
Land Rover
Land Rover Discovery Sport 2.0 td4 SE awd 150cv
12.300 €
Questa vettura è proposta e venduta da AD MOTORS.
- Anno 2017
- 140.000 km
- Diesel
- Manuale
- SUV
Land Rover Discovery Sport 2.0 td4 SE awd 150cv
Questa Land Rover Discovery Sport 2.0 TD4 SE AWD da 150 CV ha un motivo concreto per essere presa in considerazione: a 12.300 € offre spazio da famiglia, trazione integrale e una configurazione pratica, senza chiederti di pagare soprattutto per gli accessori o per l’immagine.
È immatricolata a febbraio 2017, in colore Fuji White, con 140.000 km dichiarati certificati dal concessionario, cambio manuale e cinque posti. Il punto interessante non è soltanto il marchio sul cofano: è l’abbinamento tra un diesel adatto ai tragitti lunghi, la trazione AWD e un abitacolo pensato per un utilizzo familiare. Perché questa configurazione ha senso
Con 4,59 metri di lunghezza, la Discovery Sport offre una buona abitabilità senza arrivare alle dimensioni dei SUV più grandi. È una proposta sensata per chi cerca una posizione di guida rialzata, spazio per passeggeri e bagagli e un’auto da utilizzare anche per vacanze e weekend fuori porta. Questo esemplare è dichiarato a cinque posti, quindi non va confuso con le configurazioni a sette.
La trazione integrale aggiunge una ragione concreta per sceglierla se frequenti la montagna, percorri strade a fondo variabile o vivi in zone dove pioggia e neve fanno parte dell’utilizzo normale. Naturalmente, sul fondo innevato contano prima di tutto pneumatici adeguati: l’AWD aiuta la motricità, ma non sostituisce le gomme giuste.
Il 150 CV diesel con cambio manuale è una scelta orientata più alla sostanza che alla sportività. Ha senso per chi non considera indispensabile l’automatico e cerca un SUV da guidare soprattutto su percorsi extraurbani e autostradali. Se invece l’utilizzo previsto è quasi esclusivamente fatto di brevi tragitti cittadini, valuterei con attenzione la compatibilità con un diesel dotato di filtro antiparticolato.
Anche gli accessori dichiarati sono utili nell’uso reale: climatizzatore automatico bizona, sedili parzialmente in pelle, cerchi da 18", sensori di parcheggio anteriori, Bluetooth, USB e bracciolo centrale scorrevole. È indicata anche una ruota di scorta di dimensioni ridotte: un dettaglio pratico da verificare fisicamente, insieme al relativo kit.
I chilometri non sono il problema: conta come è stata seguita
140.000 km non sono, da soli, un motivo per scartarla. Su un diesel del 2017 è molto più importante conoscere la manutenzione effettuata e il tipo di utilizzo precedente. Un esemplare seguito regolarmente e impiegato su tragitti lunghi può essere una scelta più convincente di uno meno percorso ma trascurato.
Su questa specifica versione, però, la valutazione deve andare oltre carrozzeria e interni. Il 2.0 TD4 appartiene alla famiglia diesel Ingenium: prima dell’acquisto darei particolare attenzione a questi controlli: Sono verifiche che servono a comprare bene, non a bocciare il modello a priori. Perché comprarla
A 12.300 €, questa Discovery Sport merita attenzione se cerchi un SUV premium spazioso, diesel e realmente integrale, e sei disposto a scegliere sulla base delle condizioni documentate, non soltanto delle fotografie. Il prezzo d’acquisto è accessibile; la manutenzione resta quella di una Land Rover, ed è corretto tenerne conto.
La sintesi AUB è questa: è una Discovery Sport da scegliere per quello che può fare per te ogni giorno, non soltanto per il nome che porta. Famiglia, viaggi e montagna sono gli impieghi in cui questa configurazione trova più senso.
Prima di firmare chiederei lo storico manutentivo, i riscontri del chilometraggio certificato, una diagnosi e una prova a freddo. Verificherei inoltre prezzo finale con passaggio di proprietà, condizioni della garanzia legale e limitazioni locali alla circolazione dei diesel Euro 6. La garanzia estesa è dichiarata assente: non va confusa con le tutele applicabili alla vendita da concessionario.
- Distribuzione a catena: avviamento realmente a freddo, ascolto di eventuali rumori metallici e verifica di interventi già documentati. Non significa che questa vettura abbia un problema, ma è un…
- Tagliandi e olio motore: fatture, intervalli effettivi e lubrificante utilizzato. Va controllato anche un eventuale livello dell’olio anomalo, possibile segnale di diluizione con gasolio.
- DPF ed EGR: diagnosi elettronica e verifica del corretto funzionamento, soprattutto se l’auto ha fatto molti tragitti brevi.
- Frizione, volano bimassa e trasmissione integrale: prova su strada per escludere slittamenti, vibrazioni, rumori o impuntamenti; controllo di perdite e manutenzione prevista per i componenti AWD.
Infine, la lista degli equipaggiamenti contiene duplicazioni e una voce espressamente riservata alle versioni benzina: dotazione effettiva e accessori vanno confermati sull’auto e tramite VIN. Con questi riscontri positivi, la proposta acquista una motivazione solida, oltre alla bella presenza.
