CITROEN C3 AUTOCARRO N1

CITROEN

CITROEN C3 AUTOCARRO N1

9900 €

Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.

  • Anno 2020
  • 35.330 km
  • Diesel
  • Manuale
  • Promiscuo

CITROEN C3 AUTOCARRO N1

Questa Citroën C3 III Autocarro N1 del 05/2020 è interessante perché non prova a fare il furgone: è un mezzo da lavoro compatto, quattro posti, diesel e con una portata dichiarata di 450 kg. Per un artigiano, un tecnico, un manutentore o una piccola azienda che lavora soprattutto in città e nei dintorni, può essere una soluzione molto più pratica di un veicolo commerciale tradizionale.

Con 35.330 km certificati, ha percorso davvero poco per essere un diesel immatricolato nel 2020. Non è un dato “da vetrina” fine a sé stesso: significa che, se chilometraggio e manutenzione saranno confermati documentalmente, può ancora avere davanti una lunga vita operativa. I chilometri non vanno demonizzati su un mezzo da lavoro, ma qui sono oggettivamente contenuti rispetto all’età.

Il motore è il 1.5 diesel da 102 CV, abbinato al cambio manuale e alla trazione anteriore: una configurazione sensata per chi cerca consumi ragionevoli, autonomia reale e semplicità di utilizzo quotidiano. I 102 CV sono adeguati a un’auto di queste dimensioni, anche con attrezzatura a bordo, purché si resti naturalmente entro la portata omologata.

Il punto forte è proprio il formato. Con 4 metri di lunghezza e 1,75 di larghezza, è una C3 che può entrare facilmente in città, trovare parcheggio, muoversi tra clienti e raggiungere zone dove un furgone compatto comincia già a essere scomodo. Ma, essendo immatricolata Autocarro N1 promiscuo, mantiene una funzione professionale concreta: quattro posti dichiarati e spazio per strumenti, ricambi, minuteria, campionature o materiali leggeri.

È quindi una scelta valida per chi non deve trasportare pallet o carichi ingombranti, ma ha bisogno ogni giorno di avere con sé una dotazione di lavoro. Pensiamo a installatori, manutentori, agenti con materiale tecnico, imprese di servizi, elettricisti, idraulici che lavorano con utensili e ricambi, oppure attività che effettuano consegne leggere.

A 9.900 euro, con IVA esposta, merita attenzione soprattutto per la combinazione tra anno, chilometraggio dichiarato e omologazione N1. Non la si compra perché è “una C3 economica”: la si compra se serve esattamente un veicolo compatto che possa lavorare, trasportare quattro persone e mantenere costi di gestione più leggeri rispetto a un commerciale di dimensioni superiori.

Cosa verificherei prima di acquistare

Qui la trasparenza conta più della fretta, perché alcuni dati dell’annuncio vanno confermati con i documenti. In sintesi

Questa C3 Autocarro N1 ha senso per chi vuole un mezzo professionale agile, non un furgone grande. I suoi punti forti sono chiari: diesel da 102 CV, immatricolazione 2020, 35.330 km dichiarati e certificati, quattro posti, dimensioni cittadine e portata dichiarata di 450 kg.

La frase giusta per descriverla è questa:

È l’auto da lavoro per chi deve portare con sé persone e attrezzatura, ma non vuole guidare ogni giorno un veicolo commerciale ingombrante.

Se prezzo IVA, documentazione manutentiva, chilometraggio, libretto e stato tecnico saranno confermati, può essere una proposta concreta e razionale per inserire un mezzo operativo in azienda senza salire inutilmente di dimensioni, costi e complessità.

  • Prezzo e IVA: “IVA esposta” non significa automaticamente che 9.900 euro sia il prezzo finale IVA inclusa. Va chiarito per iscritto se il prezzo pubblicato è IVA inclusa o IVA esclusa, oltre a…
  • Carta di circolazione: verificherei che riporti effettivamente la classificazione N1/autocarro promiscuo, i 4 posti, la massa complessiva e la portata utile effettiva.
  • Portata: nei dati iniziali compare “4,5 kg”, mentre descrizione e testi parlano correttamente di 450 kg. È quasi certamente un errore di inserimento, ma la portata valida è esclusivamente quella…
  • Passo: il dato “2,54 cm” è evidentemente un refuso; dovrebbe essere circa 2,54 metri. Anche questo va ricondotto ai dati ufficiali del veicolo.
  • Cronologia tagliandi assente: il concessionario dichiara che non è disponibile. Non è necessariamente un motivo per escludere l’auto, ma richiede una verifica più attenta: fatture, ricevute…
  • Doppie chiavi assenti: va messo in conto che viene dichiarata una sola chiave. Chiederei se sia possibile avere una seconda chiave originale, oppure il costo per programmarla.
  • Chilometraggio certificato: chiederei il documento o la dichiarazione contrattuale che attesti i 35.330 km, oltre a un controllo delle revisioni e dello storico disponibile.
  • Motore 1.5 BlueHDi: su questi diesel è importante verificare manutenzione effettuata con olio conforme alle specifiche previste da Stellantis/Citroën, eventuali campagne tecniche eseguite e lo…

AdBlue, DPF ed EGR: controllerei eventuali spie, messaggi di avaria, anomalie di avviamento e la presenza di fatture per interventi sul sistema AdBlue. Se l’uso previsto è fatto quasi solo di tragitti molto brevi e urbani, un diesel con FAP/DPF non è la soluzione ideale; se invece alterna città, tangenziale e trasferimenti normali, resta una scelta coerente. Allestimento N1: verificherei che eventuali paratie, rivestimenti, ancoraggi e configurazione interna siano conformi all’omologazione indicata sul libretto e adatti al lavoro che si intende svolgere. Usura reale: pneumatici con DOT e battistrada, freni, frizione, sospensioni, aria condizionata, chiusure, alzacristalli, infotainment, carrozzeria e vano di carico meritano un controllo dal vivo. Su un autocarro leggero, l’usura può…

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