CITROEN Jumper L1H1 BLUEHDI 120CV

CITROEN

CITROEN Jumper L1H1 BLUEHDI 120CV

15.990 €

Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.

  • Anno 2021
  • 39.554 km
  • Diesel
  • Manuale
  • Furgone

Perché questo Citroën Jumper può essere un acquisto sensato

Questo Citroën Jumper L1H1 BlueHDi 120 CV, immatricolato a ottobre 2021 e con 39.554 km certificati, ha un pregio molto concreto: non prova a essere un furgone “di immagine”, ma è configurato esattamente per lavorare bene nelle attività quotidiane. È un N1 da 3 posti, diesel, manuale e a trazione anteriore, nel formato L1H1: quindi il Jumper con passo corto e tetto standard. In pratica, un mezzo pensato per chi deve portare attrezzatura, materiale e ricambi senza guidare ogni giorno un furgone troppo ingombrante.

Con 4,96 metri di lunghezza, resta gestibile per un commerciale di questa categoria: può avere senso per elettricisti, idraulici, installatori, manutentori, serramentisti, tecnici dell’assistenza, piccoli corrieri e artigiani che lavorano tra città, periferia, cantieri e clienti. Il motore 2.2 BlueHDi da 120 CV non è quello da scegliere se si cerca prestazione o si viaggia sempre a pieno carico in autostrada, ma è una potenza sensata per il lavoro normale: consegne locali, trasferimenti tra clienti, attrezzatura a bordo e percorrenze professionali regolari. Il cambio manuale e la trazione anteriore sono una combinazione semplice e coerente con l’uso operativo. I punti forti reali di questo esemplare

Il punto più interessante non è un optional, ma la coerenza dell’insieme: è un furgone da lavoro compatto, recente e con percorrenza dichiarata bassa, proposto a 15.990 €. Se le condizioni meccaniche e documentali sono confermate, può rappresentare una base concreta per chi deve far lavorare il mezzo subito, senza acquistare un veicolo enorme o sovradimensionato rispetto alla propria attività. Attenzione ai dati da verificare prima della firma Qui serve trasparenza: alcuni dati pubblicati meritano un controllo diretto sul libretto e sul veicolo. 1. Portata utile effettiva Nella descrizione viene indicata una portata utile di 1.050 kg, mentre nella scheda sintetica compare “10,5 kg”, chiaramente un’anomalia di inserimento dati.

Va verificato il valore esatto alla voce corretta della carta di circolazione. Inoltre, la portata effettivamente disponibile può cambiare se il mezzo ha scaffalature, rivestimenti, pedane, ganci, attrezzature fisse o altri allestimenti installati dopo l’immatricolazione. Per un professionista, questo è un controllo fondamentale: un furgone va scelto sulla base del carico reale, non solo della portata teorica riportata nell’annuncio. 2. Passo e dimensioni

Il dato “passo 3 cm” è evidentemente errato: il passo dichiarato nei testi è di 3 metri, valore da confermare sul libretto o tramite VIN. Le dimensioni esterne di 4,96 m x 2,05 m x 2,25 m sono invece coerenti con l’idea di un L1H1, ma vanno comunque confrontate con le effettive necessità di accesso a garage, magazzini, cortili e parcheggi aziendali. 3. Cronologia tagliandi non dichiarata Il concessionario non dichiara una cronologia tagliandi disponibile. Non significa automaticamente che il mezzo non sia stato mantenuto, ma significa che non bisogna dare per scontato lo storico manutentivo.

Prima dell’acquisto chiederei: Se lo storico non fosse ricostruibile, è ragionevole mettere in conto un tagliando completo post-acquisto, così da partire con una base certa. 4. Doppie chiavi assenti È dichiarata l’assenza delle doppie chiavi. Non è un motivo per scartare il mezzo, ma ha un valore pratico: per un furgone aziendale la seconda chiave serve, sia per la continuità operativa sia per gestire collaboratori o flotte.

Chiederei quindi se sia possibile fornire una seconda chiave, oppure quantomeno il costo per ordinarla e programmarla. Cosa controllare in prova e in perizia Un furgone va valutato con criteri diversi da un’auto privata: la carrozzeria conta, ma contano ancora di più telaio, vano di carico, meccanica e segnali di utilizzo gravoso. Controlli essenziali

Va verificata inoltre la manutenzione prevista per distribuzione e servizi secondo VIN, motore esatto e piano Citroën: non è corretto dedurre una scadenza certa solo dall’anno o dal chilometraggio dell’annuncio. Per chi è davvero adatto Questo Jumper ha senso per chi cerca un mezzo da lavoro già utilizzabile, con dimensioni ancora ragionevoli e una portata importante per la categoria. Lo vedo bene per:

Lo valuterei con maggiore attenzione se l’attività richiede ogni giorno carichi molto pesanti, lunghi viaggi autostradali a pieno carico o volumetrie particolarmente elevate: in quel caso il punto non è che questo Jumper sia insufficiente, ma che potrebbe essere più adatto un passo lungo, un tetto alto o una motorizzazione più potente.

La sintesi AUB Questo non è il Jumper da comprare per avere il furgone più accessoriato o più appariscente: è quello da valutare se serve un commerciale recente, Euro 6, compatto nelle dimensioni ma concreto nella capacità di lavoro. Il chilometraggio di 39.554 km, se confermato da documenti e controlli, è un elemento positivo e non un limite. La configurazione L1H1 da 120 CV è pragmatica, i tre posti sono utili e la portata dichiarata di 1.050 kg può essere molto valida per tante attività professionali.

Prima di firmare, farei verificare con precisione portata effettiva, manutenzione documentata, condizioni del vano di carico, sistema AdBlue/DPF, seconda chiave e prezzo finale IVA inclusa o esclusa. Se queste verifiche danno esito positivo, può essere un acquisto intelligente: un mezzo che non promette cose inutili, ma che può entrare davvero nella routine dell’azienda e iniziare a produrre lavoro dal primo giorno.

eventuale documentazione di rete ufficiale Citroën/Stellantis; ultimo tagliando eseguito, data e chilometraggio; interventi già fatti su freni, pneumatici, batteria e componenti soggetti a usura; eventuali campagne di richiamo eseguite. Avviamento a freddo, regolarità del minimo e assenza di spie motore o avvisi AdBlue. Frizione e cambio manuale: innesti fluidi, nessun rumore o slittamento, soprattutto nelle partenze in salita. Freni, pneumatici e sospensioni: controllare usura uniforme delle gomme, stato di dischi/pastiglie e comportamento del mezzo su fondo sconnesso. Sottoscocca e telaio: verificare urti, ruggine, segni di carico e danni da marciapiedi, rampe o cantieri. Vano di carico: controllare pavimento, paratie, porte posteriori e laterali, cerniere, chiusure e possibili infiltrazioni. Motore BlueHDi e sistema antinquinamento: nessuna spia relativa a AdBlue, DPF/FAP o motore; è particolarmente importante se il furgone ha svolto molti tragitti brevi. Climatizzazione, alzacristalli, luci e dotazioni di lavoro, perché su un mezzo professionale anche un guasto apparentemente piccolo può trasformarsi in un fermo operativo. Coerenza dei chilometri: non solo tramite dichiarazione, ma attraverso fatture, revisioni, diagnostica e usura interna di volante, sedile guida, pedali e vano di carico.

  • Immatricolazione 2021: un mezzo ancora attuale come anzianità e normativa ambientale.
  • Euro 6: un aspetto importante per chi opera in città e deve confrontarsi con limitazioni alla circolazione sempre più frequenti.
  • 39.554 km certificati: per un veicolo commerciale non sono affatto un chilometraggio impegnativo; se confermati documentalmente, indicano un utilizzo ancora contenuto.
  • Formato L1H1: più compatto e pratico di un passo lungo, senza rinunciare alla logica del vero furgone.
  • Tre posti in cabina: utile per lavorare in coppia o con un collaboratore/apprendista senza dover utilizzare una seconda auto.
  • Portata dichiarata di 1.050 kg: un valore interessante per utensili, scaffalature, minuteria, ricambi e materiali, purché il carico reale venga sempre valutato con precisione.
  • IVA esposta: elemento rilevante per professionisti e aziende, da verificare però nel preventivo finale per capire con esattezza se i 15.990 € pubblicati siano IVA inclusa o IVA esclusa.
  • fatture dei tagliandi e delle manutenzioni;

assistenza tecnica e manutenzione; impiantisti elettrici e idraulici; installatori e artigiani; ricambistica e consegne locali; attività che viaggiano con utensili, scaffalature e materiale tecnico; piccole imprese che vogliono un veicolo unico per personale e carico.

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