
Jeep
Jeep Compass 2.0 mjt Limited Navi 4wd 140cv auto
12.900 €
Questa vettura è proposta e venduta da Opportunity CAR.
- Anno 2017
- 120.200 km
- Diesel
- Automatico
- SUV
Jeep Compass 2.0 Multijet 140 CV 4WD Automatic Limited Navi – perché ha senso
Questa Compass è interessante perché non è la classica SUV compatta diesel solo “rialzata”: ha il 2.0 Multijet da 140 CV, il cambio automatico a 9 rapporti e la trazione integrale Jeep Active Drive con sistema Selec-Terrain. In altre parole, è la configurazione giusta per chi cerca davvero una Compass capace di affrontare viaggi, inverno, strade bianche e condizioni di scarsa aderenza, senza rinunciare alla comodità dell’automatico. È stata immatricolata a settembre 2017, ha 120.200 km certificati e viene proposta a 12.900 €, con passaggio di proprietà escluso. Per un’auto di quasi nove anni, 120.000 km non sono un valore preoccupante: corrispondono a circa 13.000 km l’anno, quindi a un utilizzo assolutamente coerente con una diesel automatica e integrale. Non è una Compass “da vetrina” con pochi chilometri improbabili: è un’auto che sembra aver avuto una vita normale.
Il motore 2.0 Multijet è un punto a favore importante. Rispetto a motorizzazioni più piccole, i suoi 140 CV e la coppia del diesel si sposano meglio con il peso, il cambio automatico e la trazione 4WD. È la Compass da scegliere se si percorrono spesso statali e autostrade, se si viaggia carichi o se si vive in zone con pioggia, neve e fondi variabili. La trazione integrale non è soltanto un badge: questa versione dichiara il sistema Selec-Terrain, con modalità Auto, Snow, Sand e Mud, oltre alla funzione 4WD Lock. Non trasforma la Compass in un fuoristrada estremo, ma è una dotazione concreta per chi vuole maggiore motricità rispetto a una normale SUV a due ruote motrici.
Anche l’allestimento Limited è ben centrato per prezzo e utilizzo. Troviamo: Il bianco con tetto Gloss Black, inoltre, è una configurazione riuscita: valorizza bene le proporzioni della Compass e tende a rimanere più facile da proporre sul mercato rispetto a combinazioni troppo particolari. Il punto forte vero: configurazione coerente Questa Jeep non va valutata come un’auto economica da città. Va valutata come una SUV compatta diesel, automatica, integrale e già ben equipaggiata, proposta a una cifra che resta accessibile.
Per chi fa strada, non vuole il cambio manuale e cerca una vettura che dia più sicurezza nei mesi invernali o nei tragitti extraurbani, è una combinazione difficile da trovare a questo budget. Molte Compass simili possono avere il diesel oppure l’automatico oppure l’allestimento Limited, ma non necessariamente tutti questi elementi insieme. Le dimensioni sono poi ancora gestibili: 4,39 metri di lunghezza, cinque porte e cinque posti. È abbastanza compatta per l’uso quotidiano, ma non è una citycar travestita da SUV: può essere una vera auto da famiglia o da viaggio. Le verifiche da fare prima dell’acquisto
Qui bisogna essere trasparenti: l’annuncio dichiara chilometraggio certificato, ultimo tagliando eseguito a 116.000 km e gomme estive con circa l’80% di battistrada, ma nel riepilogo risultano cronologia tagliandi non disponibile e una sola chiave. Non sono motivi per escludere l’auto, ma sono aspetti da chiarire e valorizzare correttamente in trattativa. Prima di firmare, noi di AUB verificheremmo questi punti. 1. Storico manutenzione documentato Chiedere fattura o ricevuta del tagliando effettuato a 116.000 km e qualsiasi documentazione precedente disponibile. Su una diesel automatica 4WD non basta sapere che “è stata tagliandata”: è utile capire cosa è stato realmente sostituito, inclusi olio, filtri, liquidi e interventi straordinari.
2. Cambio automatico a 9 rapporti Va provato accuratamente a freddo e a caldo: partenze, manovre, passaggi di marcia, kick-down, inserimento di D e R e comportamento nelle ripartenze in salita. Il cambio deve lavorare in modo fluido, senza strappi, esitazioni o ritardi anomali. Da verificare anche se esiste documentazione su eventuali controlli o manutenzioni dedicate alla trasmissione.
3. Trazione integrale e Selec-Terrain Occorre controllare che non ci siano spie 4WD o avvisi sul quadro e che il selettore delle modalità di guida funzioni. In prova, l’auto deve risultare regolare nelle manovre strette e nelle accelerazioni, senza rumori insoliti dalla trasmissione posteriore. 4. Distribuzione e manutenzione del motore Su un diesel del 2017 e con 120.000 km, va verificata la scadenza prevista dalla Casa per la distribuzione e soprattutto se siano già stati svolti interventi relativi a cinghia, tenditori, pompa acqua e servizi. Se non c’è prova documentale di un lavoro già effettuato, bisogna mettere in conto la scadenza e trattare il prezzo con lucidità.
5. Sistema antinquinamento diesel In diagnosi vanno controllati eventuali errori memorizzati relativi a DPF/FAP, EGR, sensori e sistema di gestione motore. Non perché 120.000 km siano troppi — non lo sono — ma perché su un diesel Euro 6 del 2017 è corretto verificare che l’auto sia stata utilizzata in modo compatibile con il motore e che non abbia anomalie nascoste.
6. Pneumatici: non solo battistrada L’80% di battistrada dichiarato è positivo, ma va controllato anche l’anno di produzione DOT, l’usura uniforme e la presenza di quattro gomme dello stesso tipo e misura. Su una 4WD questo conta più che su una trazione anteriore: pneumatici molto diversi tra asse anteriore e posteriore non sono l’ideale. 7. Doppie chiavi assenti Risulta “doppie chiavi: no”. Va chiesto se sia disponibile una seconda chiave non ancora consegnata o se l’auto venga venduta con una sola chiave. Far duplicare una chiave moderna può avere un costo non trascurabile: non è un difetto dell’auto, ma è una voce concreta da considerare.
8. Dotazioni reali tramite VIN e prova vettura L’annuncio cita sia Adaptive Cruise Control sia cruise control tradizionale; analogamente, vengono elencati fari LED/full-LED, mentre alcune informazioni potrebbero essere generate automaticamente. Prima dell’acquisto va verificato l’equipaggiamento effettivo tramite VIN e prova su strada, in particolare navigatore, CarPlay/Android Auto, sensori, sistemi ADAS e tipologia dei fari. 9. Carrozzeria, sottoscocca e dichiarazione sinistri Il concessionario dichiara veicolo non incidentato e condizioni generali eccellenti. Bene, ma è comunque corretto controllare spessori vernice, allineamento di paraurti e pannelli, stato del sottoscocca e assenza di trafilaggi. Su una SUV integrale, un controllo in ponte è particolarmente utile.
10. Garanzia inclusa: leggerne le condizioni Il concessionario dichiara garanzia di 12 mesi inclusa, mentre nella scheda risulta “garanzia estesa: no”: le due cose possono convivere, perché la garanzia inclusa non è necessariamente un’estensione. Bisogna però ricevere per iscritto durata, franchigie, massimali, componenti coperti ed eventuali esclusioni su motore, cambio automatico, trazione integrale, elettronica e sistemi antinquinamento. Attenzione alla circolazione diesel Essendo una diesel Euro 6B del 2017, prima dell’acquisto è opportuno verificare le regole locali di accesso nelle aree in cui verrà utilizzata. In particolare, chi vive o lavora frequentemente nelle zone soggette a limitazioni ambientali deve controllare i divieti presenti e futuri del proprio Comune o Regione. Non è un problema specifico di questa Compass: è una valutazione necessaria per qualunque diesel di questa età.
In sintesi Questa Compass è valida perché propone una formula concreta e completa: diesel 2.0, 140 CV, automatico 9 marce, trazione integrale, allestimento Limited, navigatore e 120.000 km coerenti con l’età. Non la sceglierei per fare solo pochi chilometri urbani o per chi cerca costi di gestione minimi in assoluto. La sceglierei invece per chi desidera una SUV usata con presenza, comfort e reale versatilità, senza salire su prezzi da premium recentissima. A 12.900 €, passaggio escluso, il valore non è nel singolo optional: è nel fatto che questa è una Compass già nella versione che ha più senso cercare, cioè automatica e 4WD. Con manutenzione verificabile, prova su strada positiva e garanzia scritta che copra davvero le componenti importanti, può essere un acquisto molto sensato.
- navigatore Uconnect con schermo da 7";
- Apple CarPlay e Android Auto;
- climatizzatore automatico bizona;
- interni misto pelle/tessuto;
- cerchi in lega da 18";
- vetri posteriori oscurati;
- barre al tetto;
- sensori di parcheggio posteriori;
cruise control; fari fendinebbia con funzione cornering; abbaglianti automatici; frenata/avviso anticollisione anteriore dichiarato; Adaptive Cruise Control indicato nella dotazione di serie; tetto nero a contrasto, che con la carrozzeria bianca rende l’auto più personale senza ricorrere a colori difficili da rivendere.
