
Iveco
Iveco daily ribaltabile trilaterale e sponda
39.900 €
Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.
- Anno 2020
- 40.036 km
- Diesel
- Manuale
- Cabinato
Perché questo Iveco Daily 70.16 può essere una scelta valida
Questo Iveco Daily 70.16 del novembre 2020 non va letto come un semplice furgone con cassone: è un autocarro N2 da 7 tonnellate, configurato per lavorare davvero con carichi importanti e operazioni di scarico frequenti. Il motivo principale per considerarlo è l’allestimento: ribaltabile trilaterale con sponda. Per edilizia, manutenzioni, impiantistica, verde, lavori stradali o servizi esterni, poter scaricare posteriormente oppure lateralmente cambia concretamente i tempi di lavoro. Non si tratta di un accessorio estetico: è una configurazione che ha valore se l’azienda movimenta inerti, materiali, attrezzatura o componenti da consegnare in cantiere.
A questo si aggiunge la base meccanica corretta per il tipo di mezzo: 3.0 diesel da 160 CV, cambio manuale e trazione posteriore. Su un Daily N2 con massa complessiva dichiarata di 7.000 kg sono caratteristiche coerenti: il motore offre la coppia e la cilindrata adatte a un impiego professionale, la trazione posteriore è quella che ci si aspetta da un veicolo progettato per portare peso e il manuale privilegia semplicità e controllo operativo.
I 40.036 km certificati sono un elemento molto interessante, soprattutto per un autocarro immatricolato nel 2020. Non significa che il mezzo non debba essere controllato con attenzione — un veicolo da lavoro va valutato anche per ore di utilizzo, tipo di carichi e condizioni dell’allestimento — ma il chilometraggio dichiarato è contenuto e lascia immaginare un impiego meno gravoso rispetto a tanti mezzi analoghi che, alla stessa età, hanno già percorso distanze ben superiori. La cabina da tre posti è pratica per chi lavora in squadra: titolare, autista e due operatori possono spostarsi con un solo mezzo. Climatizzatore, Bluetooth, USB, chiusura centralizzata con telecomando, alzacristalli elettrici, autoradio e computer di bordo non trasformano il Daily in un veicolo “premium”, ma rendono più gestibili le giornate di lavoro, specialmente per chi passa molte ore tra trasferimenti, chiamate e cantieri.
Le dimensioni — 6,99 metri di lunghezza, 2,05 metri di larghezza e 2,31 metri di altezza, con passo dichiarato di 4,10 m — collocano questo Daily in una fascia da lavoro strutturato. È un mezzo che offre capacità e presenza operativa, ma richiede di valutare bene accessi ai cantieri, spazi di manovra, parcheggi aziendali e percorsi abituali. Il valore della configurazione La vera ragione per acquistarlo non è soltanto il marchio Iveco, né il fatto che abbia pochi chilometri: è la combinazione di elementi.
Per un’impresa che deve acquistare un mezzo già pronto a fare determinate lavorazioni, questa è una configurazione potenzialmente molto più sensata di un cabinato nudo da allestire successivamente. L’allestimento professionale incide sui costi e sui tempi di fermo: averlo già installato può essere un vantaggio concreto, purché sia verificato sotto ogni aspetto tecnico e documentale. I controlli importanti prima dell’acquisto Qui la trasparenza conta più della fuffa: un mezzo da lavoro va acquistato con verifiche precise, perché il suo valore dipende tanto dalla meccanica quanto dall’allestimento. 1. Verificare massa, portata e dati sul libretto Nei dati comunicati emerge una discrepanza da chiarire.
Il concessionario indica una portata utile di 4.759 kg, ma indica anche massa complessiva di 7.000 kg e peso a vuoto di 2.366 kg. Con questi ultimi due numeri, la portata teorica sarebbe di circa 4.634 kg, non 4.759 kg. Inoltre, nella scheda tecnica iniziale compare “portata 47,59 kg”, dato evidentemente non utilizzabile così com’è. Non è un dettaglio: la portata reale è decisiva per il lavoro e per circolare in regola. Prima di firmare bisogna quindi chiedere: La portata corretta è quella riportata nei documenti di circolazione, non quella ricostruita da una descrizione commerciale. 2. Capire esattamente che “sponda” è
La dicitura “con sponda” va verificata con precisione. Occorre accertare se si tratta di una sponda montacarichi idraulica, quale sia la sua portata, se sia funzionante e se disponga di: È importante anche verificare lo stato della piattaforma, dei cilindri, dell’impianto idraulico, delle cerniere, delle protezioni laterali e dell’eventuale corrosione. In un veicolo di questo tipo l’allestimento vale quanto il telaio: una sponda inefficiente può creare costi e fermo mezzo.
3. Provare il ribaltabile trilaterale in tutte le direzioni Il ribaltabile va provato realmente, non solo osservato da fermo. Bisogna controllare: Un cassone ribaltabile che lavora bene è un valore; uno che presenta giochi, perdite o deformazioni può richiedere interventi importanti. 4. Storico manutenzione: qui va richiesto Il veicolo è dichiarato senza cronologia tagliandi e senza doppie chiavi. Non è automaticamente un motivo per scartarlo, ma deve diventare una voce di verifica concreta. AUB chiederebbe di ottenere, prima dell’acquisto: Con 40.036 km dichiarati, un controllo della coerenza chilometrica è semplice e doveroso. 5. Meccanica e utilizzo professionale
Durante prova e ispezione è bene controllare avviamento a freddo, fumosità, regolarità del minimo, risposta del motore, frizione, innesti del cambio, differenziale, trasmissione e freni. Su un veicolo da 7 tonnellate meritano attenzione particolare anche pneumatici, balestre o sospensioni, telaio, impianto frenante e stato dei cerchi. Va inoltre verificato il corretto funzionamento dei sistemi Euro 6: spie motore, AdBlue, DPF/FAP ed eventuali messaggi di anomalia. Non sono aspetti da drammatizzare, ma su un diesel professionale moderno è sempre meglio accertarsi che non vi siano rigenerazioni problematiche, errori memorizzati o componenti da sostituire a breve. 6. Revisione, patente e costi amministrativi Il concessionario indica revisione con scadenza 28/02/2026. Prima del ritiro va verificata la data sulla carta di circolazione e, se l’acquisto avviene dopo quella scadenza, il mezzo dovrà essere consegnato revisionato o con una gestione molto chiara della revisione da effettuare.
Essendo un N2 da 7.000 kg, va verificato anche il requisito di guida in base a massa complessiva e uso: in linea generale non è il classico veicolo guidabile con patente B. Per l’impiego aziendale bisogna considerare patente idonea, eventuale CQC secondo il tipo di trasporto svolto, cronotachigrafo e obblighi connessi alla specifica attività. Sono aspetti da confermare con consulente trasporti o agenzia pratiche, in funzione dell’utilizzo effettivo del mezzo.
7. Prezzo e IVA Il prezzo richiesto è 39.900 euro, ma l’annuncio indica IVA non esposta. Prima di ragionare sul costo aziendale effettivo bisogna quindi farsi confermare per iscritto: Non farei valutazioni semplicistiche confrontandolo con un prezzo di listino: qui conta il valore reale del mezzo completo, la qualità dell’allestimento, la portata effettiva, lo stato di telaio e impianto idraulico, oltre alla documentazione disponibile. La sintesi AUB Questo Iveco Daily ha senso per chi cerca un autocarro professionale già allestito, non un mezzo generico da adattare dopo l’acquisto.
Il 3.0 da 160 CV, la trazione posteriore, il ribaltabile trilaterale, la sponda e la massa da 7 tonnellate formano una configurazione concreta per chi deve trasportare e scaricare materiali con continuità. I 40.036 km certificati, se confermati documentalmente, sono un plus importante per un veicolo immatricolato nel 2020. La frase per motivarne l’acquisto è questa: È il Daily giusto per chi non cerca un camioncino da “avere”, ma uno strumento di lavoro da mettere in servizio: 3.0 diesel, 7 tonnellate, ribaltabile trilaterale e sponda in un unico mezzo già pronto per cantiere, manutenzione e movimentazione. Lo prenderei in considerazione con convinzione se la portata reale a libretto, le condizioni del cassone e della sponda, la documentazione manutentiva e il prezzo finale fiscale risultano coerenti. Sono questi i punti che trasformano un buon annuncio in un acquisto professionale fatto bene.
- Autocarro N2, quindi non un leggero portato al limite;
- motore 3.0 da 160 CV;
- massa complessiva dichiarata di 7.000 kg;
- allestimento ribaltabile trilaterale;
- presenza della sponda;
- cabina da 3 posti;
- Euro 6, utile anche per lavorare in contesti con restrizioni ambientali;
- immatricolazione 2020 e percorrenza dichiarata di appena 40.036 km.
foto o copia della carta di circolazione; massa complessiva a pieno carico effettivamente omologata; tara reale del veicolo con allestimento; portata utile indicata a libretto; eventuali limitazioni o annotazioni relative alla carrozzeria e alla sponda. targhetta identificativa e marcatura CE; documentazione del costruttore; libretto o manuale d’uso; manutenzioni eseguite; controlli periodici eventualmente richiesti; comando, telecomando e sistemi di sicurezza efficienti. sollevamento posteriore e laterale; velocità e regolarità dei movimenti; eventuali perdite dall’impianto idraulico; stato di pistone, tubazioni, pompa e presa di forza; integrità di sponde, pianale, cerniere e chiusure; presenza di ruggine strutturale, deformazioni o riparazioni da sovraccarico; corretto aggancio e…
