DS 7 Crossback 1.6 e-tense phev Grand Chic auto

DS

DS 7 Crossback 1.6 e-tense phev Grand Chic auto

20.990 €

Questa vettura è proposta e venduta da Broker Motors.

  • Anno 2021
  • 28.300 km
  • Ibrido benzina
  • Automatico
  • CrossOver

DS 7 Crossback 1.6 e-tense phev Grand Chic auto

Questa DS 7 Crossback E-TENSE Grand Chic del 10/2021 è interessante perché, a poco più di 28.000 km, propone un livello di comfort e di dotazione da SUV premium francese a una cifra che la rende molto più accessibile rispetto a molte alternative equivalenti. Non è la classica SUV “ben accessoriata”: nella versione Grand Chic la DS 7 punta proprio su atmosfera interna, comfort e tecnologia. Il Blu Zaffiro è elegante e poco scontato, mentre i cerchi da 19", i fari DS Active LED Vision, le luci posteriori 3D e i dettagli della carrozzeria le danno ancora oggi una presenza distintiva. È un’auto che non cerca di sembrare tedesca: ha un’identità precisa, più ricercata e meno anonima.

Il punto forte vero è l’abitacolo. Da annuncio risultano interni in pelle, sedili anteriori elettrici con memorie e supporto lombare, quadro strumenti digitale, navigatore, climatizzatore fino a tre zone, camera a 360°, sensori anteriori e posteriori, telecamera di parcheggio, Apple CarPlay e Android Auto. In pratica, è una configurazione pensata per chi vuole salire a bordo e trovare già tutto ciò che serve davvero nella vita quotidiana.

Anche sul comfort di marcia ha argomenti concreti. La DS Active Scan Suspension è una delle particolarità più interessanti del modello: utilizza una telecamera per leggere la strada e adattare la risposta delle sospensioni alle imperfezioni del fondo. Non è un optional da esibire in scheda tecnica, ma è uno di quelli che può fare la differenza ogni giorno, soprattutto su pavé, strade urbane sconnesse e viaggi lunghi.

Sul fronte sicurezza e assistenza alla guida, la dotazione dichiarata è già completa: frenata automatica d’emergenza Active Safety Brake, controllo dell’attenzione del guidatore, riconoscimento della segnaletica, mantenimento/correzione di corsia, Blind Spot Assist, cruise control, sensori e sistema telecamere a 360°. Per un’auto del 2021 è un pacchetto tecnologico ancora attuale e utilizzabile, non una premium bella fuori ma povera di ADAS. La parte ibrida: perché può essere la scelta giusta

Questa DS 7 è una plug-in hybrid benzina/elettrica. Il dato dichiarato di 55 km di autonomia elettrica va letto come valore di omologazione: nella realtà dipende da temperatura, velocità, utilizzo del climatizzatore, percorso e stile di guida. Per molti utilizzi quotidiani — casa-lavoro, commissioni, accompagnare i figli, tragitti urbani — può però consentire di coprire una parte importante degli spostamenti in elettrico, a condizione di ricaricarla con regolarità.

È quindi un’auto particolarmente sensata per chi ha una presa o wallbox a casa, in azienda oppure vicino ai luoghi frequentati abitualmente. Se viene ricaricata, permette di sfruttare bene il lato silenzioso e fluido dell’elettrico in città, mantenendo al tempo stesso la libertà del motore benzina per viaggi e trasferte senza dover pianificare soste di ricarica. Non la sceglierei invece pensando che il motore termico possa “ricaricarla gratis” durante la marcia: può rigenerare energia in rilascio e frenata, ma usare il benzina per ricaricare intenzionalmente la batteria non è la soluzione più efficiente. Una plug-in dà il meglio quando viene collegata alla corrente. Chilometri e storico: un punto positivo, non un limite

I 28.300 km certificati sono assolutamente contenuti per un’auto immatricolata nel 2021. Parliamo di una percorrenza media bassa, accompagnata da cronologia tagliandi dichiarata e ultimo intervento effettuato il 9 ottobre 2025 a 25.600 km. Da allora avrebbe percorso meno di 3.000 km: un dato coerente con un utilizzo moderato. Ha avuto un solo precedente proprietario, altro elemento positivo per ricostruirne la storia. La revisione è indicata in scadenza a ottobre 2027 e il bollo a ottobre 2026. Attenzione importante: verificare con precisione la versione

Qui farei una verifica documentale molto semplice ma fondamentale. L’annuncio riporta 181 CV / 133 kW, trazione anteriore e denominazione “E-TENSE PHEV”. Sulla DS 7 di questa generazione, quel valore può riferirsi alla potenza del motore benzina, mentre la potenza complessiva del sistema ibrido può essere differente a seconda della specifica versione E-TENSE.

Prima di procedere, chiederei quindi foto del libretto di circolazione oppure conferma tramite VIN di: Non è un motivo per scartare l’auto: è il normale controllo da fare quando una plug-in hybrid viene descritta con potenza termica e potenza di sistema potenzialmente sovrapponibili nell’annuncio. Cosa controllare prima dell’acquisto Come AUB, su una DS 7 plug-in del 2021 concentreremmo l’attenzione soprattutto su questi punti: Prezzo: chiarire bene la formula proposta C’è un aspetto da leggere con attenzione. Il concessionario indica:

La differenza non va valutata guardando solo il prezzo promozionale di 20.990 €. Prima di firmare servono il prospetto completo del finanziamento, TAN, TAEG, importo della rata, eventuale maxi rata finale, spese di istruttoria, polizze obbligatorie o facoltative, servizi accessori e costo totale del credito. Va inoltre chiarito per iscritto come si compongano i 20.990 € rispetto ad anticipo e capitale finanziato.

Il venditore opera come intermediario per conto del privato e segnala la possibilità di acquistare una garanzia guasti fino a 48 mesi, ma non risulta una garanzia estesa già inclusa. Per una PHEV di quattro anni, valutare una garanzia scritta che copra in modo chiaro motore, cambio, elettronica e componenti ibridi può essere una scelta prudente. In sintesi Questa DS 7 è valida per chi vuole una SUV comoda, elegante, non convenzionale e realmente ricca di contenuti, senza salire su cifre da premium nuove. Ha pochi chilometri, un proprietario precedente, manutenzione dichiarata recente e una configurazione che — se confermata dal VIN e dalla prova dell’auto — è molto completa.

La frase giusta per descriverla è questa: È la SUV per chi vuole il comfort di una premium, la praticità di una plug-in e un’auto con personalità, senza ritrovarsi con la solita configurazione vista ovunque. La acquisterei se puoi ricaricarla con una certa regolarità e se i controlli su batteria, versione esatta, ricarica, tagliandi e prezzo finanziato confermano quanto dichiarato. In queste condizioni, i 28.300 km non sono un limite: sono semplicemente il segno di un esemplare che ha ancora molta strada davanti.

  • potenza complessiva omologata del sistema;
  • potenza del motore termico;
  • effettiva trazione anteriore;
  • versione esatta riportata a libretto;
  • capacità batteria e configurazione di ricarica;
  • presenza degli optional dichiarati.
  • Batteria ad alta tensione: chiedere una diagnosi o certificazione dello stato della batteria e verificare l’eventuale garanzia residua della batteria di trazione, con relative condizioni e decorrenza.
  • Ricarica: provare concretamente la ricarica, verificare sportello e presa di ricarica, presenza e stato dei due cavi dichiarati, oltre alla loro tipologia.

Tagliandi: acquisire fatture o documentazione della cronologia manutentiva, non soltanto la dichiarazione “regolarmente tagliandata”. Richiami ufficiali: verificare tramite VIN che eventuali campagne di richiamo DS/Stellantis siano state eseguite. Cambio automatico e parte ibrida: prova su strada a freddo e a caldo, controllando fluidità delle transizioni fra elettrico e benzina, assenza di strappi, messaggi di errore o anomalie. DS Active Scan Suspension: controllare che il sistema lavori correttamente, senza rumorosità anomale o spie. Pneumatici, freni e sottoscocca: su una PHEV il peso è superiore rispetto a una versione benzina tradizionale; vanno quindi controllati usura uniforme delle gomme, dischi/pastiglie e condizioni della parte inferiore dell’auto. Dotazione reale: telecamera…

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