
Mini
Mini Countryman 2.0 48V D JCW auto
38.500 €
Questa vettura è proposta e venduta da AUTO 76 S.R.L..
- Anno 2025
- 31.000 km
- Ibrido diesel
- Automatico sequenziale
- CrossOver
Mini Countryman 2.0 48V D JCW auto
Questa Mini Countryman 2.0 48V Diesel JCW Auto ha un punto forte preciso: è una Countryman dell’ultima generazione, immatricolata a giugno 2025, già pronta per chi percorre parecchi chilometri ma non vuole la solita SUV compatta anonima. Parliamo di un esemplare con 31.000 km certificati, motore 2.0 diesel mild-hybrid 48V da 163 CV, cambio automatico sportivo Steptronic e trazione anteriore, proposto a 38.500 €. I chilometri non sono un elemento da temere: per un diesel moderno, soprattutto se usato con regolarità anche fuori città, 31.000 km in meno di un anno possono semplicemente indicare un utilizzo intenso ma coerente. L’aspetto importante è verificare che quell’utilizzo sia stato seguito con manutenzione documentata.
Perché questa Countryman è interessante La nuova Countryman U25 è cresciuta molto rispetto alla generazione precedente: con i suoi 4,44 metri di lunghezza, cinque porte e cinque posti, è una vera auto da famiglia compatta, non soltanto una Mini rialzata. Mantiene l’identità del marchio — design riconoscibile, posizione di guida piacevole, impostazione più dinamica della media — ma offre uno spazio più adatto anche a viaggi, lavoro e utilizzo quotidiano.
Il diesel da 163 CV è probabilmente la motorizzazione più razionale per chi fa strada. I dati dichiarati parlano di 4,5 l/100 km di consumo medio e 119 g/km di CO₂: valori che, nella guida reale, dipenderanno naturalmente da percorso e stile di guida, ma che rendono questa Countryman particolarmente sensata per chi macina chilometri, fa autostrada o affronta spesso trasferte. Il sistema mild-hybrid a 48V non trasforma l’auto in un’ibrida da guidare in elettrico: aiuta il motore termico nelle fasi di partenza e recupera energia nelle decelerazioni. Il vantaggio concreto è una maggiore fluidità nello stop&go e un contributo ai consumi, senza dover ricaricare nulla alla presa.
Il cambio automatico Steptronic è un altro elemento importante. Su un crossover diesel da usare tutti i giorni cambia davvero l’esperienza: città più rilassata, viaggi più confortevoli e una guida complessivamente più adatta al ruolo dell’auto. L’allestimento JCW: da chiarire bene, senza equivoci L’annuncio la identifica come JCW auto e monta cerchi in lega da 19" Runway Spoke Black, barre al tetto nere e cambio automatico sportivo. È una configurazione con un’impronta estetica e dinamica più marcata rispetto a una Countryman più tradizionale.
Va però fatta una precisazione corretta: con 163 CV diesel e trazione anteriore, questa non va interpretata come la Countryman John Cooper Works ad alte prestazioni della gamma. Il riferimento “JCW” nell’annuncio va verificato sul libretto e sul VIN per capire se corrisponda esattamente a un allestimento, a un pacchetto estetico o alla denominazione commerciale riportata dal concessionario.
Non è un dettaglio per svalutare l’auto: è semplicemente importante acquistare sapendo con precisione cosa si sta comprando. Questa è, nei fatti, una Countryman diesel automatica recente, ben caratterizzata esteticamente e pensata soprattutto per un utilizzo intenso e concreto. Dotazione: c’è già una buona base per l’uso quotidiano Tra gli equipaggiamenti dichiarati troviamo: È una dotazione concreta e coerente con un’auto premium moderna. Bene soprattutto la presenza del climatizzatore bizona, del portellone automatico, del cruise control frenante e dei sistemi di assistenza alla guida.
Al tempo stesso, dai dati ricevuti non risultano espressamente confermati alcuni optional che molti clienti considerano importanti su una Countryman di questo livello: navigazione, telecamera posteriore o 360°, sensori di parcheggio, sedili riscaldati, head-up display, tetto panoramico, impianto audio upgrade, cruise control adattivo o sistemi evoluti di mantenimento corsia. Non significa che non ci siano, ma non vanno dati per presenti: prima dell’acquisto occorre verificarli sull’auto e tramite il codice VIN. I 31.000 km non sono il problema: la documentazione sì, se manca L’auto viene dichiarata con chilometraggio certificato, ed è un elemento positivo. Tuttavia, nei dati del concessionario risultano: Sono aspetti da affrontare con serenità ma senza trascurarli.
Una Countryman immatricolata nel giugno 2025 e con 31.000 km dovrebbe avere una storia facilmente ricostruibile. Prima di concludere, chiederei quindi: C’è inoltre una piccola incoerenza nei dati: tra le dotazioni di serie è citata la “doppia chiave”, mentre nelle informazioni generali è indicato “doppie chiavi: no”. Fa fede ciò che viene consegnato realmente: meglio inserirlo nero su bianco nel contratto. Cosa controllare durante la visione e il test drive Su un’auto recente come questa non bisogna cercare difetti “da vecchia auto”; bisogna verificare che i 31.000 km siano stati percorsi bene. Durante la prova su strada controllerei:
Essendo diesel, ha senso anche chiedere quale sia stato il tipo di utilizzo precedente: un’auto che ha fatto prevalentemente extraurbano e autostrada è perfettamente coerente con motore, chilometraggio e consumi dichiarati. Per una diesel moderna, è generalmente preferibile a un uso esclusivamente cittadino con tragitti brevissimi. Il giudizio AUB Questa Countryman può essere una scelta molto valida per chi cerca un’auto recente, distintiva e realmente sfruttabile, senza passare a un SUV grande e ingombrante.
Ha il motore giusto per chi guida molto, il cambio automatico che ci si aspetta da un’auto di questo livello, dimensioni ormai sufficienti per una famiglia e un’immagine più personale rispetto a molte alternative generaliste. Inoltre, essendo una U25 immatricolata nel 2025, non è una Countryman della generazione precedente a fine ciclo: è il modello attuale, con impostazione tecnica e abitacolo della nuova famiglia MINI.
La acquisterei se l’obiettivo fosse questo: una crossover premium compatta per fare chilometri con costi di carburante ragionevoli, comfort da automatica e un design che non passa inosservato. Il prezzo di 38.500 € va valutato sulla vettura reale, sul suo stato estetico, sugli optional effettivamente installati e soprattutto sulla qualità della documentazione disponibile. Non ha senso fare confronti semplicistici con un prezzo base di listino: su una MINI contano configurazione, dotazioni e condizioni specifiche dell’esemplare.
La sintesi è questa: È la Countryman per chi vuole una MINI utilizzabile davvero ogni giorno: diesel da 163 CV, automatica, moderna, spaziosa e con abbastanza personalità da non sembrare una scelta fatta solo con il foglio Excel. Prima della firma chiederei soltanto documentazione manutentiva completa, verifica VIN degli optional e della precisa denominazione JCW, controllo professionale di carrozzeria e pneumatici, conferma della garanzia applicabile e chiarezza sulla seconda chiave mancante. Se questi aspetti risultano in ordine, è un’usata recente con un profilo molto sensato.
- fari LED;
- cerchi da 19";
- climatizzatore automatico bizona;
- cruise control con funzione frenante;
- Driving Assistant;
- assistente attenzione alla guida;
- assistente personale intelligente;
- apertura automatica del bagagliaio;
sensori e sistemi di stabilità evoluti; attacchi ISOFIX anche sul sedile passeggero anteriore e sui posti posteriori; prese USB-C anteriori e posteriori; barre al tetto nere; bulloni antifurto; kit antipanne. cronologia tagliandi: non disponibile; doppie chiavi: no; garanzia estesa: no. visura o stampa della manutenzione ufficiale MINI/BMW, associata al VIN; fatture del tagliando eventualmente già effettuato; verifica delle scadenze di manutenzione visualizzate dal veicolo; conferma scritta dell’assenza di richiami aperti; controllo dello storico chilometrico disponibile; spiegazione sulla mancanza della seconda chiave e relativo preventivo per ottenerla. avviamento regolare a freddo e assenza di spie; fluidità del cambio automatico nelle partenze, nelle manovre e nelle scalate; assenza…
