
FIAT
FIAT Ducato 2.3 MJT 35 MH2
14.990 €
Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.
- Anno 2019
- 71.365 km
- Diesel
- Manuale
- Furgone tetto alto
FIAT Ducato 2.3 MJT 35 MH2
Questo FIAT Ducato 35 MH2 del 10/2019 è un furgone che ha senso per un motivo molto concreto: non prova a essere altro che uno strumento di lavoro serio, con la configurazione giusta per chi deve caricare, lavorare e muoversi ogni giorno. Parliamo di un Ducato 2.3 Multijet diesel da 130 CV, cambio manuale e trazione anteriore, omologato autocarro N1, proposto a 14.990 € IVA esposta. Per un’azienda, un artigiano o un professionista questo aspetto è importante: il prezzo va letto al netto dell’IVA, se fiscalmente detraibile, e il mezzo è già impostato nella classica configurazione professionale a 3 posti.
Il punto forte è la coerenza tra dimensioni e utilizzo. È un MH2, quindi passo medio e tetto alto: con 5,41 metri di lunghezza resta più gestibile di un Maxi nelle manovre, nei parcheggi e nei percorsi urbani, ma offre comunque un vano pensato per attrezzature, scaffalature, materiali e merce voluminosa. L’altezza esterna dichiarata di 2,52 metri va però tenuta bene presente per autorimesse, accessi coperti, magazzini e parcheggi con sbarre.
La portata utile dichiarata è di 1.575 kg, dato molto interessante per questa tipologia di mezzo. Significa che può essere una base valida per impiantisti, elettricisti, manutentori, serramentisti, imprese edili leggere, corrieri locali e attività di assistenza tecnica. Naturalmente la portata realmente sfruttabile dipende anche dall’eventuale allestimento installato: scaffali, rivestimenti, sponde, pedane e attrezzatura fissa incidono sul peso residuo disponibile.
I 71.365 km certificati sono un chilometraggio assolutamente equilibrato per un veicolo commerciale immatricolato nel 2019. Su un Ducato contano soprattutto la qualità dell’utilizzo precedente, la regolarità della manutenzione e lo stato effettivo di meccanica, vano di carico e componenti soggetti a usura; il numero in sé non è affatto un motivo per escluderlo.
Anche il motore 2.3 Multijet da 130 CV ha una logica precisa: non è la versione da scegliere per cercare prestazioni, ma è adeguato a un impiego operativo normale, fatto di trasferimenti, consegne, attrezzatura a bordo e lavoro quotidiano. Il cambio manuale è coerente con l’impostazione del mezzo e con un utilizzo professionale dove semplicità e controllo del carico vengono prima di tutto.
Un altro elemento positivo è che si tratta di un Euro 6, quindi di un veicolo più attuale rispetto ai diesel commerciali delle generazioni precedenti. Detto questo, prima dell’acquisto è corretto verificare sul libretto la specifica dicitura ambientale completa e controllare le eventuali limitazioni alla circolazione previste nel proprio Comune o nelle aree in cui il mezzo lavorerà abitualmente: le regole possono cambiare localmente anche tra veicoli formalmente Euro 6.
Questa non è l’auto da comprare per gli optional, né l’annuncio dichiara dotazioni particolari da valorizzare. Ed è giusto dirlo con trasparenza: qui il valore sta nella struttura del mezzo — Ducato, 35 quintali, tetto alto, 3 posti, buona portata, chilometraggio certificato e IVA esposta — non in una lista di accessori non documentati. Perché può essere una scelta valida La sintesi, per noi di AUB, è questa: È un Ducato da comprare se serve un furgone vero, non un compromesso. Ha dimensioni sfruttabili, tetto alto, una portata dichiarata importante e un chilometraggio che lascia spazio a molto lavoro davanti, a condizione che le verifiche tecniche siano positive.
Cosa controllare prima di firmare Su un commerciale usato queste verifiche valgono più di qualsiasi promessa generica: Verificare massa complessiva, portata utile, passo e omologazione. Nei dati dell’annuncio compare “passo 3,45 cm” e “portata 15,75 kg”, che sono evidentemente formati non corretti: il testo dichiara rispettivamente 3,45 metri di passo e 1.575 kg di portata, ma il riferimento definitivo deve essere sempre la carta di circolazione.
La cronologia tagliandi non è dichiarata. Va quindi richiesta fattura alla mano oppure verificata tramite rete ufficiale, se disponibile: tagliandi, interventi su frizione, freni, sospensioni, pneumatici, distribuzione e manutenzioni del sistema antinquinamento. Occorre capire se la manutenzione della distribuzione è già stata eseguita o quando è prevista secondo i criteri Fiat, considerando sia tempo sia chilometraggio. Non va data per scontata. Bisogna guardare bene pavimento, pareti, porte posteriori, soglia di carico, fissaggi, eventuali riparazioni e segni di sovraccarico. Un furgone può essere meccanicamente sano ma aver lavorato in modo pesante: il vano racconta molto della sua storia.
Da verificare avviamento a freddo, regolarità del motore, fumosità anomala, innesti del cambio, frizione, rumori da avantreno e retrotreno, frenata, eventuali spie e comportamento a pieno sterzo. Su un diesel Euro 6 va controllata con diagnosi l’assenza di errori relativi a DPF/FAP, EGR, AdBlue/SCR dove previsto e sensori correlati. È una verifica particolarmente utile quando non è presente una cronologia tagliandi completa. Controllare allineamento di porte e pannelli, stato del tetto, eventuali infiltrazioni, tracce di riparazioni, corrosione nel sottoscocca e condizioni dei punti di ancoraggio del vano.
Sono dichiarate assenza di doppie chiavi e assenza di cronologia tagliandi. Non sono automaticamente ragioni per rinunciare al mezzo, ma vanno considerate nella trattativa e nella valutazione complessiva. È utile chiedere se sia possibile fornire una seconda chiave e quale documentazione manutentiva possa essere recuperata.
Prima della firma chiederei infine un controllo preconsegna scritto, la conferma dei chilometri, l’esito di una diagnosi elettronica, la verifica di assenza di fermi amministrativi e la descrizione chiara della garanzia applicata. Non è dichiarata una garanzia estesa: occorre quindi definire con precisione cosa copre la garanzia legale del venditore e per quanto tempo. Se la verifica tecnica è buona e il vano conferma un utilizzo ordinato, questo Ducato può essere una scelta molto concreta per mettere al lavoro un mezzo professionale capace, senza pagare per dotazioni che non servono davvero.
- Configurazione MH2 ben equilibrata: capacità di lavoro concreta senza arrivare agli ingombri di un furgone Maxi.
- Portata dichiarata di 1.575 kg: adatta a molte attività professionali, da verificare comunque in relazione all’allestimento effettivo.
- 71.365 km certificati: percorrenza tranquilla per età e categoria del veicolo.
- Motore 2.3 Multijet diesel da 130 CV: soluzione lineare e coerente con il lavoro quotidiano.
- Tre posti anteriori: utile per uscire in squadra senza organizzare due veicoli.
- Prezzo con IVA esposta: elemento rilevante per chi acquista come impresa o professionista.
- Libretto e dati tecnici effettivi
- Storico manutenzione
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