
Citroen
Citroen Distribuzione Nuova Cambio Automatico
9900 €
Questa vettura è proposta e venduta da AD MOTORS.
- Anno 2016
- 145.980 km
- Diesel
- Automatico
- Monovolume
Citroën C4 Grand Picasso 1.6 BlueHDi 120 CV automatica, 7 posti: perché ha senso
Questa Citroën C4 Grand Picasso del 2016 non è l’auto da comprare per fare scena: è l’auto da comprare se servono davvero spazio, comodità e sette posti senza entrare nel mondo dei SUV grandi, costosi e spesso meno razionali. A 9.900 €, con motore diesel Euro 6 da 120 CV, cambio automatico, sette posti e una dotazione già completa per l’uso quotidiano, è una proposta concreta per una famiglia numerosa, per chi accompagna spesso figli o genitori, oppure per chi vuole una sola auto capace di coprire lavoro, viaggi e vita di tutti i giorni.
Il chilometraggio dichiarato è di 145.980 km certificati. Per una monovolume diesel del 2016 non è un dato da leggere con preoccupazione automatica: conta molto di più come è stata mantenuta, quali interventi sono documentati e come si presenta alla prova su strada. Un’auto di questa categoria nasce per macinare chilometri, e 146.000 km non la rendono affatto “finita” se manutenzione e utilizzo sono stati corretti. Il punto più interessante della vettura è però un altro: il concessionario dichiara un tagliando effettuato a 145.970 km con sostituzione della distribuzione e batteria nuova. Su un diesel usato questo è un intervento importante, perché elimina una delle spese manutentive più rilevanti nell’immediato, a condizione naturalmente che sia accompagnato da fattura o documentazione d’officina.
Una vera 7 posti, non un compromesso travestito da SUV La C4 Grand Picasso è lunga 4,60 metri ma è progettata intorno all’abitabilità: ha un passo di 2,84 metri, una posizione di guida rialzata e soprattutto una configurazione interna pensata per trasportare persone, non soltanto bagagli. I due sedili individuali della terza fila possono essere ripiegati quando non servono, così da lasciare spazio a una normale vita da famiglia. Quando invece occorrono tutti e sette i posti, permette di affrontare trasferimenti brevi, accompagnamenti, vacanze o viaggi con amici senza dover ricorrere a una seconda auto. Va detto con trasparenza: come su tutte le monovolume a sette posti di questa taglia, con tutti i sedili occupati lo spazio per i bagagli è più limitato. È perfetta quindi per chi usa saltuariamente la terza fila o per chi privilegia il trasporto persone; chi viaggia spesso in sette con valigie importanti dovrebbe verificare dal vivo se il vano residuo è sufficiente alle proprie esigenze.
Motore adatto all’uso reale e automatico che cambia l’esperienza quotidiana Il 1.6 diesel BlueHDi da 120 CV è una motorizzazione sensata per questa vettura: ha abbastanza coppia per muovere con disinvoltura una monovolume a pieno carico, mantiene consumi dichiarati molto contenuti e rientra nella normativa Euro 6. Il cambio automatico è un valore reale, non un dettaglio: nel traffico, nei percorsi urbani, nelle manovre e nei viaggi frequenti rende la C4 Grand Picasso molto più rilassante rispetto a una corrispondente manuale. Per una vettura familiare è esattamente il tipo di optional che si apprezza ogni giorno.
Il concessionario indica anche che l’auto sarebbe guidabile da neopatentati. È un dato da verificare prima della firma tramite carta di circolazione e calcolo potenza/tara previsto dalla normativa applicabile alla data della patente del conducente: la potenza di 88 kW e la massa riportata nei dati fanno pensare a una configurazione potenzialmente compatibile, ma su questo aspetto è corretto affidarsi esclusivamente ai documenti del veicolo. Dotazione utile, non costruita per fare numero L’allestimento dichiarato è Exclusive e, tra dotazioni presenti nei dati e quanto indicato dal concessionario, questa C4 Grand Picasso dovrebbe offrire un equipaggiamento molto adatto alla vita familiare: Sono accessori coerenti con il tipo di auto: non servono a farla sembrare premium, ma rendono più facili parcheggi, viaggi, gestione dei bambini e uso quotidiano.
C’è tuttavia un punto da trattare con precisione: nell’elenco automatico delle dotazioni compaiono alcune voci alternative tra loro, come diversi modelli di cerchi e differenti tipologie di climatizzatore. Inoltre retrocamera, navigatore e keyless sono riportati nella descrizione del concessionario ma non emergono con la stessa chiarezza dall’elenco principale. Prima dell’acquisto va quindi verificata la vettura reale, meglio se con foto dettagliate e controllo del VIN: quello che conta è ciò che è fisicamente installato sull’esemplare in vendita.
I controlli AUB da fare prima di acquistare Questa può essere una buona scelta, ma è un’auto di dieci anni, diesel, automatica e senza cronologia tagliandi dichiarata. Non è un problema insormontabile: significa semplicemente che la verifica deve essere concreta. 1. Distribuzione: chiedere fattura, non solo conferma verbale La distribuzione appena sostituita è uno dei principali motivi d’interesse dell’annuncio. Va confermato con documento che riporti: Nella descrizione compare la data del 2 ottobre 2026, che, salvo particolari circostanze, sembra incompatibile con una vendita attuale e potrebbe essere un errore di digitazione. Il chilometraggio indicato, 145.970 km, è invece coerente con quello odierno dell’auto. Chiedere la fattura risolve subito sia il dubbio sulla data sia quello sull’effettiva entità del lavoro eseguito.
2. Cambio automatico: prova su strada fatta bene Su un’auto automatica la prova non deve limitarsi a pochi metri. Occorre verificare: È utile chiedere anche se sia mai stata eseguita manutenzione dell’olio del cambio e, in ogni caso, far valutare il suo stato da un’officina competente se si desidera tenerla a lungo. 3. Motore diesel Euro 6 e utilizzo precedente Il BlueHDi Euro 6 utilizza sistemi antinquinamento evoluti. Come per ogni diesel moderno, conviene controllare in diagnosi lo stato di FAP/DPF, impianto AdBlue/SCR ed EGR, verificando che non vi siano errori memorizzati o rigenerazioni anomale.
Non è un motivo per scartare l’auto: è il controllo normale e corretto per un diesel usato. Questa C4 Grand Picasso è particolarmente indicata per chi percorre con una certa regolarità tangenziali, extraurbano e autostrada; chi farà quasi esclusivamente tragitti brevissimi cittadini dovrebbe valutare con attenzione se un diesel sia davvero la scelta più adatta. 4. Storico manutenzione, chilometri e numero di proprietari Il concessionario dichiara chilometri certificati, ma non dichiara una cronologia tagliandi completa. È quindi opportuno chiedere: Il fatto che manchi la cronologia completa non annulla il valore dell’auto, soprattutto se la distribuzione è davvero stata appena fatta. Ma è corretto che questa mancanza sia considerata nella trattativa e compensata da controlli tecnici accurati. 5. Garanzia e seconda chiave
Sono dichiarati 12 mesi di garanzia estesa: bisogna chiedere contratto, massimali, franchigie, esclusioni e componenti coperti. Su una diesel automatica è importante capire se la garanzia includa effettivamente motore, turbina, impianto di alimentazione, cambio automatico e sistemi antinquinamento, oppure se preveda coperture molto limitate. L’auto viene inoltre dichiarata con una sola chiave. Non è un difetto grave, ma è bene quantificare il costo di una seconda chiave programmata e, se possibile, negoziarla nella trattativa.
Per chi è particolarmente valida Questa Citroën ha senso per chi cerca una vettura spaziosa e concreta, non per chi vuole semplicemente “un SUV”. È una scelta molto centrata per: La sintesi AUB Questa C4 Grand Picasso può essere una delle scelte più intelligenti per chi ha bisogno di spazio vero e non vuole spendere cifre importanti per un SUV a sette posti. Il prezzo di 9.900 € va letto insieme alla configurazione: 2016, diesel Euro 6, 120 CV, automatico, sette posti, allestimento Exclusive e una distribuzione dichiarata come appena sostituita. Non è un’auto “senza pensieri” da acquistare senza controlli, perché ha dieci anni, quasi 146.000 km e una cronologia tagliandi non dichiarata; ma il chilometraggio, da solo, non è affatto un ostacolo.
Se fattura della distribuzione, prova del cambio, diagnosi elettronica e condizioni della garanzia sono convincenti, è una monovolume che può ancora svolgere molto bene il proprio lavoro: portare persone, bagagli e famiglia in giro con comfort, visibilità e una praticità che molte auto moderne non offrono più. Prima di firmare: fattura distribuzione, chiarimento sulla data dell’intervento, verifica VIN/allestimento, prova approfondita del cambio, diagnosi diesel e contratto garanzia scritto.
- climatizzatore automatico bizona con diffusori posteriori;
- cruise control;
- sensori di parcheggio anteriori;
- retrocamera, dichiarata dal concessionario;
- navigatore, Bluetooth, USB e vivavoce;
- comandi al volante;
- luci diurne LED e fendinebbia;
- keyless;
specchietti elettrici e richiudibili; vetri posteriori oscurati; cerchi in lega; pneumatici quattro stagioni; Isofix e dotazione di sicurezza completa con ABS, ESP, airbag laterali e a tendina. data dell’intervento; chilometraggio; sostituzione della cinghia; eventuale sostituzione di tenditori, rulli e pompa acqua; officina che ha eseguito il lavoro; garanzia sull’intervento, se prevista. partenze fluide, a freddo e a caldo; passaggi di marcia regolari; assenza di strappi, vibrazioni o ritardi nell’innesto; comportamento in retromarcia e nelle manovre; eventuali spie o messaggi di avaria. visura o storico revisioni; fatture dei precedenti interventi disponibili; numero di proprietari; eventuali campagne di richiamo eseguite; coerenza tra usura di volante, sedili, pedaliera e…
