Fiat Ducato L2H2 2.3Mjt 140CV

Fiat

Fiat Ducato L2H2 2.3Mjt 140CV

13.990 €

Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.

  • Anno 2021
  • 124.984 km
  • Diesel
  • Manuale
  • Furgone tetto alto

Fiat Ducato L2H2 2.3Mjt 140CV

Questo Fiat Ducato L2H2 2.3 Multijet da 140 CV ha un motivo concreto per essere scelto: mette insieme un vano a tetto alto, tre posti e una configurazione adatta al lavoro, senza arrivare agli ingombri delle versioni più lunghe. Per un artigiano o una piccola impresa, è un equilibrio utile tra spazio da sfruttare e facilità di gestione negli spostamenti quotidiani.

L’esemplare proposto da Automoda Srl è immatricolato a luglio 2021, ha 124.984 km dichiarati certificati e viene offerto a 13.990 €, con IVA esposta. È un autocarro N1, diesel Euro 6d-temp, con cambio manuale e trazione anteriore. Il punto non è comprare un furgone soltanto perché costa una certa cifra: è trovare un mezzo che possa entrare nell’attività con caratteristiche adeguate e una storia documentata.

Perché questa configurazione ha senso La sigla L2H2 è il primo elemento interessante: lunghezza intermedia e tetto alto. Il concessionario dichiara 5,41 metri di lunghezza, 2,05 metri di larghezza e 2,52 metri di altezza, con passo di 3,45 metri. Hai quindi spazio in verticale per materiali e attrezzature, senza scegliere un Ducato particolarmente lungo.

È una base sensata per impiantisti, manutentori, trasporto merci e officine mobili. Non significa che siano già presenti scaffalature o allestimenti professionali: significa che la configurazione si presta a organizzarli secondo il lavoro da svolgere. Prima dell’acquisto, misurerei il vano e le aperture rispetto agli oggetti che trasporti davvero. Le dimensioni esterne, da sole, non dicono se quel macchinario o quel materiale entrerà comodamente.

La portata utile dichiarata di 1.540 kg è un altro punto forte, da confermare sui documenti e rispetto all’allestimento effettivo. Scaffali, utensili e attrezzature permanenti incidono sul carico disponibile: per chi lavora, conta sapere quanto si può trasportare nella configurazione che userà ogni giorno.

I tre posti, inoltre, permettono di spostare una piccola squadra con un solo mezzo. E l’altezza di 2,52 metri va semplicemente confrontata con rimesse, parcheggi coperti e accessi abituali: non è un difetto, ma una caratteristica da conoscere prima. Il motore giusto da valutare, senza confondere le versioni Qui parliamo del 2.3 Multijet da 140 CV e 2.287 cc, non delle successive motorizzazioni 2.2. È importante anche per la manutenzione: controlli e scadenze devono riferirsi a questo motore e a questo esemplare, non genericamente a qualsiasi Ducato.

La potenza è coerente con un impiego professionale misto, tra trasferimenti, consegne e trasporto di attrezzature. Nella prova su strada verificherei soprattutto regolarità di funzionamento, risposta sotto carico e comportamento di frizione e cambio. 124.984 km non sono, da soli, un motivo per scartarlo. Su un veicolo commerciale conta molto di più come sono stati percorsi e quale manutenzione li accompagna. Un mezzo seguito regolarmente può essere una scelta più convincente di uno con meno chilometri ma una storia poco chiara. Le dotazioni utili ci sono, ma l’elenco va ripulito

Tra gli accessori dichiarati figurano cruise control con limitatore, navigazione Uconnect con schermo da 5", Bluetooth, comandi al volante e telecamera posteriore. Sono dotazioni che hanno una funzione concreta: rendono più comodi i trasferimenti e aiutano nelle manovre di un furgone a tetto alto. Non darei però per confermato tutto ciò che compare nella scheda. L’elenco contiene evidenti elementi estranei a questo veicolo, come capote in tessuto e impianto Bose con altoparlanti negli appoggiatesta, oltre al cambio automatico, in contrasto con il manuale dichiarato.

Anche il climatizzatore compare sia come manuale sia come automatico. Climatizzatore, fari full-LED, sensori posteriori e altre dotazioni vanno verificati sul mezzo, mentre il Pack SX Nav dichiarato è un buon riferimento da confrontare con l’equipaggiamento effettivo. Il valore dell’offerta deve poggiare su ciò che c’è davvero, non su un elenco importato male. Cosa controllerei prima di acquistarlo

La provenienza dichiarata Arval AutoSelect, il check-up e il tagliando prima della consegna sono elementi favorevoli, purché accompagnati dalla relativa documentazione. Chiederei lo storico manutentivo, con date e chilometraggi, e la situazione della cinghia di distribuzione, verificando le scadenze previste per questo specifico veicolo anche in funzione dell’età.

Durante l’ispezione controllerei avviamento a freddo, eventuali perdite, frizione, innesti del cambio, freni, pneumatici e sospensioni. Nel vano di carico guarderei pavimento, punti di fissaggio, porte e serrature: sono le parti che raccontano meglio l’uso lavorativo. Una diagnosi elettronica aiuta inoltre a verificare eventuali anomalie, comprese quelle del sistema antinquinamento. Ci sono poi due informazioni da chiarire senza allarmismi: La garanzia dichiarata di 24 mesi, estendibile secondo il venditore a 36, è interessante: per un acquisto professionale chiederei per iscritto coperture, esclusioni, eventuali franchigie e modalità di assistenza.

La nostra sintesi AUB È un Ducato da scegliere per quello che può fare ogni giorno: trasportare materiali, attrezzature e persone in una configurazione pratica, con un investimento da valutare sui fatti. Tetto alto, lunghezza intermedia, 140 CV e portata dichiarata importante gli danno una buona coerenza professionale. Se storico manutentivo, condizioni e dotazioni confermano la proposta, merita una visita e una prova su strada. Prima di firmare, farei mettere nero su bianco prezzo finale, trattamento dell’IVA, passaggio di proprietà, lavori preconsegna e condizioni della garanzia. E controllerei le regole di accesso delle zone in cui dovrà lavorare: la classe Euro 6d-temp va confrontata con le limitazioni locali.

  • Proprietari: la descrizione parla di unico proprietario Arval, mentre i dati dei passaggi riportano tre precedenti proprietari, non ancora confermati. Serve una ricostruzione documentale.
  • Sinistri: “nessun incidente strutturale” non equivale necessariamente a “mai incidentato”. Va precisato cosa viene attestato per questo esemplare.

Il motivo per comprarlo non è una promessa di affidabilità assoluta: è la possibilità di portare in azienda un mezzo adatto al lavoro, verificato e con costi d’acquisto chiari.

Vedi l’auto sul sito di Automoda