FORD Transit Custom L1H1 2.0 130CV

FORD

FORD Transit Custom L1H1 2.0 130CV

13.990 €

Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.

  • Anno 2022
  • 123.451 km
  • Diesel
  • Manuale
  • Furgone

Perché questo Ford Transit Custom può essere una scelta valida

Questo Ford Transit Custom 300 L1H1 2.0 diesel da 130 CV, immatricolato a gennaio 2022 e con 123.451 km certificati, ha una qualità molto concreta: è un furgone configurato per lavorare davvero, senza dimensioni inutilmente impegnative e senza una meccanica sottodimensionata. Non è il classico veicolo da scegliere perché “costa poco”: va valutato perché, per un artigiano, un tecnico, un installatore o una piccola impresa, mette insieme le caratteristiche che servono nella routine quotidiana: Il Transit Custom è uno dei nomi più conosciuti nel mondo dei veicoli commerciali medi: non è un furgone “di nicchia” e questo conta sia per la reperibilità di assistenza e ricambi, sia per la futura rivendibilità, a condizione che il mezzo sia stato mantenuto correttamente.

Una configurazione centrata per chi lavora sul territorio La versione L1H1 è probabilmente il punto più interessante di questo esemplare. Con 4,97 metri di lunghezza, 1,99 metri di larghezza e circa 2,02 metri di altezza, resta un furgone professionale ma non eccessivo negli ingombri. È una misura sensata per chi deve alternare: Non è il mezzo da scegliere se servono volumetrie massime o se si trasportano abitualmente carichi molto ingombranti. Ma per utensili, scaffalature, ricambi, materiali di consumo, attrezzatura da intervento e carichi professionali ordinari, il formato L1H1 è spesso quello che rende il lavoro più semplice.

La portata utile indicata dal concessionario è di 959 kg: è un valore interessante per un furgone di questa categoria, ma va sempre ragionato sul lavoro reale. Attrezzatura fissa, scaffalature, compressori, generatori, materiali e persone a bordo incidono sul peso complessivo: prima dell’acquisto è corretto verificare sul libretto la massa a vuoto, la portata effettiva e gli eventuali limiti sugli assi. I 123.451 km non sono il problema: conta come sono stati percorsi Su un veicolo commerciale del 2022, 123.451 km non sono di per sé un chilometraggio preoccupante. Significano una media coerente con un mezzo che ha lavorato con una certa continuità: è esattamente ciò per cui un Transit Custom viene acquistato. Un furgone ben seguito, usato soprattutto su percorrenze regolari e mantenuto nei tempi giusti, può avere ancora molta vita operativa davanti. Al contrario, anche un esemplare con meno chilometri può riservare sorprese se ha fatto solo tragitti brevissimi, carichi pesanti, uso urbano intenso o manutenzione trascurata.

Qui il punto non è quindi “ha tanti chilometri?”, ma: quei chilometri sono documentati e il mezzo è stato gestito bene? Il concessionario dichiara chilometraggio certificato, che è un buon punto di partenza. Tuttavia, non viene dichiarata una cronologia tagliandi disponibile: prima di firmare, questa è la verifica più importante da fare. Il motore 2.0 diesel da 130 CV: una potenza equilibrata Il 2.0 diesel da 130 CV è una motorizzazione equilibrata per questo Transit Custom. Non è pensato per trasformare il furgone in un mezzo sportivo, naturalmente, ma ha potenza sufficiente per affrontare una normale giornata di lavoro, spostamenti extraurbani, tangenziale e autostrada, anche con attrezzatura a bordo. Il cambio manuale, in un veicolo commerciale, può essere una scelta apprezzata da chi preferisce un’impostazione tradizionale, diretta e senza complicazioni inutili.

La trazione anteriore aiuta inoltre a mantenere basso il piano di carico e offre una guida prevedibile nell’uso quotidiano. Se invece l’attività prevede frequentemente traini gravosi, carichi sempre prossimi alla portata massima, strade molto ripide o fondi a bassa aderenza, è bene verificare attentamente la configurazione specifica e le masse trainabili riportate a libretto. I consumi dichiarati di 6,9 l/100 km e le emissioni di 190 g/km sono dati di omologazione: possono essere utili per inquadrare il mezzo, ma nell’uso reale dipendono moltissimo da carico, percorso, stile di guida, allestimento interno, traffico e frequenza delle rigenerazioni del filtro antiparticolato.

Cosa non stiamo dando per scontato Questa inserzione non dichiara una dotazione completa di optional o sistemi di assistenza alla guida. Quindi non è corretto promettere elementi come: Le foto pubblicate sono 18, ma per un mezzo da lavoro non basta verificare che “sia bello in foto”: bisogna controllare come è stato trattato il vano di carico, che spesso racconta molto più della carrozzeria sull’impiego precedente del furgone.

I controlli da fare prima dell’acquisto Questo Transit può essere una proposta sensata, ma merita controlli professionali e concreti. Non per cercare difetti a tutti i costi: per acquistare un mezzo di lavoro con piena consapevolezza. 1. Cronologia manutenzione e fatture Il dato più importante da richiedere è una cronologia documentata dei tagliandi, tramite fatture, rete Ford, storico digitale o documentazione dell’eventuale flotta proprietaria. In particolare vanno verificati: Su un diesel moderno, la manutenzione corretta non è un dettaglio: è una parte rilevante del valore dell’auto. 2. Distribuzione: controllare il piano ufficiale per quel telaio Non va fatta confusione tra intervalli generici letti online e la manutenzione prevista per questo specifico veicolo. Bisogna chiedere al dealer o a una rete Ford:

È un controllo fondamentale su qualunque furgone diesel usato con percorrenza superiore ai 100.000 km. 3. Diagnosi elettronica prima della consegna Prima dell’acquisto chiederei una diagnosi con strumento professionale, con attenzione a: Una diagnosi pulita non sostituisce una prova su strada, ma riduce molto il rischio di comprare un furgone con problemi elettronici o antinquinamento già in fase iniziale. 4. Frizione, cambio e trasmissione Con oltre 123.000 km, è normale controllare con attenzione:

Non significa che questi componenti debbano essere necessariamente da sostituire: significa che vanno verificati come si farebbe seriamente su ogni veicolo commerciale usato. 5. Vano di carico, porte e struttura Il vano posteriore va esaminato bene, soprattutto per capire il tipo di lavoro svolto in precedenza. Da controllare: All’esterno, attenzione a segni di urti su paraurti, sottoporta, tetto e angoli posteriori: sono parti esposte nell’impiego urbano e nelle manovre di carico/scarico. 6. Sottoscocca, pneumatici e freni Un controllo su ponte è sempre consigliabile. In particolare: 7. Documenti e dati da allineare

C’è un’incongruenza nei dati tecnici forniti: nel campo sintetico compare una portata di 9,59 kg, mentre descrizione, testo lungo e Q&A indicano una portata utile di 959 kg. È chiaramente verosimile che il valore corretto sia 959 kg, ma non va dato per scontato: va verificato sul libretto di circolazione. Anche il passo è riportato come “2,93 cm”: si tratta evidentemente di 2,93 metri, ma pure questo dato deve essere formalmente coerente con la documentazione del veicolo. Inoltre chiederei conferma di: In sintesi: per chi ha senso Questo Ford Transit Custom ha senso per chi cerca un furgone professionale recente, compatto nelle dimensioni ma concreto nella portata e nella capacità di lavoro. La motivazione d’acquisto non è l’effetto scenico: è la coerenza della configurazione.

L1H1, 130 CV, diesel, cambio manuale, 3 posti e quasi una tonnellata di portata dichiarata sono caratteristiche che permettono di usarlo ogni giorno senza ritrovarsi con un mezzo troppo grande, troppo debole o poco adatto alla routine operativa. A 13.990 € con IVA esposta, può essere una proposta interessante per un professionista o un’azienda, purché il prezzo venga chiarito nella sua componente IVA e il mezzo superi bene le verifiche su manutenzione, distribuzione, diagnosi elettronica, stato del vano di carico e meccanica. La frase giusta per descriverlo è questa: Non è un furgone da comprare per fare scena: è un Transit Custom da scegliere se serve un mezzo che possa entrare nella giornata lavorativa subito, con dimensioni ragionevoli, una meccanica adatta e una configurazione professionale vera. Se manutenzione e condizioni reali sono allineate a quanto dichiarato, può essere una base di lavoro valida, razionale e pronta a continuare a macinare chilometri.

città e tangenziale; cantieri e zone industriali; consegne operative; parcheggi, soste brevi e accessi non sempre comodi. retrocamera; sensori di parcheggio; cruise control; climatizzatore; navigatore; Apple CarPlay/Android Auto; paratia vetrata o lamierata; rivestimento del vano di carico; scaffalature; gancio traino; porte posteriori a 180° o 270°; pneumatici invernali o all season. date e chilometraggi dei tagliandi; tipo di olio utilizzato e rispetto delle specifiche Ford; interventi su freni, pneumatici e sospensioni; eventuali campagne di richiamo effettuate; manutenzioni su filtro antiparticolato, sistema AdBlue/SCR ed EGR; eventuali interventi su turbina, iniettori, frizione o volano; scadenza prevista per la distribuzione secondo il piano manutentivo ufficiale Ford associato al VIN. il piano manutentivo ufficiale associato al VIN; la scadenza temporale e chilometrica della distribuzione; se esistono interventi già svolti; se l’olio motore è stato sostituito con regolarità e con la specifica corretta. errori memorizzati in centralina; stato del filtro antiparticolato; storico e frequenza delle rigenerazioni; sistema AdBlue/SCR, se presente sulla configurazione specifica; valvola EGR; pressione turbo; correzioni iniettori; batteria e sistema di ricarica; eventuali spie o anomalie cancellate di recente.

  • formato L1H1, quindi il più gestibile della gamma Transit Custom;
  • 2.0 diesel da 130 CV, adatto a un utilizzo professionale regolare;
  • cambio manuale e trazione anteriore, soluzione semplice e diffusa nei furgoni da lavoro;
  • 3 posti, utili per lavorare in squadra leggera;
  • portata utile dichiarata di 959 kg;
  • immatricolazione 2022, quindi un mezzo relativamente recente come anno;
  • IVA esposta, elemento importante soprattutto per professionisti e aziende.
  • magazzino e clienti;

innesti del cambio a freddo e a caldo; eventuali impuntamenti o rumorosità; punto di attacco della frizione; slittamenti in accelerazione con marcia alta; vibrazioni o rumori riconducibili a frizione e volano; comportamento in partenza con carico. pianale, passaruota e rivestimenti; presenza di deformazioni o riparazioni; stato delle porte posteriori e della porta laterale; cerniere, serrature e guide; punti di fissaggio del carico; eventuali fori da allestimenti rimossi; infiltrazioni d’acqua; stato della paratia divisoria. usura irregolare degli pneumatici; dischi, pastiglie e pinze freno; ammortizzatori e boccole; giochi su sterzo e sospensioni; perdite di olio o liquidi; condizioni del sottoscocca; eventuali danni da marciapiedi, rampe o carichi. prezzo finale, specificando…

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