
CITROEN
CITROEN C3 AUTOCARRO N1
9900 €
Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.
- Anno 2020
- 30.252 km
- Diesel
- Manuale
- Promiscuo
CITROEN C3 AUTOCARRO N1
Questa Citroën C3 III Autocarro N1 del 12/2020 è interessante perché non prova a fare il piccolo furgone: è una vera utilitaria compatta convertita N1, quindi conserva la facilità d’uso della C3 ma aggiunge una configurazione pensata per l’attività professionale. Con 30.252 km certificati, motore 1.5 diesel da 102 CV, cambio manuale e prezzo di 9.900 € IVA esposta, può essere una soluzione concreta per artigiani, tecnici, manutentori, piccoli imprenditori e aziende che cercano un mezzo da lavoro leggero, utilizzabile ogni giorno anche in città.
Il suo pregio principale è la versatilità. È lunga appena 4 metri, larga 1,75 m e ha cinque porte: dimensioni da normale utilitaria, quindi facile da parcheggiare, da portare nei centri urbani e da usare per visite da clienti, sopralluoghi, assistenza e piccoli spostamenti operativi. Ma è omologata autocarro N1 promiscuo e dichiarata a quattro posti, una configurazione che può avere senso per chi deve trasportare persone e attrezzatura leggera nello stesso mezzo.
Il diesel da 102 CV è probabilmente il motore giusto per questo utilizzo. Non è un’auto nata per fare prestazione, ma ha potenza sufficiente per affrontare tangenziali, extraurbano e trasferte senza la sensazione di guidare un veicolo sottodimensionato. Il consumo dichiarato di 4 l/100 km è favorevole sulla carta e, in un impiego regolare fuori dal traffico più congestionato, il 1.5 diesel può essere una scelta razionale per contenere i costi di percorrenza.
Anche la dotazione è semplice ma corretta per un veicolo operativo: climatizzatore, Bluetooth, USB, computer di bordo, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata con telecomando, Cruise non dichiarato ma presenti i principali sistemi di sicurezza come ABS, ESP e controllo di trazione. Non è una C3 da immagine o da lusso; è una vettura da lavoro ordinata, compatta e utilizzabile.
Un altro elemento positivo è il chilometraggio. Poco più di 30.000 km su un diesel immatricolato nel 2020 rappresentano una percorrenza contenuta: non deve essere letta come una C3 “vecchia”, ma come un mezzo che, se i chilometri sono confermati da documentazione e condizioni generali, ha ancora molto margine di utilizzo professionale. Per chi è adatta La vedo bene per: Non va invece interpretata come un furgone tradizionale: lo spazio di carico e la portata sono quelli di una vettura compatta trasformata N1. Se si trasportano quotidianamente materiali voluminosi, carichi pesanti o attrezzature importanti, meglio valutare un veicolo commerciale di categoria superiore.
Il punto più importante da chiarire: portata e configurazione N1 Nella scheda ci sono dati non perfettamente coerenti sulla portata: in un punto compare “4,5 kg”, chiaramente un valore non realistico, mentre nella descrizione estesa e nelle FAQ viene indicata una portata utile di 450 kg, con massa complessiva di 1.680 kg e tara di 1.155 kg. È molto probabile che il dato corretto sia 450 kg, ma prima dell’acquisto va verificato direttamente sulla carta di circolazione, in particolare: Per un acquisto aziendale, è importante anche far verificare al proprio commercialista il trattamento fiscale effettivamente applicabile alla propria attività: il fatto che l’IVA sia esposta è un’opportunità, ma deducibilità e detraibilità dipendono dalla posizione dell’acquirente e dall’uso del veicolo.
Cosa controllerei prima di firmare Questa C3 ha due aspetti da affrontare con trasparenza: non sono dichiarate né le doppie chiavi né la cronologia tagliandi. Non significa automaticamente che l’auto sia problematica, ma significa che la documentazione va ricostruita bene prima dell’acquisto. Chiederei quindi: Fatture di manutenzione, estratto della rete Citroën/Stellantis o documentazione equivalente. A 30.000 km dovrebbe essere possibile ricostruire con relativa facilità la storia dei tagliandi.
I 30.252 km sono dichiarati certificati: bene. Conviene comunque verificare coerenza tra quadro strumenti, revisioni, documenti manutentivi e condizioni d’usura di volante, sedile guida, pedaliera e pneumatici. L’assenza dichiarata delle doppie chiavi va considerata nel valore complessivo dell’auto. Chiederei se il concessionario può fornirla, ordinarla o quantificare il costo della duplicazione.
Su un diesel Euro 6 è corretto verificare assenza di messaggi relativi ad AdBlue, sistema antinquinamento, sensori NOx e DPF/FAP. Durante il test drive l’auto deve avviarsi bene, restare regolare al minimo e non avere spie accese. Il 1.5 diesel Stellantis è un motore valido e diffuso, ma è opportuno chiedere alla rete ufficiale se sullo specifico VIN risultino campagne aperte o interventi già eseguiti. Va inoltre verificata la manutenzione prevista per la distribuzione e l’assenza di rumorosità anomale all’avviamento a freddo.
Un diesel con percorrenza contenuta può aver svolto prevalentemente tragitti brevi. Non è necessariamente un problema, ma conviene capire se l’auto ha fatto strada extraurbana oppure solo città, controllando con attenzione DPF, EGR e stato generale del motore. Verificare vano posteriore, rivestimenti, sedili, sospensioni, pneumatici, freni e presenza di eventuali danni da carico. Su un N1 conta più la qualità dell’utilizzo precedente che il semplice numero di chilometri. In sintesi Questa Citroën C3 N1 è valida perché offre una formula difficile da trovare: dimensioni da utilitaria, motore diesel adeguato, quattro posti dichiarati, omologazione autocarro e IVA esposta.
Non è il mezzo per chi deve caricare bancali o lavorare con attrezzature pesanti. È invece una scelta sensata per chi lavora in movimento e vuole un’auto compatta, utilizzabile anche tutti i giorni, con costi di gestione potenzialmente contenuti e una configurazione professionale concreta. La frase giusta per descriverla è questa: È l’auto da lavoro per chi deve raggiungere clienti e cantieri leggeri senza guidare un furgone tutto il giorno.
A 9.900 € IVA esposta, con soli 30.252 km dichiarati, merita attenzione. Prima di concludere, però, bisogna verificare carta di circolazione, portata reale di 450 kg, configurazione N1, manutenzione documentata, eventuali campagne sul VIN e condizioni del sistema diesel antinquinamento. Se questi controlli sono in ordine, può essere un acquisto molto razionale per un professionista o una piccola azienda.
- artigiani che trasportano utensili e piccola attrezzatura;
- installatori, manutentori e tecnici itineranti;
- imprese di servizi;
- consegne leggere locali;
- aziende che desiderano un veicolo N1 compatto e poco ingombrante;
- chi vuole una seconda auto aziendale pratica, economica e semplice da gestire.
- portata utile effettiva;
- numero di posti omologati;
massa complessiva e tara; classificazione N1/promiscuo; eventuali limiti o prescrizioni relativi alla configurazione di carico; presenza e conformità della paratia o dell’allestimento previsto dall’omologazione. Visura o documentazione dei tagliandi Verifica dei chilometri Seconda chiave Sistema AdBlue e spie motore Distribuzione e campagne ufficiali sul VIN Uso reale del mezzo Usura da utilizzo professionale
