
Citroen
Citroen C3 1.1 Exclusive (exclusive style)
2350 €
Questa vettura è proposta e venduta da Opportunity CAR.
- Anno 2009
- 238.500 km
- Benzina
- Manuale
- Berlina
Citroen C3 1.1 Exclusive (exclusive style)
Questa Citroën C3 1.1 benzina da 60 CV, immatricolata a marzo 2009, ha un motivo concreto per essere presa in considerazione: a 2.350 euro, passaggio escluso, offre la praticità di un’utilitaria a cinque porte senza richiedere un investimento importante. È una proposta sensata per chi cerca una prima auto, una seconda vettura di famiglia o un mezzo per gli spostamenti quotidiani.
Il suo punto di forza non è una promessa di prestazioni: è la semplicità. Il 1.1 benzina aspirato con cambio manuale a cinque marce è adatto soprattutto a città, commissioni e tragitti extraurbani tranquilli. Con 60 CV bisogna mettere in conto un po’ di pazienza nelle riprese, soprattutto a pieno carico o con il climatizzatore acceso; per l’impiego quotidiano, invece, è una motorizzazione coerente con il carattere dell’auto.
Anche gli accessori indicati nella descrizione del venditore sono quelli che servono davvero: climatizzatore, servosterzo elettrico, vetri elettrici anteriori, chiusura centralizzata con telecomando e sedili posteriori abbattibili sdoppiati. L’autoradio Pioneer con USB e AUX aggiunge una comodità utile senza bisogno di sistemi multimediali complessi. Su un’auto di questa fascia, conta più trovare queste dotazioni funzionanti che avere un lungo elenco di optional sulla carta.
I chilometri? Conta come ci è arrivata
La scheda riporta 238.500 km certificati, mentre la descrizione indica 238.766 km: uno scarto contenuto, da allineare al dato attuale del contachilometri e al contratto.
Non è il numero, da solo, a decidere se questa C3 sia un buon acquisto. Contano la manutenzione documentata, il funzionamento su strada e gli interventi già eseguiti. Una vettura seguita con regolarità può essere una scelta più sensata di un esemplare meno utilizzato ma trascurato. Il venditore dichiara buone condizioni generali e revisione superata: sono elementi positivi, da accompagnare con documenti e prova dell’auto.
Cosa controlleremmo noi di AUB
Su questa 1.1 del 2009, prima dell’acquisto ci concentreremmo su pochi punti concreti:
Tre informazioni da chiarire prima di firmare
La prima è la classe ambientale: la scheda indica Euro 5, la descrizione Euro 4. Fa fede il documento di circolazione, da verificare anche rispetto alle limitazioni dei comuni in cui si utilizzerà l’auto.
La seconda riguarda allestimento e accessori: il titolo parla di Exclusive, mentre il venditore descrive una Gold by Pinko. Non considereremmo quindi automaticamente presenti climatizzatore automatico, ESP, Bluetooth, vetri elettrici posteriori o Start&Stop soltanto perché compaiono nella scheda generica.
Infine, sono da confermare l’idoneità per neopatentati tramite targa e le condizioni di garanzia applicabili: “garanzia estesa: no” non significa automaticamente assenza della garanzia legale di conformità nella vendita da professionista a consumatore.
- Distribuzione: verificare fattura e data dell’ultima sostituzione della cinghia, insieme agli interventi collegati. Questo 1.1 non va confuso con i successivi motori PureTech con cinghia a bagno…
- Motore e raffreddamento: avviamento a freddo, minimo regolare, assenza di perdite e temperatura stabile durante la prova.
- Frizione e cambio: innesti regolari, assenza di slittamenti e funzionamento corretto nelle partenze.
- Servosterzo e avantreno: assistenza uniforme nelle manovre, nessuna spia e assenza di rumori anomali sulle irregolarità.
- Climatizzatore, freni e pneumatici: su un acquisto da 2.350 euro, conoscere subito eventuali lavori necessari aiuta a valutare il costo complessivo.
Per noi di AUB questa C3 è interessante perché punta all’essenziale: cinque porte, benzina, cambio manuale e le comodità utili ogni giorno, con un prezzo d’ingresso contenuto. Se manutenzione e prova confermano le condizioni dichiarate, può essere un acquisto concreto per chi vuole spendere poco senza rinunciare alla propria autonomia. La convenienza si misura così: non dalle promesse, ma da ciò che funziona e da ciò che è già stato curato.
