Alfa Romeo MiTo 1.3 jtdm-2 Progression s&s 95cv

Alfa Romeo

Alfa Romeo MiTo 1.3 jtdm-2 Progression s&s 95cv

4500 €

Questa vettura è proposta e venduta da ELLE AUTO DI LAURENDI CHRISTIAN.

  • Anno 2012
  • 133.000 km
  • Diesel
  • Manuale
  • Berlina

Alfa Romeo MiTo 1.3 jtdm-2 Progression s&s 95cv

Questa Alfa Romeo MiTo 1.3 JTDm-2 Progression da 95 CV ha un senso molto preciso: è un’auto compatta, con un vero carattere Alfa Romeo, ma soprattutto con il piccolo diesel Fiat/Alfa che — se mantenuto correttamente — può essere un compagno economico e robusto per chi percorre chilometri anche fuori città.

Parliamo di un esemplare immatricolato a novembre 2012, Euro 5 diesel, con 133.000 km dichiarati certificati e prezzo di 4.500 €. Ha cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore, 95 CV e un dato importante per chi cerca la prima auto: è dichiarata guidabile da neopatentati. Prima del passaggio, verificherei comunque il requisito direttamente sulla carta di circolazione, perché fa fede il rapporto potenza/tara riportato a libretto.

Il punto forte è proprio il motore 1.3 JTDm-2: con 95 CV la MiTo non è una sportiva, ma ha una potenza adeguata per muoversi bene anche fuori città e in autostrada, con consumi potenzialmente contenuti. I consumi omologati dichiarati sono 4,3 l/100 km nel ciclo misto, un riferimento oggi meno realistico rispetto all’uso quotidiano ma che racconta bene l’impostazione efficiente dell’auto.

I 133.000 km non sono un chilometraggio da temere per principio: su un diesel del 2012 sono una percorrenza assolutamente compatibile con una vita utile ancora lunga, se manutenzione e utilizzo sono stati corretti. Anzi, la cosa positiva è che il concessionario dichiara espressamente il chilometraggio come certificato. Il limite concreto della proposta è però un altro: non viene dichiarata una cronologia tagliandi e non sono presenti le doppie chiavi. Non significa automaticamente che l’auto sia trascurata, ma significa che prima di acquistarla bisogna essere più rigorosi nella verifica tecnica e documentale.

La configurazione è semplice ma non spoglia: climatizzatore, alzacristalli elettrici, Bluetooth, computer di bordo, chiusura centralizzata con telecomando, Isofix, volante con comandi vocali dichiarati, sedili sportivi e sistema Alfa DNA. Quest’ultimo consente di modificare la risposta di motore, sterzo e controlli elettronici: non trasforma la MiTo in una Quadrifoglio, ma contribuisce a darle quell’impostazione più coinvolgente rispetto a molte utilitarie della stessa epoca.

Anche la sicurezza è ben impostata per l’età dell’auto: ABS, ESP/VDC, controllo di trazione, Electronic Q2, airbag frontali, laterali e a tendina. Non ci sono gli ADAS moderni — frenata automatica, mantenimento corsia, sensori evoluti — e sarebbe scorretto aspettarseli su una vettura del 2012 e da 4.500 euro. Però la dotazione di sicurezza attiva tradizionale è presente.

La MiTo resta una tre porte, con quattro posti omologati: è quindi perfetta come prima auto, seconda auto di famiglia, vettura per una coppia o per chi viaggia normalmente da solo. È meno indicata per chi carica spesso passeggeri posteriori, seggiolini o ha bisogno della praticità di cinque porte. In compenso, con 4,06 metri di lunghezza, è una macchina facile da gestire in città e da parcheggiare, senza avere l’aspetto anonimo della classica utilitaria.

C’è però un aspetto da valutare con onestà: il diesel Euro 5 è una scelta sensata se l’auto percorrerà tragitti abbastanza lunghi e regolari — extraurbano, tangenziale, autostrada, pendolarismo — perché così il motore e il sistema antinquinamento lavorano nelle condizioni migliori. Se invece l’uso previsto è fatto quasi solo di tragitti brevi cittadini, partenze a freddo e pochi chilometri alla volta, valuterei con attenzione sia le eventuali limitazioni locali alla circolazione sia la compatibilità dell’utilizzo con filtro antiparticolato e valvola EGR.

Cosa controllare prima di acquistarla Su questa MiTo, vista l’assenza di una cronologia tagliandi dichiarata, farei controlli concreti e non solo estetici:

Il prezzo di 4.500 euro può essere interessante se l’auto è realmente ordinata, meccanicamente sana e con controlli documentabili o eseguiti dal venditore prima della consegna. Non la sceglierei perché “è una MiTo economica”: la sceglierei se cerchi una compatta italiana gradevole da guidare, dai costi di gestione potenzialmente bassi e adatta a percorrere strada anche extraurbana.

La sintesi AUB è questa: Non è l’auto per chi vuole solo una citycar da usare due chilometri al giorno. È invece una MiTo sensata per chi vuole spendere poco, avere una linea ancora riconoscibile e usare davvero il diesel 1.3 JTDm per muoversi ogni giorno senza sentirsi su un’auto anonima.

Prima di firmare, chiederei una prova a freddo, un controllo in officina indipendente e chiarezza sui lavori eseguiti o da eseguire. Con questi riscontri, i 133.000 km non sono il problema: la vera differenza la farà la qualità della manutenzione che c’è stata prima — e quella che si farà dopo l’acquisto.

  • Documentazione manutentiva: chiedere fatture, ricevute, timbri service o qualsiasi evidenza degli interventi effettuati, anche se non esiste un libretto tagliandi completo.
  • Avviamento a freddo: il motore 1.3 Multijet utilizza una catena di distribuzione; va ascoltato all’avviamento, specialmente a freddo, per escludere rumori metallici prolungati o irregolarità.
  • Tagliando immediato: se non è documentabile un tagliando recente, considerare olio, filtri e controlli generali come parte del budget iniziale. Su questo motore la qualità e la puntualità dei cambi…
  • DPF, EGR e turbina: durante prova su strada verificare assenza di spie motore, fumosità anomala, vuoti di potenza, recovery e rigenerazioni frequenti. Meglio fare un giro non solo urbano.
  • Frizione e cambio: controllare che la frizione non slitti in accelerazione e che innesti e pedale siano regolari; verificare anche eventuali vibrazioni nelle partenze.
  • Sospensioni e sterzo: su un’auto di questa età è normale che boccole, braccetti, ammortizzatori o supporti possano richiedere attenzione. Su strada l’auto non deve tirare, vibrare o produrre rumori…
  • Elettronica di bordo: provare Bluetooth, autoradio, comandi al volante, climatizzatore, alzacristalli, chiusura centralizzata e selettore Alfa DNA. Sono verifiche semplici che evitano sorprese.
  • Stato di pneumatici e freni: data DOT, usura omogenea, dischi senza scalini evidenti e assenza di vibrazioni in frenata.

Carrozzeria e sottoscocca: con sole sei foto pubblicate, è essenziale vedere l’auto dal vivo e, se possibile, su ponte: controllare differenze di tonalità della vernice, allineamento pannelli, segni di riparazioni e presenza di corrosione. Chilometraggio e provenienza: richiedere visura PRA, revisione, numero di telaio e verifica della coerenza chilometrica nei documenti disponibili. Seconda chiave: non è inclusa; chiederei quanto costa ottenerne una programmata, perché è una spesa da conoscere prima e non dopo l’acquisto.

Vedi l’auto sul sito di ELLE AUTO DI LAURENDI CHRISTIAN