
Jeep
Jeep Compass 1.6 MJT LONGITUDE AUTOCARRO N1
15.990 €
Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.
- Anno 2023
- 75.365 km
- Diesel
- Manuale
- SUV
Jeep Compass 1.6 MJT LONGITUDE AUTOCARRO N1
Questa Jeep Compass 1.6 Multijet 130 CV Longitude Autocarro N1 ha un punto di forza molto concreto: a 15.990 € IVA esposta propone un SUV compatto moderno, diesel, Euro 6D, con una dotazione di sicurezza già seria e una formula interessante per professionisti, aziende e partite IVA.
È un esemplare immatricolato a febbraio 2023, con 75.365 km certificati, un solo precedente proprietario – Arval Italia – e garanzia del venditore di 24 mesi, estendibile a 36. Il chilometraggio è assolutamente coerente con l’età e con la provenienza da noleggio a lungo termine: poco più di 25.000 km annui è un utilizzo normale per un diesel moderno, non un dato da interpretare negativamente. Anzi, per un’auto nata per macinare strada, conta molto di più come sia stata mantenuta che il numero in sé.
Il motore è il noto 1.6 Multijet da 130 CV, abbinato al cambio manuale e alla trazione anteriore. Non è una Compass pensata per il fuoristrada impegnativo – qui non c’è la trazione integrale – ma è una configurazione sensata per chi fa trasferte, percorrenze extraurbane e autostradali, o cerca una vettura alta e spaziosa senza i costi di utilizzo di un benzina più assetato. I 130 CV sono adeguati alla massa e al tipo di vettura: non cerca di sembrare sportiva, ma offre la potenza giusta per viaggiare con tranquillità anche a pieno carico.
L’allestimento Longitude è quello giusto per non ritrovarsi con una Compass troppo essenziale. Sono presenti climatizzatore automatico bizona, cerchi in lega da 17”, fari LED con DRL, quadro strumenti TFT configurabile da 10,25”, Apple CarPlay e Android Auto wireless, sedili posteriori abbattibili 40/60 e finiture che mantengono l’abitacolo gradevole anche nell’uso quotidiano.
La parte più interessante, però, è la sicurezza. Questa Compass dichiara Adaptive Cruise Control, frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, mantenimento di corsia, rilevatore di stanchezza e riconoscimento dei segnali stradali. Su un SUV usato di questa fascia sono dotazioni che fanno realmente la differenza: non sono optional estetici, ma strumenti utili per chi trascorre molte ore al volante.
La configurazione Autocarro N1 merita un ragionamento specifico. È un vantaggio importante se l’acquirente è un professionista, un’impresa o un soggetto che può valorizzare fiscalmente l’IVA esposta e l’omologazione per trasporto cose. In pratica consente di acquistare una Compass dall’immagine curata e dall’utilizzo quotidiano facile, ma con un’impostazione potenzialmente più adatta a un’attività lavorativa rispetto a una normale autovettura M1.
Non va però acquistata “alla cieca” solo perché è N1: prima della firma bisogna verificare con precisione la carta di circolazione, il numero di posti effettivamente omologati, l’eventuale presenza della paratia o delle caratteristiche specifiche dell’allestimento autocarro, la categoria riportata a libretto e il corretto utilizzo rispetto alle proprie esigenze professionali e fiscali. Se l’acquisto è legato alla detraibilità o alla deducibilità, il confronto preventivo con commercialista o consulente fiscale è doveroso.
C’è poi un punto di trasparenza importante. I dati iniziali indicano assenza di doppie chiavi e cronologia tagliandi non disponibile, mentre la descrizione del programma Arval AutoSelect parla di attestato manutentivo, gestione Arval e tagliando/check-up prima della consegna. Non è necessariamente una criticità, ma è un aspetto da trasformare in documenti concreti prima dell’acquisto: chiederei lo storico manutentivo stampato o digitale, le fatture/interventi disponibili, il dettaglio del tagliando che sarà eseguito e la data di decorrenza della garanzia di 24 mesi.
Verificherei inoltre alcuni equipaggiamenti dichiarati in modo non perfettamente uniforme. Nella dotazione di serie risultano CarPlay/Android Auto wireless, mentre nelle note del concessionario vengono citati anche navigazione, telecamera posteriore e fendinebbia LED: sono accessori molto apprezzabili, ma vanno confermati direttamente sull’auto, tramite foto chiare, prova pratica e possibilmente VIN o scheda d’ordine. Meglio una Compass con una dotazione certa che una dotazione solo descritta nell’annuncio.
Sul piano tecnico, durante la prova su strada e il controllo pre-acquisto farei attenzione a:
La sintesi AUB è semplice: questa non è la Compass da comprare perché “è una Jeep”. È la Compass da valutare seriamente se cerchi un SUV diesel recente, concreto, sicuro e utilizzabile ogni giorno, con l’ulteriore vantaggio dell’omologazione N1 e dell’IVA esposta.
- avviamento a freddo e regolarità del 1.6 Multijet;
- innesti del cambio manuale e stato di frizione/volano;
- funzionamento di Start&Stop, batteria e sistemi elettronici;
- assenza di spie motore o anomalie relative a DPF e sistema antinquinamento;
- usura di pneumatici, freni e sospensioni, normale ma da valutare su un’auto che ha percorso 75.000 km;
- corretto funzionamento di ACC, frenata automatica, Lane Support, climatizzatore e infotainment;
- corrispondenza fra chilometraggio, documentazione Arval, revisioni e storico manutentivo;
- integrità della carrozzeria e verifica professionale dello spessore della vernice, anche se il veicolo è dichiarato non incidentato.
A 15.990 €, con garanzia di 24 mesi e chilometri certificati, la proposta ha senso soprattutto per chi percorre strada, vuole una posizione di guida rialzata e cerca un mezzo professionale che non sembri un veicolo da lavoro. Prima di concludere servono però tre conferme: documentazione manutentiva effettiva, configurazione N1 riportata a libretto e verifica reale degli optional indicati dal concessionario. Se questi elementi tornano, è una Compass con basi molto solide e senza promesse inutili.
