
Daihatsu
Daihatsu Gpl 5 Posti Neopatentati
3200 €
Questa vettura è proposta e venduta da AD MOTORS.
- Anno 2009
- 195.000 km
- GPL
- Manuale
- Berlina
Daihatsu Sirion 1.0 GPL 5 porte, 2009 – perché può essere un acquisto sensato
Questa Daihatsu Sirion 1.0 benzina/GPL immatricolata nel novembre 2009 non va letta come una semplice utilitaria economica: è una piccola cinque porte concreta, con cinque posti reali, impianto GPL e un motore 1.0 di origine Toyota noto per la sua impostazione essenziale e robusta. A 3.200 €, con 12 mesi di garanzia estesa dichiarata dal concessionario, può essere una scelta valida per chi cerca un’auto da usare davvero tutti i giorni senza immobilizzare un budget importante: città, tragitto casa-lavoro, seconda auto di famiglia o prima auto per un neopatentato.
La sua forza è la coerenza generale del progetto. Misura appena 3,60 metri, quindi è facile da parcheggiare e gestire nel traffico, ma è una cinque porte da cinque posti: più versatile di molte citycar coeve a tre porte o omologate per quattro persone. Con i suoi 69 CV e un peso contenuto di 965 kg non nasce per correre, ma ha potenza sufficiente per l’uso quotidiano e per affrontare senza affanno anche percorsi extraurbani normali.
Il GPL è il punto più interessante L’alimentazione benzina/GPL è il motivo principale per cui questa Sirion merita attenzione. Il concessionario dichiara che l’impianto è valido fino al 2029: se la documentazione lo conferma, significa avere ancora diversi anni di utilizzo prima della sostituzione decennale del serbatoio GPL. Per chi percorre chilometri con regolarità, il GPL può rendere questa Daihatsu molto più sostenibile nei costi di utilizzo rispetto a una piccola benzina tradizionale. Il dato di consumo dichiarato è di 5 l/100 km nel ciclo combinato di omologazione dell’epoca; nella vita reale è ragionevole attendersi valori differenti, soprattutto usando il GPL e in città, ma la base resta quella di un’auto leggera con un piccolo 1.0.
Non va poi sottovalutato un aspetto pratico: il motore è dichiarato dal venditore come Toyota 1.0 con distribuzione a catena. È un elemento positivo perché non c’è una cinghia di distribuzione con una scadenza periodica da programmare; non significa però che il motore non richieda manutenzione. Olio corretto, livelli, raffreddamento e regolarità di funzionamento restano fondamentali, specialmente su un’auto con questa percorrenza. È realmente adatta a un neopatentato? Sì, secondo i dati dichiarati è guidabile da neopatentati: ha 51 kW, 69 CV e una massa di 965 kg. Il rapporto potenza/tara risulta quindi favorevole anche rispetto ai limiti attuali più ampi per le patenti conseguite dal 14 dicembre 2024.
Prima dell’acquisto, comunque, consigliamo di fare una verifica formale con targa o carta di circolazione: la disciplina per neopatentati cambia in base alla data di conseguimento della patente e ciò che conta in via definitiva è il dato riportato sul libretto e la verifica sui canali ufficiali. Dotazione: essenziale, ma con ciò che serve Questa non è un’auto moderna ricca di schermi e assistenti alla guida, né sarebbe corretto presentarla come tale. Però ha una dotazione funzionale per il suo segmento e per la sua epoca: È la classica auto in cui conta più la funzionalità dell’effetto scenico: si sale, si accende, si parcheggia facilmente e si usa senza complicazioni. Il chilometraggio: da verificare, non da demonizzare I 195.000 km certificati sono coerenti con l’età del veicolo: parliamo di circa 12.000–13.000 km l’anno dalla prima immatricolazione, quindi di una percorrenza tutt’altro che irrealistica per una vettura del 2009.
Su un’auto di questa fascia non ha senso fermarsi al numero sul contachilometri. La domanda corretta è un’altra: come è stata mantenuta? Un’auto semplice, leggera e seguita bene può continuare a svolgere egregiamente il suo lavoro anche oltre questa percorrenza; al contrario, una vettura con pochi chilometri ma trascurata può riservare più spese. Qui, però, bisogna essere molto trasparenti: il concessionario dichiara assenza della cronologia tagliandi e una sola chiave disponibile. Non sono automaticamente motivi per escluderla, soprattutto a questo prezzo, ma sono elementi da considerare nel valore e da compensare con controlli accurati prima della consegna.
Le verifiche che farei prima di acquistarla Per una Daihatsu GPL del 2009 con 195.000 km, il controllo pre-acquisto è più importante della lista optional. Noi di AUB consigliamo di verificare con metodo questi punti. 1. Documenti, chilometri e garanzia 2. Impianto GPL: il controllo più importante Il venditore dichiara “GPL valido fino al 2029”: è una buona notizia, ma va documentata. Da verificare:
Un test su strada abbastanza lungo, effettuato sia a benzina sia a GPL, vale più di molte rassicurazioni verbali. 3. Motore, cambio e distribuzione a catena La catena è un vantaggio in termini di assenza della classica sostituzione programmata della cinghia, ma su un’auto di questa età occorre comunque ascoltare il motore. In particolare: 4. Sottoscocca, freni, sospensioni e pneumatici A quasi 17 anni dall’immatricolazione, questi aspetti possono incidere più della meccanica principale: 5. Coerenza della dotazione indicata Nella scheda compaiono anche equipaggiamenti come ESP, controllo di trazione, Start/Stop, Bluetooth, USB e bracciolo. Alcune di queste voci non sono necessariamente coerenti con la dotazione tipica di una Sirion 1.0 del 2009 e potrebbero derivare da compilazioni automatiche dei portali oppure da accessori installati successivamente.
Non è un problema se l’auto ne è davvero dotata, ma non vanno considerati garantiti finché non vengono verificati di persona o tramite VIN. Chiederei quindi al concessionario di confermare esattamente cosa è presente sull’esemplare: in particolare ESP, Isofix, Bluetooth, USB, controllo di trazione e Start/Stop. Un’attenzione concreta: Euro 4 Questa Sirion è Euro 4. Ciò non ne compromette automaticamente l’utilità, soprattutto se l’auto verrà usata in provincia, nei piccoli centri o dove non ci sono limitazioni rilevanti. Però chi vive o lavora nelle grandi città deve verificare le regole locali su ZTL, blocchi antismog e circolazione dei veicoli Euro 4 GPL.
È un controllo da fare prima, non dopo l’acquisto: la vettura può essere perfetta per una persona e poco adatta per un’altra semplicemente in base alla zona in cui circola. Il giudizio AUB Questa Daihatsu Sirion è interessante se viene acquistata per ciò che è: una piccola cinque porte GPL, semplice, pratica e a costo d’ingresso contenuto, non una citycar moderna con dotazioni contemporanee. Ha diversi argomenti concreti dalla sua parte:
L’assenza di doppie chiavi e di una cronologia tagliandi completa impone un approccio più attento, non un pregiudizio. Se la prova su strada è convincente, la documentazione GPL è in ordine, le revisioni confermano la storia chilometrica e un controllo meccanico non evidenzia lavori imminenti importanti, questa Sirion può essere una soluzione onesta per muoversi spendendo il giusto. In sintesi È l’auto per chi vuole spendere poco per acquistare, poco per rifornire e non vuole rinunciare a cinque porte, cinque posti e alla libertà del GPL. Non promette lusso o tecnologia: promette praticità. E, quando viene verificata bene prima dell’acquisto, è esattamente questo il suo valore.
Isofix indicato nella scheda; impianto GPL omologato. Richiedere visura e controllo delle revisioni per verificare la progressione chilometrica nel tempo. Chiedere se esistono fatture, ricevute o interventi anche parziali, pur in assenza di un libretto tagliandi completo. Leggere con attenzione le condizioni della garanzia estesa di 12 mesi: componenti coperti, franchigie, limiti di rimborso, eventuale obbligo di officine convenzionate ed esclusioni relative a impianto GPL, usura o componenti elettrici. Farsi consegnare o mostrare carta di circolazione, certificato di proprietà/documento unico e ultimo verbale di revisione. Considerare il costo di una seconda chiave con telecomando, visto che le doppie chiavi non sono disponibili. data di scadenza effettiva del serbatoio GPL riportata nella documentazione; regolarità dell’omologazione e dei documenti dell’impianto; avviamento e funzionamento sia a benzina sia a GPL; passaggio regolare da benzina a gas, senza strappi, spie motore o spegnimenti; assenza di odore di gas; stato di tubazioni, riduttore, filtri e iniettori GPL; eventuali manutenzioni già svolte sull’impianto.
- climatizzatore;
- servosterzo;
- ABS con EBD;
- airbag anteriori e laterali;
- vetri elettrici;
- chiusura centralizzata;
- autoradio/CD e presa Aux dichiarata;
- cinque porte;
avviamento rigorosamente a freddo; assenza di rumori metallici prolungati nei primi secondi; minimo regolare e nessuna fumosità anomala; verifica di perdite di olio o liquido refrigerante; controllo livello e stato dell’olio; frizione che non slitti e cambio che inserisca bene tutte le marce; prova in salita e ripresa a basso regime; verifica di eventuali spie accese o errori in diagnosi elettronica. controllo sul ponte per ruggine, perdite e stato dello scarico; verifica dello stato di dischi, pastiglie e freno a mano; controllo di ammortizzatori, bracci, boccole, testine e cuffie dei giunti; pneumatici: marca, usura, eventuali crepe e soprattutto data DOT; verifica che l’auto non tiri da un lato e che il volante resti diritto; prova su fondo sconnesso per intercettare rumori da…
