
Alfa Romeo
Alfa Romeo Stelvio 2.2 t Super Business rwd 160cv auto
19.900 €
Questa vettura è proposta e venduta da Automoda.
- Anno 2022
- 115.457 km
- Diesel
- Automatico
- SUV
Alfa Romeo Stelvio 2.2 t Super Business rwd 160cv auto
Questa Alfa Romeo Stelvio 2.2 diesel Super Business da 160 CV ha un motivo concreto per farsi scegliere: a 19.900 € offre il carattere di guida della Stelvio, il cambio automatico e una dotazione utile, accompagnati da una storia manutentiva documentata. Non punta su un allestimento appariscente: punta sulle cose che apprezzi quando l’auto la usi davvero.
Immatricolata a febbraio 2022, ha 115.457 km certificati, trazione posteriore e IVA esposta. È una configurazione sensata per chi cerca un SUV da viaggio senza avere un’effettiva necessità della trazione integrale. Il diesel da 160 CV privilegia la fluidità e le percorrenze più che le prestazioni assolute; l’automatico a otto rapporti completa bene questa impostazione.
Il motivo per scegliere una Stelvio, però, non si esaurisce nel motore. Sterzo, posizione di guida e comportamento su strada le danno un’identità precisa: è un SUV per chi ha bisogno di spazio, ma vuole ancora provare piacere nel guidare. La trazione posteriore è parte di questa ricetta, non una dotazione mancante rispetto alle versioni Q4. Naturalmente, per chi frequenta spesso la montagna, pneumatici adatti e condizioni d’impiego restano determinanti.
La dotazione giusta, senza inseguire gli optional Nell’equipaggiamento dichiarato troviamo cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza, avviso di collisione, climatizzatore bizona, bocchette posteriori e sistema Alfa Connect da 8,8" con navigatore, Apple CarPlay e Android Auto. Sono accessori che rendono più comodi tanto i viaggi quanto gli spostamenti quotidiani.
Ci sono inoltre i fari bi-xeno da 35 W con funzione adattiva: questa è una Stelvio del 2022, precedente al successivo aggiornamento estetico, e va valutata per quello che effettivamente offre, senza attribuirle fari o tecnologie delle versioni più recenti.
Tra gli accessori risultano i cerchi da 18", una scelta equilibrata tra presenza estetica e comfort. La scheda riporta anche i 17" nella dotazione standard: prima dell’acquisto confermeremmo semplicemente quali cerchi sono montati e compresi nella vendita. Il portellone elettrico, citato nella descrizione del concessionario, è un altro elemento da verificare sull’esemplare.
Il valore aggiunto è poter leggere la sua storia I 115.457 km non sono, da soli, un motivo per scartarla. Su un diesel di questa categoria contano soprattutto manutenzione, condizioni attuali e tipo di utilizzo precedente. Qui abbiamo un punto di partenza concreto: sette interventi registrati nel documento Arval, non soltanto una generica dichiarazione di “tagliandi eseguiti”.
A ottobre 2025, a 100.010 km, risultano olio, filtri e un intervento ai freni anteriori. A marzo 2026, a 113.011 km, sono registrati un ulteriore cambio olio e filtro e un intervento al filtro antiparticolato. L’ultima manutenzione documentata è quindi vicina alla percorrenza attuale.
Sul filtro antiparticolato chiederei il dettaglio della lavorazione. La dicitura non permette di capire se si sia trattato di pulizia, sostituzione o altra operazione. Non è automaticamente un problema: sapere che cosa è stato fatto e verificare l’esito dell’intervento è molto più utile che allarmarsi davanti alla parola “DPF”.
Nello storico compare anche una piccola incongruenza da chiarire: la sostituzione pneumatici di novembre 2023 riporta 30.000 km, mentre il tagliando del settembre precedente ne indica 30.400. Può essere un arrotondamento o un errore di registrazione; chiedere il documento originale permette di chiudere il punto senza supposizioni. Cosa controlleremmo prima della consegna Su questo esemplare concentreremmo la verifica su pochi aspetti concreti:
Il concessionario dichiara provenienza Arval, unico proprietario, assenza di incidenti strutturali nell’ambito del programma AutoSelect, check-up e tagliando prima della consegna. Sono elementi positivi, da ritrovare nella documentazione contrattuale. Lo stesso vale per i 12 mesi di garanzia: vanno chiariti coperture, esclusioni ed eventuali condizioni delle estensioni proposte.
Per noi di AUB, il senso dell’acquisto è questo: una Stelvio da usare, non soltanto da guardare. Ha il motore adatto a chi percorre regolarmente tragitti extraurbani e autostradali, l’automatico, una dotazione centrata e una storia consultabile. Per chi invece fa quasi esclusivamente brevi tragitti cittadini, valuteremmo un’alimentazione diversa.
- Piano manutentivo completo e distribuzione: verificare, attraverso VIN e prescrizioni applicabili, le scadenze per età e chilometraggio e gli eventuali lavori già eseguiti.
- Diagnosi del sistema antinquinamento: controllare il funzionamento di DPF, EGR e sistema SCR/AdBlue, anche alla luce dell’intervento recente.
- Prova su strada a freddo e a caldo: avviamento regolare, cambio fluido, assenza di vibrazioni o rumori anomali da sospensioni e trasmissione.
- Pneumatici e freni: stato attuale e usura uniforme, senza considerare sufficiente la sola presenza di interventi nello storico.
A 19.900 € è una proposta da prendere seriamente in considerazione, purché documenti, verifica tecnica e prezzo finale — compresi passaggio ed eventuali costi aggiuntivi — confermino quanto dichiarato. Il suo argomento migliore non è una promessa generica di affidabilità: è la possibilità di scegliere una Stelvio conoscendo ciò che si sta comprando.
