
Ferrari
Ferrari Portofino
224.900 €
Questa vettura è proposta e venduta da Scuderia 76.
- Anno 2020
- 7812 km
- Benzina
- Automatico sequenziale
- Spider
Ferrari Portofino
Questa Ferrari Portofino del 01/2020 ha senso per un motivo preciso: non è una Ferrari da tenere nascosta in garage, ma una vera granturismo scoperta da usare. Ha il V8 biturbo da 600 CV, il cambio F1 a doppia frizione, la trazione posteriore e il tetto rigido ripiegabile: quando vuoi viaggi con una coupé elegante, quando vuoi trasformi ogni spostamento in un’esperienza Ferrari.
L’esemplare proposto ha 7.812 km certificati, un solo precedente proprietario, storico manutenzione dichiarato completo, nessun sinistro dichiarato e 24 mesi di Ferrari Power. Sono elementi importanti su una vettura di questo livello, soprattutto se accompagnati da documentazione verificabile e da un controllo tecnico serio prima dell’acquisto.
La configurazione è una delle più riuscite per chi cerca una Portofino raffinata e non necessariamente appariscente. L’Argento Nürburgring — da verificare perché in alcuni testi pubblicati viene invece indicato Grigio Titanio — è una tinta molto elegante, capace di valorizzare le linee della carrozzeria senza rendere l’auto eccessiva. Abbinata agli interni neri, ai sedili Daytona, ai cavallini ricamati e ai cerchi forgiati scuri da 20", crea una Ferrari sportiva ma adulta, adatta tanto all’uscita del weekend quanto a un arrivo in hotel, in centro città o a un appuntamento di lavoro.
Non è una Portofino “spoglia”. Oltre ai contenuti Ferrari fondamentali — freni carboceramici, manettino, F1-Trac, E-Diff 3, sospensioni magnetoreologiche Dual Mode e Performance Launch Control — risultano presenti optional realmente utili nell’uso: sedili full electric, Surround View con telecamere a 360°, sensori anteriori e posteriori, specchi elettrocromici, parabrezza termoisolante e schienali posteriori ribaltabili. Su una spider lunga 4,59 metri e larga 1,94, la telecamera a 360° non è un dettaglio: migliora concretamente la serenità nelle manovre.
Il grande valore della Portofino è proprio questo equilibrio. Non è una Ferrari estrema da pista che richiede sacrifici ogni volta che la si usa; è una 2+2 con un bagagliaio sfruttabile, un abitacolo curato e un tetto rigido che le permette di funzionare bene anche chiusa. I posti posteriori vanno letti correttamente: sono utili per bambini, brevi tragitti o bagagli morbidi, non per quattro adulti in viaggio. Ma rispetto a una spider due posti pura, aggiungono una versatilità concreta.
I 7.812 km non sono un difetto, anzi: per una Ferrari del 2020 sono un chilometraggio molto contenuto. Però un’auto usata poco va controllata con attenzione diversa rispetto a un’auto che percorre regolarmente molti chilometri: non basta che appaia “pari al nuovo”, serve verificare che sia stata mantenuta e movimentata correttamente nel tempo. Il mantenitore di carica dichiarato è un buon segnale, ma deve essere accompagnato da fatture, tagliandi e riscontri tecnici.
Anche la presenza di una pellicola protettiva PPF completa trasparente può essere un plus importante: se applicata bene e documentata, aiuta a preservare la vernice originale da pietrisco, micrograffi e segni d’uso. Va però controllata dal vivo, perché una PPF va valutata per qualità dell’applicazione, stato dei bordi, eventuale ingiallimento, bolle, tagli e condizioni della vernice sottostante.
Il prezzo di 224.900 €, con IVA non esposta e passaggio di proprietà escluso, colloca l’auto in una fascia impegnativa, come è naturale per una Ferrari recente, poco usata e con garanzia ufficiale estesa. Qui il punto non è comprare semplicemente “una Ferrari”: è comprare una Portofino con configurazione elegante, percorrenza molto bassa, protezione PPF e copertura Ferrari Power. Per chi cerca una cabriolet Ferrari utilizzabile davvero, questa è una proposta da prendere seriamente in considerazione.
Cosa verificheremmo prima di acquistare Come sempre in AUB, la vettura va valutata per ciò che è documentabile, non solo per come viene descritta nell’annuncio. In sintesi
Questa Portofino è interessante perché unisce tre cose che non sempre si trovano insieme: specifica elegante, percorrenza molto contenuta e reale utilizzabilità da granturismo. Il V8 da 600 CV e la meccanica Ferrari ci sono, ma qui ci sono anche telecamere 360°, sedili elettrici, sospensioni magnetoreologiche, PPF completo e una garanzia Ferrari Power dichiarata di due anni.
È la Ferrari per chi vuole godersi il marchio e la guida, senza dover organizzare ogni uscita come se fosse un evento speciale.
La acquisteremmo dopo aver trasformato le dichiarazioni del dealer in documenti: VIN, storico manutenzione, contratto Ferrari Power, controllo tecnico pre-acquisto e verifica della seconda chiave. Se questi riscontri confermano quanto dichiarato, questa Portofino ha le caratteristiche giuste per essere una Ferrari da vivere, non soltanto da ammirare.
- VIN e configurazione originale Ferrari: chiedere il telaio e verificare tramite rete Ferrari o documentazione ufficiale colore esterno, interni e optional. C’è una difformità nei materiali…
- Storico tagliandi con fatture: il concessionario dichiara storico completo e ultimo intervento al 12/06/2026. Occorre ricevere evidenza della fattura, dei chilometri registrati, dell’officina…
- Ferrari Power 24 mesi: controllare data di decorrenza, scadenza, franchigie, massimali, componenti coperti, obblighi di manutenzione e trasferibilità al nuovo proprietario. “Garanzia Ferrari Power”…
- Doppie chiavi: risultano assenti. Non è un motivo per escludere l’auto, ma va considerato e formalizzato: chiedere se la seconda chiave possa essere fornita, ordinata o valorizzata nella trattativa.
- Tetto rigido ripiegabile: prova completa di apertura e chiusura, verifica dell’allineamento dei pannelli, delle guarnizioni, dell’assenza di rumori anomali, infiltrazioni e messaggi d’errore.
- Freni carboceramici: controllo dello stato effettivo di dischi e pastiglie, con misurazioni e report. Sono un plus tecnico eccezionale, ma sono anche componenti costosi: qui la verifica deve essere…
- Pneumatici: su una vettura con pochi chilometri contano profondità del battistrada, marca e soprattutto DOT. Una gomma apparentemente nuova ma datata non equivale a una gomma recente.
- Batteria e impianto elettrico: verifica dello stato batteria, del corretto funzionamento del mantenitore e diagnosi elettronica completa. Su auto utilizzate poco è un controllo essenziale.
PPF e carrozzeria: ispezione in luce naturale e con spessimetro dove possibile, verifica dello stato della pellicola, di eventuali riverniciature e dell’assenza di danni celati sotto il film protettivo. Diagnosi Ferrari e campagne aperte: controllare errori in centralina, aggiornamenti software, richiami o campagne tecniche eseguite e l’eventuale disponibilità di manutenzione programmata. Dotazioni effettive: il portale riporta anche voci generiche come controllo corsia e frenata assistita, non sempre coerenti con gli optional elencati. Non vanno dati per presenti finché non risultano dal VIN o dalla vettura.
