
Citroen
Citroen Jumper 35 CENTINA E TELONE CON SPONDA
18.890 €
Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.
- Anno 2020
- 117.410 km
- Diesel
- Manuale
- Cabinato
Citroen Jumper 35 CENTINA E TELONE CON SPONDA
Questo Citroën Jumper 35 centina e telone del 2020 è interessante perché non prova a fare il furgone “tuttofare”: è già configurato per un lavoro preciso, cioè trasportare merce ingombrante e gestire carichi/scarichi con praticità. Parliamo di un autocarro N1 a trazione anteriore, con motore diesel 2.2 da 140 CV, cambio manuale, 3 posti in cabina e 117.410 km certificati. Per un veicolo commerciale immatricolato nel settembre 2020, questo chilometraggio non è affatto fuori scala: conta molto di più come è stato utilizzato, mantenuto e caricato rispetto al numero in sé. Se la manutenzione è stata regolare, un Jumper con questa percorrenza ha ancora davanti un’importante vita lavorativa.
Il punto forte è l’allestimento: cabinato con centina e telone, abbinato alla sponda posteriore dichiarata dal concessionario. È una soluzione più versatile di un furgone chiuso per chi deve movimentare materiali lunghi, voluminosi o difficili da caricare da un portellone tradizionale: edilizia leggera, serramenti, impiantistica, manutenzioni, forniture, allestimenti, logistica locale e consegne operative sono gli utilizzi più coerenti. Le misure interne dichiarate dal venditore — 4,20 metri di lunghezza, 2,15 metri di larghezza e 2,52 metri di altezza — indicano sulla carta un vano molto sfruttabile. Il piano telonato permette inoltre di adattarsi bene a carichi che cambiano spesso per forma e volume, senza vincolare l’attività al classico vano chiuso.
Anche la meccanica è sensata per il suo ruolo. I 140 CV sono una potenza adeguata per un 35 quintali destinato a lavorare: non è un mezzo pensato per fare il record di velocità, ma per sostenere spostamenti quotidiani, carichi e percorrenze professionali con un motore che non risulti sottodimensionato. La trazione anteriore aiuta inoltre a mantenere un’impostazione semplice e conosciuta per chi utilizza abitualmente veicoli commerciali leggeri. La dotazione non è ricca nel senso automobilistico del termine, ma è quella utile: ABS, ESP, airbag, servosterzo, chiusura centralizzata, immobilizzatore, specchietti elettrici e autoradio digitale. Su un mezzo da lavoro, la vera qualità dell’acquisto non è avere dieci accessori superflui: è avere una base meccanica ordinata, un allestimento efficiente e documenti chiari.
Il prezzo pubblicato è di 18.890 euro IVA esclusa, quindi 23.045,80 euro IVA inclusa, prima di eventuali costi accessori e passaggio/pratiche. Per un’azienda o un professionista che può detrarre l’IVA, è naturalmente il prezzo imponibile quello da valutare. La garanzia estesa dichiarata di 24 mesi è un elemento positivo, soprattutto su un mezzo da lavoro, ma va letta bene: bisogna capire cosa copre concretamente, eventuali franchigie, massimali, esclusioni per componenti soggetti a usura e procedure da seguire in caso di guasto.
Il motivo per cui questo Jumper può essere una scelta valida è semplice: non stai comprando soltanto un telaio cabinato, ma un mezzo già pronto per produrre. Ha una configurazione utile, un motore adeguato, una portata potenzialmente interessante e un allestimento che evita di dover acquistare e omologare successivamente centina, telone e sponda.
Detto questo, ci sono alcuni controlli importanti da fare prima di concludere. Non per sminuire l’auto, ma perché su un autocarro sono esattamente questi aspetti a determinare la qualità reale dell’acquisto. Cosa verificherei con particolare attenzione 1. Portata utile effettiva a libretto Nei dati disponibili compare una portata di 1.675 kg, mentre nella nota del concessionario è indicata una portata di 940 kg. La differenza è molto rilevante e non va ignorata: l’allestimento centina/telone e l’eventuale sponda possono incidere parecchio sulla portata residua.
La cifra corretta è esclusivamente quella riportata sulla carta di circolazione, considerando il mezzo effettivamente allestito. Per chi trasporta carichi pesanti, questo è probabilmente il controllo più importante di tutta la trattativa. 2. Sponda posteriore: presenza, portata e funzionamento Va verificato che sia realmente installata la sponda caricatrice indicata nell’annuncio, oltre a controllare: Una sponda funzionante è un grande valore aggiunto; una sponda trascurata può invece generare costi importanti e fermo del mezzo.
3. Misure reali del vano di carico C’è una piccola incoerenza nei dati: l’altezza esterna complessiva risulta 2,25 m, mentre il venditore dichiara un’altezza utile del vano di 2,52 m, valore che merita una misurazione diretta perché non appare compatibile con l’ingombro esterno indicato. Prima dell’acquisto chiederei foto con metro o misure rilevate di persona: larghezza utile tra le sponde, altezza sotto centina, lunghezza reale del piano e altezza da terra. Per chi acquista un telonato, queste misure valgono più di molti optional.
4. Cronologia manutentiva Il concessionario dichiara consegna con tagliando e check-up generale, elemento positivo. Tuttavia, nei dati disponibili la cronologia tagliandi non è presente. Chiederei quindi fatture, ricevute officina, storico della rete ufficiale o qualsiasi documento che confermi gli interventi eseguiti. In particolare, su un diesel commerciale con oltre 117.000 km, è sensato verificare manutenzione ordinaria, freni, frizione, pneumatici, sospensioni, batteria, sistema AdBlue/antiparticolato e il piano previsto per la distribuzione secondo motore e manutenzione Citroën.
5. Stato del telaio e dell’allestimento Un telonato va guardato soprattutto sotto e dietro: telaio, longheroni, pianale, fissaggi della centina, sponde laterali, telone, cinghie, chiusure e punti di ancoraggio del carico. Sono dettagli che raccontano il tipo di lavoro svolto dal mezzo molto più della pulizia della cabina. 6. Revisioni, pneumatici e documentazione Verificherei revisione regolare, carta di circolazione, eventuali annotazioni relative all’allestimento e corrispondenza del numero di telaio. È utile inoltre controllare DOT e usura degli pneumatici, perché su un veicolo commerciale un treno gomme può incidere in modo sensibile sul costo iniziale.
7. Doppie chiavi assenti Il mezzo è dichiarato con una sola chiave. Non è un motivo per scartarlo, ma è un elemento da mettere in conto: chiederei se sia possibile fornire una seconda chiave o quantomeno il costo di duplicazione/codifica. In sintesi Questo Citroën Jumper ha senso per chi cerca un mezzo operativo, non un semplice furgone da rappresentanza. Il valore della proposta sta nell’allestimento già pronto al lavoro: centina, telone, presumibile sponda caricatrice, cabina a 3 posti e motore da 140 CV.
I 117.410 km non devono spaventare: per un commerciale del 2020 sono una percorrenza assolutamente gestibile, a condizione che siano accompagnati da manutenzione seria e da un utilizzo corretto. Il concessionario dichiara chilometri certificati, unico utilizzatore aziendale, tagliando e check-up prima della consegna, oltre a 24 mesi di garanzia: sono basi incoraggianti, da trasformare però in documenti e verifiche concrete. La frase più corretta per descriverlo è questa: È un Jumper per chi vuole acquistare capacità di lavoro già pronta, senza perdere tempo e denaro ad allestire un mezzo dopo l’acquisto.
- portata nominale della sponda;
- targhetta identificativa e marcatura CE;
- funzionamento completo in salita, discesa e ribaltamento;
- stato di pistoni, tubazioni, piattaforma e comandi;
- eventuali verifiche/manutenzioni periodiche documentate;
- assenza di perdite idrauliche o deformazioni.
Prima di firmare, chiarirei definitivamente portata a libretto, misure reali del vano, caratteristiche della sponda e condizioni della garanzia. Se questi quattro punti risultano coerenti, può essere una proposta molto concreta per un’attività che ha bisogno di caricare, consegnare e lavorare da subito.
