CITROEN Jumpy 2.0 M CLUB KM ZERO AUTOMATICO DOPPIA PORTA

CITROEN

CITROEN Jumpy 2.0 M CLUB KM ZERO AUTOMATICO DOPPIA PORTA

18.990 €

Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.

  • Anno 2023
  • 3 km
  • Diesel
  • Automatico sequenziale
  • Furgone

CITROEN Jumpy 2.0 M CLUB KM ZERO AUTOMATICO DOPPIA PORTA

Questo Citroën Jumpy 2.0 M Club Automatico è interessante per un motivo concreto: è un furgone medio immatricolato nel 2023 ma dichiarato con soli 3 km, quindi una soluzione molto vicina al nuovo senza dover cercare necessariamente un veicolo da ordinare. Parliamo di un autocarro N1 diesel da 144 CV, con cambio automatico sequenziale, trazione anteriore e tre posti in cabina, proposto a 18.990 € con IVA esposta. Per un artigiano, un installatore, un manutentore o una piccola flotta, è una configurazione sensata: il Jumpy non è troppo grande per il lavoro urbano, ma offre una capacità di carico dichiarata importante.

Le dimensioni sono quelle giuste per fare un po’ di tutto: 4,96 metri di lunghezza, 1,92 di larghezza e 1,88 di altezza. Significa avere un furgone che può trasportare attrezzature, materiali, ricambi e forniture di giornata, restando più semplice da usare rispetto a un maxi-furgone. L’altezza inferiore a 1,90 m può inoltre essere utile quando si lavora con accessi, parcheggi e autorimesse che pongono limiti di sagoma.

Il dato di portata dichiarato è di 1.033 kg: sulla carta è un valore molto valido per un mezzo di questa categoria. È il tipo di capacità che permette di allestire il vano con scaffalature e utensili, portare materiale operativo e mantenere comunque un margine utile per il lavoro quotidiano. Naturalmente, il dato definitivo da considerare è sempre quello riportato sulla carta di circolazione, perché la portata reale dipende dall’omologazione esatta del singolo telaio e da eventuali allestimenti installati.

Il cambio automatico è uno dei punti più interessanti dell’annuncio. Su un furgone che può passare la giornata tra clienti, traffico, fermate, ripartenze e manovre, non è un vezzo: riduce la fatica di guida e rende il mezzo più gradevole da affidare anche a più operatori. Abbinato al 2.0 diesel da 144 CV, dovrebbe offrire una riserva di spinta adeguata anche con il vano carico, senza trasformare il Jumpy in un mezzo sovradimensionato per l’uso normale.

Anche la configurazione a tre posti è coerente con la sua missione: conducente più due colleghi, senza dover organizzare due mezzi per un piccolo intervento o una squadra leggera. La dicitura “doppia porta” va nella direzione della praticità di carico, ma qui chiederei al venditore di specificare con precisione la configurazione: porta laterale scorrevole su entrambi i lati, porte posteriori battenti, portellone o altra soluzione. Su un furgone è un dettaglio operativo, non estetico.

Perché può essere un acquisto valido Il prezzo di 18.990 € è da leggere soprattutto in funzione del prezzo effettivo chiavi in mano e del trattamento IVA: “IVA esposta” non significa automaticamente che l’importo pubblicato sia IVA inclusa oppure che sia da aggiungere. Va quindi chiesto espressamente se 18.990 € è il prezzo finale IVA inclusa, quali sono IPT, messa su strada, eventuali costi di passaggio e se esistono vincoli legati a finanziamento, rottamazione o formule commerciali.

Le verifiche AUB da fare prima di concludere Qui non vediamo problemi particolari, ma ci sono controlli importanti proprio perché si tratta di un mezzo immatricolato nel 2023 e rimasto pressoché fermo. 1. Verificare il VIN e la configurazione reale Chiederei numero di telaio, visura o documentazione ufficiale Citroën e copia della carta di circolazione. Servono per confermare: Nell’annuncio compare infatti un passo di “3,28 cm”, evidentemente un errore di inserimento: con ogni probabilità è 3,28 metri / 328 cm. Anche la portata va confermata sul libretto, perché nei dati iniziali compare un valore incongruente di 10,33 kg mentre nella descrizione viene correttamente indicata come 1.033 kg.

2. Controllare come è stato conservato Tre chilometri sono un grande vantaggio se il veicolo è stato custodito correttamente, ma due anni di fermo richiedono una consegna fatta bene. Da verificare: Il fatto che non sia disponibile una cronologia tagliandi non è preoccupante in sé su un mezzo con 3 km dichiarati: più che una storia manutentiva, qui conta ottenere prova della corretta preparazione e dei controlli eseguiti prima della consegna.

3. Chiarire garanzia e assistenza L’annuncio indica assenza di garanzia estesa. Poiché la prima immatricolazione è di ottobre 2023, occorre verificare se resta ancora una quota di garanzia ufficiale Citroën, se è trasferibile e quali condizioni si applicano al veicolo commerciale. Se la garanzia di fabbrica fosse terminata o prossima alla scadenza, valuterei una garanzia scritta del venditore che copra almeno gli organi principali, con condizioni chiare su durata, franchigie e officine utilizzabili.

4. Fare una prova su strada vera Anche un veicolo quasi nuovo va provato: innesti del cambio automatico, partenze a freddo, assenza di vibrazioni, frenata, sterzo, eventuali rumori da sospensioni e funzionamento delle porte. È utile provarlo sia scarico sia, se possibile, simulando almeno parzialmente un utilizzo di lavoro.

5. Verificare l’uso amministrativo dell’N1 Essendo un autocarro N1, va verificato che l’inquadramento del veicolo sia coerente con l’utilizzo dell’acquirente, con l’assicurazione e con il regime fiscale applicabile. Non è un difetto: è semplicemente un mezzo nato per il lavoro e va acquistato con la destinazione d’uso corretta. In sintesi Questo Jumpy ha senso per chi vuole entrare subito in possesso di un furgone medio automatico, diesel e praticamente inutilizzato, senza complicarsi la vita con tempi di attesa o con un mezzo già sfruttato da una flotta.

Non va acquistato solo perché ha 3 km: va acquistato se servono davvero i suoi punti forti, cioè oltre una tonnellata di portata dichiarata, tre posti, dimensioni ancora gestibili e cambio automatico. Per un professionista che passa molte ore alla guida e usa il vano come estensione del proprio lavoro, è una configurazione concreta e poco dispersiva. La formula più onesta per raccontarlo è questa: È un furgone da lavoro già pronto, non un furgone “economico” da adattare dopo. Ha il motore giusto, l’automatico, una portata seria e un chilometraggio praticamente nullo. Prima della firma bisogna controllare documenti, manutenzione da fermo, garanzia e prezzo finale IVA inclusa, ma se tutto torna è una proposta molto razionale per chi vuole lavorare subito con un mezzo recente e ben configurato.

  • Immatricolazione 10/2023 e soli 3 km dichiarati: veicolo sostanzialmente inutilizzato.
  • Motore 2.0 diesel da 144 CV, una potenza adatta a chi usa davvero il mezzo anche a pieno carico.
  • Cambio automatico sequenziale, particolarmente apprezzabile nell’uso urbano e professionale.
  • Portata utile dichiarata di 1.033 kg, adeguata per attrezzatura, materiale e forniture.
  • Tre posti in cabina.
  • Dimensioni da furgone medio: capacità di lavoro seria, senza l’ingombro di un grande van.
  • IVA esposta, elemento importante per imprese e professionisti che possono gestire fiscalmente l’acquisto secondo la propria situazione.
  • data effettiva di prima immatricolazione;

versione precisa, passo e lunghezza; potenza da 106 kW / 144 CV; massa complessiva e portata utile effettiva; numero di porte e tipo di aperture del vano; classe ambientale completa, non soltanto “Euro 6” generico. data DOT e condizioni degli pneumatici, compresa la ruota di scorta se presente; stato della batteria a 12 V e relativa sostituzione se non efficiente; assenza di ossidazioni su dischi freno, sottoscocca, vani porta e guide; stato di guarnizioni, tergicristalli, liquidi e componenti in gomma; eventuale tagliando pre-consegna, cambio olio e filtri secondo indicazioni di età e programma manutentivo; corretto funzionamento di climatizzatore, infotainment, sensori, telecamera se presente, chiusure e porte scorrevoli.

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