiedere una seconda chiave MINI può avere un costo non banale. Chiederei quindi se il venditore possa fornirla, oppure valuterei un margine di trattativa o l’inserimento della duplicazione nella consegna.

Va inoltre chiarito per iscritto cosa copre la garanzia di 12 mesi dichiarata: massimali, franchigie, componenti coperti, eventuale obbligo di officine convenzionate e procedura in caso di guasto. Nella scheda sintetica risulta “garanzia estesa: no”, mentre il concessionario dichiara una garanzia inclusa: le due informazioni possono convivere, ma il contratto deve essere letto prima della firma. Infine, il concessionario dichiara revisione valida fino a ottobre 2026 e bollo pagato fino a gennaio 2027: chiedere evidenza documentale di entrambi. Il verdetto AUB Questa MINI Clubman ha senso per chi vuole uscire dalla solita utilitaria, ma non vuole passare a un’auto grande, costosa da mantenere o anonima.

A 10.950 euro offre un mix interessante di stile, motore diesel efficiente, spazio da familiare compatta, un solo proprietario, chilometraggio certificato e una dotazione che — se confermata — è concreta e completa per l’uso quotidiano. Non è l’auto ideale per chi fa esclusivamente pochi chilometri in città: in quel caso un diesel del 2016 non è la scelta più razionale, anche per le possibili limitazioni alla circolazione locali. Ma per chi percorre tragitti misti, extraurbani o autostradali, resta una proposta centrata. La frase giusta per descriverla è questa: È la MINI per chi vuole ancora girarsi a guardare la propria auto dopo averla parcheggiata, ma ha bisogno di cinque posti, bagagli e costi di percorrenza da diesel. Prima dell’acquisto farei una prova su strada completa, controllerei VIN ed equipaggiamenti reali, esaminerei lo storico dei tagliandi e definirei con precisione garanzia, seconda chiave e prezzo finale chiavi in mano. Se queste verifiche sono coerenti con quanto dichiarato, questa Clubman può essere una scelta molto piacevole e decisamente più personale della media.

  • navigatore MINI Connected con display centrale;
  • Bluetooth, USB e AUX;
  • sensori di parcheggio posteriori;
  • cruise control con limitatore;
  • sensore luci e pioggia;
  • volante sportivo in pelle multifunzione;
  • bracciolo anteriore;
  • cerchi in lega MINI;

fari fendinebbia; monitoraggio pressione pneumatici; climatizzatore automatico bi-zona; gomme quattro stagioni in buono stato; tagliando completo appena eseguito.

Vedi l’auto sul sito di Opportunity CAR