Ford Transit Custom L2H1 9POSTI PEDANA DISABILI

Ford

Ford Transit Custom L2H1 9POSTI PEDANA DISABILI

24.900 €

Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.

  • Anno 2021
  • 69.840 km
  • Ibrido diesel
  • Manuale
  • Promiscuo

Perché questo Ford Transit Custom può essere una scelta molto valida

Questo Ford Transit Custom L2H1 9 posti con pedana per disabili, immatricolato ad aprile 2021 e con 69.840 km certificati, non è il classico furgone trasformato all’occorrenza: è un veicolo già impostato per un’esigenza precisa, cioè il trasporto organizzato di persone con necessità di accessibilità. A 24.900 €, con 24 mesi di garanzia estesa, può essere una proposta concreta soprattutto per cooperative, associazioni, strutture assistenziali, scuole, enti, case di riposo, servizi navetta e aziende che devono muovere persone con regolarità. Il suo valore non sta nel lusso o nell’estetica: sta nel fatto che dispone già di una configurazione che, se realizzata successivamente, richiederebbe tempi, pratiche e costi importanti.

La presenza della pedana disabili, della configurazione dichiarata da 9 posti e dell’omologazione M1 autovettura / promiscuo è quindi il punto centrale dell’annuncio. È un mezzo che può entrare davvero in un’attività, non una base da preparare. Chilometraggio corretto per età e destinazione d’uso I 69.840 km non devono spaventare: per un Transit Custom del 2021 significano un utilizzo assolutamente normale, anzi contenuto, per un veicolo pensato per macinare strada e lavorare quotidianamente. Parliamo di poco più di 17.000 km annui medi: un dato coerente con un impiego di servizio, navetta o trasporto programmato, non con un mezzo sfruttato intensivamente sulle lunghissime percorrenze. Naturalmente i chilometri vanno sempre letti insieme alla manutenzione effettiva, ma il numero in sé non rappresenta un limite. Il motore dichiarato è il 2.0 da 130 CV, abbinato a cambio manuale e trazione anteriore: una configurazione semplice, diffusa e sensata per chi privilegia costi di gestione, facilità d’uso e continuità operativa rispetto a prestazioni sportive. La dimensione giusta per fare servizio, non solo per trasportare persone

La versione L2H1 misura 5,34 metri di lunghezza, 1,99 metri di larghezza e 2,02 metri di altezza. È un Transit Custom lungo, quindi offre più margine per organizzare passeggeri, accompagnatori e accessibilità rispetto a un van compatto, ma resta in una sagoma ancora gestibile per l’uso quotidiano. È una misura sensata per chi deve fare trasferimenti reali: tragitti tra sedi, centri diurni, strutture sanitarie, aeroporti, scuole o attività territoriali. Non è un mezzo da parcheggiare senza pensarci in centro città, ma non è neppure un minibus di dimensioni impegnative.

I 9 posti dichiarati possono essere un vantaggio importante per il trasporto di piccoli gruppi. Va però verificato un aspetto fondamentale: con la pedana in uso e una persona in carrozzina a bordo, quanti posti omologati e realmente utilizzabili restano? Spesso la configurazione cambia a seconda della disposizione interna e dei sistemi di ancoraggio installati. Non è un difetto: è semplicemente un dato operativo da conoscere prima dell’acquisto. Dotazione semplice, ma coerente con la funzione L’equipaggiamento non è quello di un veicolo premium, ma include ciò che serve per affrontare bene l’uso quotidiano: climatizzatore, Bluetooth, USB, autoradio, computer di bordo, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata con telecomando, bracciolo, ESP, controllo trazione, Isofix e Start&Stop.

Su un mezzo di questo tipo contano soprattutto affidabilità dell’allestimento, accessibilità, spazio, omologazione corretta e manutenzione documentata. Gli optional di comfort sono secondari rispetto alla capacità di svolgere il servizio per cui è stato acquistato. La revisione è dichiarata valida fino al 30 aprile 2027: un elemento positivo per la continuità di utilizzo, che va comunque confermato attraverso il Portale dell’Automobilista o la documentazione del veicolo. Il punto forte vero: la pedana per disabili

La pedana è ciò che rende questo Transit più interessante di un normale 9 posti. Chi necessita di trasportare persone con mobilità ridotta sa che acquistare un veicolo standard per poi convertirlo non significa soltanto affrontare una spesa: significa scegliere installatore, verificare la fattibilità tecnica, effettuare collaudo e aggiornare i documenti. Qui l’allestimento è già dichiarato come parte della configurazione del mezzo. Questo può far risparmiare tempo e rendere l’acquisto più immediato, a condizione che tutto sia correttamente omologato e funzionante. La sintesi è semplice: È un Transit Custom per chi non cerca soltanto nove posti, ma un mezzo che permetta di trasportare persone in modo più inclusivo, organizzato e professionale. Cosa controllare prima di acquistarlo

Su un veicolo destinato al trasporto persone e dotato di un allestimento speciale, la verifica deve essere più accurata del normale. Non per cercare problemi a tutti i costi, ma per acquistare sapendo esattamente che cosa si sta comprando. 1. Carta di circolazione e configurazione effettiva dei posti Bisogna verificare sul libretto: La dicitura commerciale “9 posti con pedana” è importante, ma conta soprattutto ciò che risulta dalla carta di circolazione e dal certificato di allestimento. 2. Pedana, sollevatore e sistemi di fissaggio È essenziale provare fisicamente la pedana prima della firma. Da verificare:

Una pedana perfettamente efficiente aumenta molto il valore pratico del mezzo; una pedana che richiede interventi può invece diventare una spesa significativa. Per questo è una prova da fare con attenzione, possibilmente insieme a chi utilizzerà davvero il veicolo. 3. Storico tagliandi: qui va richiesto Il concessionario dichiara cronologia tagliandi non disponibile. Non significa automaticamente che l’auto non sia stata mantenuta, ma rende ancora più importante chiedere documenti, fatture, ricevute o verificare gli interventi presso la rete Ford attraverso il numero di telaio. Su un diesel moderno è importante sapere almeno: Non è corretto giudicare il mezzo solo dall’assenza dello storico pubblicato, ma sarebbe un errore comprarlo senza cercare di ricostruirlo. 4. Alimentazione dichiarata “ibrido diesel” Nei dati dell’annuncio l’alimentazione viene indicata come ibrido diesel. È un’informazione da verificare con particolare attenzione sul libretto e sul VIN.

La motorizzazione 2.0 da 130 CV del Transit Custom di questa epoca è generalmente associata alla famiglia diesel EcoBlue; la presenza o meno di una reale componente mild-hybrid dipende dalla versione esatta. Non bisogna dare per scontato né l’ibrido né eventuali agevolazioni legate a esso: fa fede la documentazione del veicolo. 5. Emissioni e accesso alle città È dichiarato Euro 6D-TEMP, con CO₂ indicata in 192 g/km. È una classificazione ancora utilizzabile in molte realtà, ma chi lavora in aree urbane soggette a limitazioni dovrebbe controllare preventivamente le regole della propria Regione, Comune o Area B/ZTL.

Per un veicolo usato quotidianamente nel trasporto persone, conoscere prima eventuali limiti di circolazione è molto più utile che scoprirli quando il servizio è già iniziato. 6. Doppie chiavi assenti Sono dichiarate doppie chiavi non disponibili. Non è un motivo per scartare l’auto, ma è giusto considerarlo: una seconda chiave è utile sia nell’operatività quotidiana sia per la futura rivendita. Prima dell’acquisto chiederei se il concessionario può fornire una seconda chiave, oppure quantificherei il costo della duplicazione presso Ford o un professionista specializzato. 7. Garanzia estesa: bene, ma da leggere I 24 mesi di garanzia estesa sono un elemento positivo, soprattutto per un mezzo destinato a lavorare. Prima di firmare bisogna però leggere le condizioni:

La domanda decisiva è: la pedana e i suoi componenti sono inclusi nella garanzia oppure no? Se l’allestimento è il motivo principale dell’acquisto, questa risposta conta molto. La nostra valutazione Questo Ford Transit Custom non va scelto perché è “un van bianco del 2021”. Va scelto se serve esattamente ciò che offre: un veicolo M1 di dimensioni ancora gestibili, con 9 posti dichiarati, configurazione L2H1 e pedana per il trasporto di persone con mobilità ridotta.

I quasi 70.000 km sono coerenti con età e utilizzo del mezzo; il cambio manuale e il diesel da 130 CV rappresentano una scelta concreta e tradizionale per chi deve lavorare. Il valore dell’auto dipende soprattutto dalla qualità dell’allestimento accessibile, dalla documentazione, dalla manutenzione e dall’effettiva configurazione omologata dei posti. Se pedana, ancoraggi, documenti e manutenzione risultano in ordine, è una proposta che ha una logica forte: evita di acquistare un mezzo generico per poi affrontare una conversione complessa e costosa. Prima di concludere, farei verificare con il VIN l’allestimento esatto, la motorizzazione effettiva, lo storico disponibile e la presenza della pedana nei documenti. Poi chiederei una prova completa dell’accessibilità, non soltanto un giro su strada. Per l’organizzazione giusta, questo non è semplicemente un Transit Custom: può diventare un mezzo di lavoro che permette di offrire un servizio migliore.

  • numero esatto dei posti omologati;
  • eventuale configurazione dei posti con carrozzina a bordo;
  • presenza dell’allestimento per disabili riportata correttamente nei documenti;
  • massa complessiva e portata utile residua;
  • eventuali limitazioni legate alla pedana o agli ancoraggi;
  • categoria M1 e uso consentito, soprattutto se il mezzo sarà impiegato in un’attività organizzata o professionale.
  • apertura e chiusura regolari;
  • funzionamento dei comandi;

eventuale telecomando; assenza di rumori anomali, giochi o rallentamenti; stato della piattaforma e delle protezioni laterali; cinture e ancoraggi per carrozzina; eventuale verricello, se presente; manuale d’uso e manutenzione dell’allestimento; marca e modello della pedana, così da poter reperire assistenza e ricambi. quando è stato effettuato l’ultimo tagliando; quali interventi sono stati svolti; condizioni di olio, filtri e liquidi; manutenzione prevista o già effettuata su distribuzione e servizi, secondo il piano Ford relativo a quel preciso VIN; stato di frizione e volano, vista la presenza del cambio manuale; eventuali lavori su freni, pneumatici e sospensioni; gestione del sistema antinquinamento diesel, compresi DPF e AdBlue se previsti dalla specifica versione. componenti…

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